Il comandante della Polstrada:
«Riforma codice, ecco cosa cambia.
Dalla sospensione breve all’alcolock»

L'INTERVISTA - Il commissario capo Alberto Luigi Valentini sulle nuove regole per chi si mette al volante. «Alcune entreranno in vigore con i decreti attuativi come quelle legate alle novità su consumo di alcol e droghe. Per chi abbandona gli animali patente ritirata da 6 mesi ad un anno. Diverse le infrazioni che comporteranno lo stop della patente da 7 a 15 giorni tra queste anche passare col rosso o non dare precedenza. Nel 2024 in provincia gli incidenti sono aumentati». Ecco tutte le modifiche più significative

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Il comandante della polizia stradale Alberto Luigi Valentini

di Gianluca Ginella

Riforma al codice della strada, è in vigore da ieri e le modifiche comprendono complessivamente 53 articoli e 10 norme. I principali cambiamenti li spiega a Cronache Maceratesi il comandante provinciale della polizia stradale di Macerata, il commissario capo Alberto Luigi Valentini. «Molti parlano di nuovo codice della strada – premette – ma si tratta di una riforma del codice. L’obiettivo primario è incrementare i livelli di sicurezza». Non tutte le modifiche sono già in vigore, ad esempio quelle che riguardano alcune novità per chi viene trovato alla guida dopo aver ecceduto nel consumo di alcol o dopo aver assunto droghe «per quelle bisogna attendere i decreti attuativi, così come per parte delle modifiche che riguardano l’uso del monopattino» spiega Valentini.

Comandante, prima di entrare nel merito della riforma, com’è la situazione degli incidenti in provincia?

«Stiamo assistendo ad un incremento rispetto al 2023. Nel corso del 2024 ci sono stati 1.672 incidente stradali contro i 1.637 del 2023. Un incremento, seppure modesto, che riguarda tutte le maggiori arterie stradali della provincia. Le cause principali sono da attribuire essenzialmente alle violazioni delle norme di comportamento da parte dei conducenti. Comportamenti che spaziano dallo sprovveduto utilizzo di smartphone, computer (è capitato di trovare sia chi usa i computer sia chi legge il giornale mentre guida), tablet. E poi mancato rispetto della precedenza, della distanza di sicurezza: tutti quei comportamenti che richiedono una adeguata educazione stradale».

Una delle novità principali, è la sospensione breve. Di cosa si tratta?

«E’ stato introdotto l’articolo 218 ter con la riforma. In caso di violazione di determinate norme si concretizza per 7 giorni, quando la persona ha nella patente meno di venti punti ma più di dieci, mentre scattano 15 giorni di sospensione quando sia ha un quantitativo inferiore ai 10 punti. La durata del periodo di sospensione raddoppia se la violazione scaturisce a seguito di incidente stradale, anche senza feriti».

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Quali sono le violazioni?

«Circolazione contromano, omissione di precedenza, passaggio con semaforo rosso o anche con agente che regola il traffico e non si rispetta se dà lo stop, comportamenti vietati nei passaggi a livello, comportamenti scorretti nelle manovre di sorpasso, omessa distanza di sicurezza che determina incidenti stradali con danni gravi, comportamenti scorretti nei cambiamenti di corsie, mancato utilizzo del casco, uso di alcol alla guida, mancato utilizzo cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta (seggiolini), uso durante la guida di smartphone, computer, tablet. Per i camionisti violazione dei tempi di guida. Poi ci sono violazioni commesse in ambito autostradale, omessa precedenza ai pedoni. In pratica il legislatore ha voluto dare il giusto credito al concetto dei punti della patente, il periodo maggiore o inferiore di sospensione scatta in base ai punti che uno ha».

Altra modifica, quella dell’uso dei cellulari alla guida…

Riguarda anche computer, tablet. Quegli apparecchi che comportano l’allontanamento delle mani dal volante. Questa violazione prima andava da 165 a 660 euro ora va da 250 a mille euro e determina la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Alla seconda infrazione nel biennio passa ad una sospensione da uno a tre mesi e a sanzioni da 350 a 1.400 euro.

