
Il taglio del nastro della casa di riposo
di Monia Orazi
Taglio del nastro per gli 860 metri quadrati di ampliamento della casa di riposo di Matelica, un investimento di oltre 2 milioni e 750 mila euro finanziati con un mutuo, concesso alla fondazione Tommaso De Luca Enrico Mattei che gestisce la struttura, dalla banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano. A due anni dalla posa della prima pietra le autorità hanno salutato con entusiasmo questo traguardo raggiunto.
La struttura è rimasta gravemente lesionata dal terremoto in una delle sue parti e oggi ospita 94 anziani. Per questo motivo il consiglio di amministrazione, guidato dall’avvocato Margherita Lancellotti, ha deciso di costruire un ampliamento della struttura su un terreno di proprietà. Il progetto è stato redatto dallo studio tecnico del geometra Gianni Trampini e dall’architetto Monica Fagnani con un solo piano fuoriterra, 14 camere di cui 12 doppie e due singole, per un totale di 26 posti letto. Oltre alle camere ci sono bagno assistito, presidio del personale, deposito, sala polivalente e uno spazio per parrucchiere con inoltre locali per gli impianti tecnologici. La nuova ala è stata costruita con tecnologie a risparmio energetico ed è previsto l’impiego di energia rinnovabile prodotta dal sistema fotovoltaico. Ad aprire la sede degli interventi la presidente del cda della fondazione Margherita Lancellotti: «Questi sono stati due anni di forte impegno, ad oggi ospitiamo 94 anziani con oltre 50 dipendenti. Siamo a fine scadenza e avere questa nuova struttura garantisce massima confortevolezza agli ospiti. Anche se la casa di riposo viene vista come punto di arrivo è importante che gli ambienti siano comodi e confortevoli».
La presidente ha aggiunto che la nuova parte sarà essenziale per trasferire gli utenti, quando inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’area lesionata dal terremoto ed ha ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per realizzare la struttura. Ad illustrare le caratteristiche tecniche del fabbricato è stato il geometra Gianni Trampini, poi il sindaco Denis Cingolani ha portato i saluti a nome dell’intera comunità: «Oggi è stato raggiunto un traguardo importante, una struttura più moderna e funzionale per gli anziani ospiti che rappresentano le nostre radici. Questo ampliamento consentirà di migliorare la qualità di vita dei nostri nonnini e di dare continuità alla struttura. Un plauso va a Massimo Baldini, che prima come consigliere della casa di riposo poi come cittadino ha tanto voluto quest’opera». Cingolani ha omaggiato il cda della fondazione con una targa. Il referente della banca di credito cooperativo Antonini ha evidenziato il ruolo della banca locale che investe sul territorio per una struttura importante per la comunità.
E’ toccato poi al vicepresidente della giunta regionale Filippo Saltamartini portare i saluti a nome dell’esecutivo regionale: «Nelle Marche ci sono 400mila persone con più di 65 anni ed è forte la domanda di servizi sottosanitari. Occorrerà modificare le politiche sociali, 4 milioni di italiani non hanno cure adeguate, sta venendo meno la sanità pubblica gratuita progettata nel 78. L’inaugurazione di una struttura come questa è il segno di un cambiamento da perseguire, è imprescindibile l’apporto del terzo settore e anche della banca di credito cooperativo, che è una banca locale, restituisce il risparmio ricevuto. Nei prossimi giorni rivedremo il piano regionale per le residenze protette».
E’ stato poi il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ad intervenire: «Una giornata di festa per la fondazione e chi ci lavora, una società può dirsi dignitosa se presta cura alle persone fragili. Il sisma non ha guardato in faccia a nessuno. La fondazione è privata ma è pubblico ciò che sopperisce ai bisogni, all’altezza di una comunità capace di dare cura agli anziani».E’ intervenuta per un saluto anche il prefetto Isabella Fusiello che ha sottolineato il dovere dello Stato di preoccuparsi delle persone in stato di fragilità e il ruolo fondamentale dell’attività di volontariato. A dare la benedizione l’arcivesco di Camerino-San Severino e Fabriano-Matelica monsignor Francesco Massara che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nell’assistenza degli anziani, alla presenza dei consiglieri regionali Renzo Marinelli, Pierpaolo Borroni e anche del presidente del parco dei Sibillini Andrea Spaterna.

La consegna della targa






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