
Carabinieri ai Giardini Diaz
di Gianluca Ginella
Accoltellano un 26enne ai Giardini Diaz di Macerata, arrestati due giovani. Per uno di loro l’accusa è tentato omicidio, per l’altro lesioni aggravate e per entrambi è contestata anche la rapina. Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Nucleo operativo di Macerata che la notte tra il 27 e il 28 agosto scorsi erano intervenuti ai Giardini Diaz dopo che qualcuno aveva segnalato una rissa.
Quello che era realmente successo è stato poi ricostruito in seguito. Quella notte i carabinieri trovarono ai Giardini i due gambiani che oggi sono stati arrestati, e un tunisino. Poco lontano un 26enne era stato soccorso in viale Trieste dal 118 e portato in ospedale in prognosi riservata. Il giovane era stato ferito sul fianco, all’incirca sotto l’ascella, da una coltellata, e al volto da un secondo fendente.
Le indagini dei carabinieri del Norm, comandato dal capitano Renato Ventrone, coordinate dal pm Enrico Barbieri, hanno consentiti di ricostruire che quella notte era cominciato tutto da una piccola cassa acustica. Quella che aveva un 21enne tunisino che stava ai Giardini. I due gambiani lo avrebbero colpito per portagliela via (da qui la contestazione di rapina). Il 21enne aveva gridato e in suo soccorso erano arrivati due suoi amici, un 26enne e un ragazzo che stava con lui ai Giardini. Le cose erano precipitate quando uno dei gambiani, Mahmoud Darboe, 24 anni, residente a Macerata, aveva tirato fuori un coltello e con quello aveva colpito il 26enne algerino. Un fendente che aveva raggiunto il magrebino al fianco, sotto l’ascella. Una ferita che poteva ucciderlo, secondo la procura che gli ha contestato il tentato omicidio. Poi lo stesso coltello sarebbe passato di mano al secondo gambiano arrestato, il 25enne Mohamed Camara, residente a Macerata, che stando davanti al 26enne gli aveva sferrato un secondo fendente, questa volta al viso, causandogli una ferita alle labbra con uno sfregio permanente al viso.
Il 26enne e gli altri due amici erano riusciti ad allontanarsi ma in viale Trieste il giovane algerino si era accasciato a causa delle ferite riportate ed era stato soccorso dal 118. Il giovane era stato portato in pronto soccorso in prognosi riservata.
Svolge le indagini sono state chieste al Gip del tribunale di Macerata due misure cautelari per i gambiani. Il giudice ha quindi disposto per entrambi la misura cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. A Darboe viene contestato il tentato omicidio, a Camara le lesioni aggravante. Oltre a questo sono indagati per rapina e per il porto del coltello fuori dall’abitazione.
(Ultimo aggiornamento alle 17,20)
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