Guida sotto effetto di alcol, cosa cambia?

«La novità più eclatante ritengo sia questa: chi viene condannato perché trovato con un valore superiore gli 0,8 grammi litro una volta che rientra in possesso della sua patente di guida avrà obbligo di alcol zero per almeno due anni e dovrà avere uno strumento in auto che rilevi lo stato di alterazione alcolica, l’alcolock, una sorta di etilometro che impedisce la partenza del veicolo. Per l’applicazione di questa norma serviranno però i decreti attuativi. In pratica viene inasprita la fase post giudiziaria con prescrizioni più severe.

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E per l’uso di droghe?

Con l’entrata in vigore della riforma vede cadere la necessità di uno stato di alterazione psicofisica alla guida. Prima dovevamo verificare lo stato di alterazione e per farlo occorreva il supportato del personale medico della polizia. Adesso basta la positività all’utilizzo delle droghe. Anche averle usate giorni prima può far scattare la sanzione. Anche in questo caso serviranno i decreti attuativi. Fa parte delle norme in corso di perfezionamento.

Altra novità riguarda gli autovelox…

Per le infrazioni commesse su strada appartenente allo stesso ente in un periodo di non oltre un’ora, c’è l’applicazione di una sola sanzione, la più grave commessa, alzata di un terzo. Quindi se vengono registrati su 4 autovelox, su strada dello stesso ente, 4 infrazioni, la sanzione riguarda solo quella più grave commessa.

Per chi usa i monopattini elettrici ci sono modifiche?

«Sì, i precetti si dividono in due tipi. Certi prevedono l’attuazione di decreti attuativi, altri sono da subito in vigore. Il discorso dell’obbligo del contrassegno, il targhino, e la copertura assicurativa, devono attendere i decreti attuativi. Nell’immediato è d’obbligo l’uso del casco, il divieto di circolare su marciapiedi e contromano, il divieto di sosta sui marciapiedi, ed il limite di circolazione alle sole strade urbane con limite di 50 orari. Per la sosta i monopattini possono essere posteggiati negli spazi per bici, ciclomotori o dedicati».

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Su chi abbandona gli animali lungo le strade nella riforma vengono introdotte nuove regole…

«Si considera responsabile di lesioni o omicidio stradale chiunque abbandoni un animale su strada se dall’abbandono deriva un incidente con lesioni o ci siano delle vittime. Viene, tra virgolette, considerato alla stessa stregua di chi provoca un omicidio stradale o un incidente con lesioni. Inoltre le pene per l’abbandono di animali aumentano se l’abbandono avviene su strada e comportano, tra l’altro, il ritiro della patente da 6 mesi ad un anno.

Quali altre modifiche di rilievo ci sono nella riforma?

«Ci sarà l’innalzamento a tre anni della durata delle limitazioni alla guida di veicoli di alta potenza ai neopatentati e l’innalzamento del limite di potenza, prima il limite era di un anno. C’è, per chi circola contromano su tratti di strada dove è limitata la visibilità con curve o dossi, e che causa un incidente con lesioni gravi, gravissime o mortali, la confisca del veicolo. Per l’assicurazione ora c’è l’obbligo ai conducenti di verificare che il veicolo che usano sia assicurato quando guidano quello di altri ed ai proprietari che i veicoli siano assicurati quando dati ad altri. È consentito di accertare le violazioni sul veicolo senza assicurazione anche tramite apparecchi di rilevazione di altre infrazioni. Ad esempio se uno passa con il rosso si può controllare anche l’assicurazione e se scoperto si può applicare la sanzione prevista. Sui ciclisti: è previsto l’obbligo della distanza laterale di 1,5 metri in caso di sorpasso da parte del veicolo a motore, laddove sia possibile, dove le condizioni della strada lo permettano. Infine un’altra novità riguarda i veicoli per invalidi: viene consentita la sosta, gratuitamente, su aree a pagamento».



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