
Gli ospiti del pranzo solidale nel tendone alla Terrazza dei popoli
di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)
Una moltitudine di lingue, volontari con divise di tanti colori così come la pelle dei partecipanti, musica e voci più forti del vento che continua a sferzare la provincia. Uno spaccato di umanità, con le sue differenze, i sogni e i desideri e tanta vita si sono ritrovate oggi al “Pranzo solidale” nel tendone allestito alla Terrazza dei Popoli a Macerata per la storica iniziativa che ha da quest’anno una nuova veste, pur mantenendone il significato e la vicinanza.

I rappresentanti delle associazioni coinvolte
Più di 250 persone si sono date appuntamento nel tendone riscaldato, allestito per l’occasione, e si sono sedute ai tavoli per consumare un pasto caldo, gustoso e in compagnia. Tante le storie che si leggono negli occhi di chi siede ai tavoli come quella di Walayat, arrivato con la moglie e sei bambine dall’Afghanistan un anno fa.

«No school»: non potevano studiare dice indicando le sue bambine quando gli viene chiesto come mai è arrivato a Macerata dove ha raggiunto degli amici che erano qui da tanti anni. O quelle dei cinquanta minori stranieri non accompagnati che fanno parte del progetto “Famiglie a colori” del comune di Macerata.
«Con loro – spiega il responsabile Andrea Braconi – facciamo laboratori, attività di conoscenza del territorio e momenti di condivisione come questo. Vengono prevalentemente dall’Africa, una quindicina sta facendo tirocinio di inclusione sociale, uno di loro è in Croce Rossa».

E ancora quelle di Simone Gabbanelli e Bara Fall, atleti della Banca Macerata – Fisiomed Volley che, prima dell’allenamento pomeridiano, sono venuti per dare una mano ai tanti volontari che si danno un gran da fare.
Ad organizzare il tutto un team di associazioni, con il coordinamento del Comune, che si sono strette la mano per collaborare nell’allestimento, nella logistica, nella preparazione e nel servire i pasti e soprattutto per tenere viva una tradizione molto sentita a Macerata, iniziata da Mirella che nella trattoria Da Ezio, per anni ha ospitato i meno abbienti per il pranzo della Virgilia.

Con la chiusura del ristorante, questo momento profondo e di grande solidarietà rischiava di perdersi. A raccogliere il testimone è stato il club Jungle che ha messo insieme il comune di Macerata e alcune associazioni tra cui la Croce Rossa e la Pro loco di Macerata.
A questo nucleo si sono aggiunte quest’anno la Croce Verde, l’associazione commercianti del centro storico, la Fondazione Colonna ma ci sono anche i ragazzi della Banca Macerata – Fisiomed Volley, la Protezione civile, le assistenti sociali del Comune e tutti coloro che vogliono dare una mano.

Rosaria Del Balzo e Angelo Sciapichetti
«Già lo scorso anno – spiega Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente regionale Croce Rossa – alla bella iniziativa dell’associazione Jungle per riattivare una tradizione che rischiava di andare persa. Quest’anno abbiamo voluto allargare con sinergie a tutto tondo per consentire a più persone di partecipare.
È un momento importante perché siamo portati a pensare che a Natale sia festa per tutti. Quando invece c’è sofferenza e solitudine, il grande male dei nostri tempi, regalare gioia e condivisione è fondamentale e questo diventa per alcuni un momento imperdibile. quando si pensa che conta sia festa dappertutto invece sofferenza e solitudine regalare gioia e condivisione e imperdibile».

Aggiunge il presidente di Croce Verde Macerata, Angelo Sciapichetti: «Da quando Mirella ha chiuso l’attività, per un paio di anni abbiamo proposto l’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola”, con cibo da asporto ma qui c’è qualcosa in più. La collaborazione tra tutti crea uno speciale clima natalizio ed è il modo migliore per raccontare il Natale».
Ha partecipato all’iniziativa la vice sindaca Francesca D’Alessandro: «Lo spirito di questa iniziativa – dice – sta nella solidarietà di un gruppo che si è messo al servizio della città. Ciascuno ha dato il suo piccolo grande contributo. Il risultato è un momento di grande fratellanza e gioia nello stare insieme».

I giocatori della Banca Macerata – Fisiomed Volley
Serigne Diagne, 29 anni, che due anno fa ha messo a disposizione il club Jungle per il Pranzo della solidarietà, oggi si gode la soddisfazione di vedere l’impegno corale della città: «E’ bello vedere che la nostra iniziativa è cresciuta e la convivenza tra le associazioni è fondamentale per portarla avanti».
E’ così che il Natale non è più solo una festa, ma prende vita e assume tanti volti e ha tante mani, di tutti coloro che credono che, mentre l’intelligenza artificiale avanza, l’umanità e le relazioni siano ancora ciò che più conta.

Rosaria Del Balzo con il vescovo Nazareno Marconi




I giocatori della Banca Macerata – Fisiomed Volley

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Iniziativa lodevole bravi tutti e soprattutto Buon Natale a tutti !!
BELLA INIZIATIVA, COMPLIMENTI AGLI ORGANIZZATORI.AUGURI DI UN
FELICE NATALE A TUTTI.
Bella iniziativa percarità, però qualche volta pensate ai tanti ITALIANI che stanno peggio di questa gente che comunque prendono dallo Stato 30€ al giorno che fanno 900€ al mese mentre chi prende una pensione minima arriva si e no a 500€ mensili, forse loro hanno più bisogno.
Signor Bruno non si può pensare agli italiani qui bisogna salvare il MONDO dice un detto: se io sto bene posso fare qualcosa per il prossimo ci mancherebbe altro ma se io sto in miseria cosa cavolo volete che faccia: queste signori sono perle di saggezza del sottoscritto che ha già fatto 2/3 della sua vita e che piace dire pane al pane e vino al vino un caldo saluto a tutti.
Sig. Valenti,
dalle foto sembra più la solita passerella che un pranzo per “poveri”, o no!!
Signor Crescimbeni concordo con lei.