
Giovanna Capodarca Agostinelli
«Beatrice Marinelli parla per sé, non a nome del comitato pro ospedali pubblici». Così Giovanna Capodarca Agostinelli dopo il consiglio comunale di aperto di martedì sera sulla sanità (leggi l’articolo). A prendere la parola diverse associazioni e persone fisiche, tra queste anche le stesse Capodarca e Marinelli che in quella sede si è qualificata come esponente del comitato pro ospedali pubblici, portando i saluti del presidente nazionale Carlo Ruggeri.
Ma Capodarca smentisce: «fermo restando il diritto di ognuno di intervenire pubblicamente “a livello personale” – scrive Capodarca in una nota – stupisce che Marinelli intervenga per conto di un comitato in cui non riveste alcuna carica di vertice: infatti, il presidente uscente è Carlo Ruggeri, mentre la vice presidente uscente sono io. Deve precisarsi che, in base agli accordi intervenuti all’epoca della fondazione del comitato, sono autorizzati a rappresentare il sodalizio il presidente o, in sua vece, la vice presidente e non altri soggetti non titolati: tale invasione di campo, ad opera di Beatrice Marinelli, si era già verificata qualche settimana fa, ragione per cui mi ero permessa di inoltrare una mail di cortesia alla stessa e al Presidente in cui invitavo il direttivo ad indire nuove elezioni. Tuttavia, rammarica apprendere che Marinelli continua ad arrogarsi il diritto di parlare per conto di un comitato che non è autorizzata a rappresentare. La diffidiamo pertanto a continuare ad intervenire in nome e per conto del comitato e invitiamo il presidente ad indire nuove elezioni al fine di rinnovare l’organigramma».
Sulla sanità un Consiglio fiume «Al Covid hospital il centro Alzheimer, stiamo trattando col Comune»
Non posso credere a quello che leggo. A parte il fatto che la dottoressa Beatrice Marinelli è uno dei membri più importanti del direttivo del Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche, e quindi assolutamente autorizzata a parlare a nome di tutti noi che ne facciamo parte, trovo la polemica di questa signora proprio sterile. Io faccio parte del COMITATO FAMIGLIE di PERSONE con DISABILITA' della REGIONE MARCHE, che ha aderito insieme a tanti altri comitati della regione a quello pro ospedali pubblici. Esattamente dal 2019. Ricordo perfettamente tutte le assemblee fatte in quel periodo. Ricordo quando abbiamo manifestato sotto la Regione Marche, insieme a tanti dei politici che ora sono al governo regionale. La dottoressa Marinelli ha semplicemente ricordato questo. Le promesse. E sicuramente ha parlato anche per noi famiglie che vorremmo poter curare i nostri fragili figli ognuno nel proprio territorio, senza dover fare chilometri. O magari spostarci fuori regione. Ma tutto questo è risaputo. Queste sono sempre state le nostre richieste. E se la dottoressa Marinelli è intervenuta lo ha fatto anche a nome nostro. Grazie
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Deliberazione Giunta Regionale 20 maggio 2013 n. 735
Riduzione della frammentazione della Rete Ospedaliera, Riconversione delle piccole strutture ospedaliere e Riorganizzazione della Rete Territoriale della Emergenza-Urgenza della Regione Marche in attuazione della Delib. G.R. n. 1696/2012.
(Marche, BUR 7 giugno 2013, n. 43)
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[…] i piccoli Ospedali che sono riconvertiti in Case della salute sono i seguenti:
– Sassocorvaro
– Cagli
– Fossombrone
– Chiaravalle
– Cingoli
– Sassoferrato
– Loreto
– Recanati
– Tolentino
– Treia
– Matelica
– Montegiorgio
– Sant’Elpidio a Mare
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Il resto è noia!
Quando la forma e la sostanza non coincidono ci potrebbero essere problemi irrisolti.
Lei quando si è costituito questo comitato la sig.ra Marinelli non c’era ,è subentrata subito dopo per mio volere a tutti i costi, andando contro ad alcuni del direttivo che non.la volevano….nemmeno lei sa di cosa si parla, la sig.ra Matinelli non.piace rispettare le regole ,a meno che non le abbia dimenticate…..quando si è in gruppo ci vuole lealtà di intendi e rispetto delle regole, ci sono apposta per evitare tutto questo, ma lei è allergica, siccome minaccia , io già ho passato tutto agli avvocati, ci confronteremo in tribunale .