
di Laura Boccanera
«I taxisti abusivi stanno dilagando in città fra il silenzio delle istituzioni, abbiamo inviato diversi esposti, è un danno economico per noi e anche un problema di sicurezza».
Protestano a Civitanova i titolari delle licenze rilasciate dal Comune per il servizio taxi e quelli di noleggio con conducenti regolari, un esiguo numero di attività (5 i tassisti e 3 le auto con noleggio conducente) che insorgono contro i “colleghi” abusivi.
Un fenomeno che, a loro dire, sarebbe raddoppiato negli ultimi tempi dopo l’inasprimento delle sanzioni del Codice della strada, con persone che si improvvisano conducenti e si appostano con tanto di bigliettini da visita fuori dalle discoteche e dai night club per portare a casa chi ha bevuto troppo e alzato il gomito.
«Abbiamo presentato diversi esposti a tutte le forze dell’ordine, abbiamo informato anche il sindaco di questa prassi che però non viene interrotta o ostacolata – spiega la titolare di una licenza che però vuole rimanere anonima per paura di ripercussioni da parte delle attività che ha denunciato – è anche un problema di sicurezza perché abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni clienti che ci hanno raccontato di disavventure capitate con questi abusivi, dal mancato pagamento col bancomat che ha prodotto un ritardo e la perdita del treno, fino ad avances non richieste. Sono almeno 8 quelli che abbiamo individuato e di cui abbiamo fornito le targhe alle forze dell’ordine, ma il fenomeno è molto più esteso».
Un’attività che secondo i ricorrenti avverrebbe alla luce del sole (o meglio al chiaro di luna dal momento che molti svolgono proprio il servizio nelle ore notturne lavorando con i pendolari della movida): «Si appostano fuori dai locali, dai bar, offrono il servizio con bigliettini da visita, col passaparola, fanno prezzi stracciati, fino al 75% in meno di una corsa regolare. Ma non è solo un problema economico – afferma la titolare della licenza – è anche un problema di sicurezza, non si sa chi sono queste persone, non sono controllate, è un rischio anche e soprattutto per il passeggero. Acquisiscono la clientela stazionando quotidianamente, e in nostra presenza, nei pressi della stazione ferroviaria, delle pasticcerie, nelle vicinanze delle fermate dei bus interregionali, davanti alle discoteche, ai night e ai locali notturni della città. Si pubblicizzano come taxi anche sul web. Alcuni dei conducenti abusivi sono anziani. Chiediamo il ripristino della legalità, in primis per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori regolari che passa, soprattutto nelle ore notturne, anche attraverso il trasporto pubblico non di linea».
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Questo è un problema io anni addietro stavo alla stazione Termini e dovevo andare con la mia famiglia all’aeroporto di Ciampino e sono stato agganciato da un’abusivo sconsiglio vivamente di fare ciò anche perché il gioco non vale la candela per tutta una serie di motivi che vi lascio immaginare.
Io ora non voglio difendere gli abusivi, ma, dato che prendo spesso il taxi, da quando utilizzo l’applicazione Uber ho trovato un netto miglioramento: prezzi certi e pagamenti elettronici. Prima, prendere un taxi era problematico: le tariffe variavano a discrezione del tassista e spesso risultavano il doppio del normale. Vogliono risolvere la situazione? Creino un’applicazione simile a Uber, con prezzi trasparenti, elettronici e comunicati in anticipo.
Non bisogna fare di ogni erba un fascio e asserire che ‘spesso (le tariffe) risultavano il doppio del normale’ (!). D’altronde esistono strumenti precisi ed efficaci per segnalare i comportamenti illeciti dei tassisti.