Furto alla gioielleria del Retail Park,
poi fanno esplodere l’auto:
sotto accusa due fratelli

TOLENTINO - Oggi si è svolta l'udienza davanti al Gup del tribunale di Macerata (rinviata per la richiesta di abbreviato di uno degli imputati). Il colpo aveva fruttato 50mila euro, ad agire erano state cinque persone mentre i due imputati li avrebbero attesi allo svincolo della superstrada per poi spostare il bottino su di un furgone e sbarazzarsi dell'auto

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La porta d’ingresso sfondata dai ladri

di Alessandro Luzi

Colpo da 50mila euro alla gioielleria del Retail Park di Tolentino, poi danno fuoco all’auto: sotto accusa due fratelli. Ad entrambi vengono contestati il furto e l’incendio del veicolo utilizzato per mettere a segno il colpo. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup del tribunale di Macerata per gli imputati Sabato Husovic, 33 anni, originario di Locri, e Fabio Husovic, 25 anni, residente a Bari.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, il 23 aprile del 2021, intorno alle 23,20, cinque malviventi avrebbero usato un tombino in ghisa per sfondare la vetrata all’ingresso del negozio “D’oro in poi”. Lì avrebbero trafugato gioielli e oggetti d’oro dal valore complessivo di 50mila euro.

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L’avvocato Simone Santoro

Poi avrebbero messo la refurtiva nel cofano posteriore del veicolo, una Volvo C70, con le targhe coperte per non essere identificata, e sarebbero scappati. Quella sera le telecamere hanno ripreso cinque persone con il volto travisato.

Sempre secondo l’accusa, i due fratelli non avrebbero partecipato direttamente al colpo ma avrebbero aspettato gli altri cinque allo svincolo della superstrada di Morrovalle per poi spostare la refurtiva in un furgone Ford Transit. A quel punto avrebbero incendiato la Volvo, facendola esplodere. Le indagini sul furto erano state condotte dai carabinieri. Oggi l’avvocato di Fabio Husovic, il legale Antonio Lisi, ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato. Il giudice Claudio Bonifazi ha rinviato l’udienza, per tutti e due gli imputati, al 14 maggio. Sabato Husovic è difeso dall’avvocato Simone Santoro.

Vetrina sfondata col tombino: colpo da 50mila euro in gioielleria «Erano in cinque, un furto studiato»



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