
Il campo sportivo di Collevario
di Luca Patrassi
La determina del dirigente del servizio Welfare del Comune è di qualche mese fa ma l’atto ha visto la “luce politica” soltanto nei giorni scorsi per via di uno scambio di documenti tra consiglieri nel corso della recente assise.
Si tratta della definizione di una vicenda particolare che potrebbe fare scuola per chi si trova ad affrontare vicende simili: c’era un contenzioso tra la società sportiva Cluentina, che gestisce l’impianto di Collevario, e l’Apm per una bolletta idrica insoluta da circa 17mila euro e il tutto si è risolto con la Cluentina che ha pagato 400 euro e il Comune che pagherà ad Apm i rimanenti 16.296 euro in dodici rate mensili.
La determina ripercorre la vicenda: « è in corso da vario tempo e ancora non risolta e definita una situazione problematica tra Apm, Comune di Macerata e Cluentina concessionaria dell’impianto, relativa al pagamento di un’utenza idrica del campo di Collevario, determinatasi a seguito di perdita occulta, che coinvolge anche precedenti gestioni che la situazione si è aggravata nell’ultimo mese con provvedimento d’interruzione della fornitura d’acqua per mancato pagamento dell’utenza di euro 16.696 e conseguente ricorso di urgenza da parte della Cluentina Asd per ripristino e danni. Dato atto che la situazione coinvolge il Comune, una sua partecipata e un suo concessionario, che nello spirito di collaborazione istituzionale si sono riuniti per trovare una soluzione bonaria e che dall’incontro è emersa, esulando da analisi e riconoscimenti di reciproche responsabilità della vicenda, una disponibilità ad una soluzione bonaria e transattiva reciprocamente conveniente».
Ed ecco quella che, secondo il Comune, è la soluzione reciprocamente conveniente: «Apm ha autorizzato la rateizzazione del pagamento in 12 mesi relativamente all’importo di euro 16.696 senza applicazioni di interessi o spese, impegnandosi a mantenere l’utenza attiva. Cluentina calcio si impegna a pagare la quota di spese per l’utenza relativa al consumo ordinario, individuato forfetariamente (stimato sui consumi storici in riunione con la collaborazione dei tecnici Apm) per il trimestre in considerazione pari ad euro 400 e si fa carico integralmente ed autonomamente delle spese legali sostenute. Il comune di Maceratasi fa carico del pagamento in dodici rate mensili delle maggiori spese per acqua derivanti da perdita per rottura, per un importo di ciascuna rata pari ad euro 1.358».
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Fosse successo ad un edificio privato, chi avrebbe pagato?
Bisognerebbe spiegarle meglio le cose. La perdita occulta si trova fuori dall’impianto sportivo ed è antecedente rispetto alla gestione della Cluentina Calcio. La vicenda va avanti da anni e la società sportiva è la sola parte lesa. Messa così sembra che il Comune (che, vale la pena ricordarlo, ha istituito APM e ne è socio al 98%) si faccia carico di una spesa da ascrivere alla Cluentina.