
La festa per la comandante Daniela Cammertoni
di Laura Boccanera
Cinque sindaci e un commissario prefettizio, l’allagamento di Civitanova, i nuovi sottopassi, le proteste per le multe con l’assalto sul lungomare: in 30 anni di comando Daniela Cammertoni ne ha viste di tutti i colori. Ma stamattina gli unici colori presenti erano il giallo e il rosso, simbolo dello stemma di Civitanova che abbellivano la torta sulla quale erano apposte le date del 1 luglio 1994 e 1 luglio 2024.

Daniela Cammertoni con la torta
E’ un trentennio infatti che Daniela Cammertoni guida la polizia municipale di Civitanova e per festeggiare un traguardo così longevo ha voluto riunire attorno a sé tutto il corpo della polizia municipale, tra cui anche alcuni vigili che tuttora lavorano e che anche nel 1994 erano in servizio. Un modo per riflettere anche sui cambiamenti della città a partire dai tanti interventi fatti. Presenti anche il sindaco Fabrizio Ciarapica e gli assessore Claudio Morresi, Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni.
«Trenta anni sono tanti, ma devo dire che il lavoro qui a Civitanova non mi ha mai dato modo di annoiarmi – racconta la comandante – è sempre stato uno stimolo a fare di più e meglio. Tante cose sono cambiate da quel 1 luglio 1994: c’era una via IV novembre con tre metri di larghezza di carreggiata, un sottopasso “Broccolo” oggi solo pedonale sul quale si convogliava tutta la viabilità, i parchimetri lungo il corso con i vigili col borsello». Tra tutti anche un aneddoto: quando appena 31enne, arriva in caserma per conoscere il corpo è stata scambiata per un agente. Da lì in poi quattro sono stati i traslochi della caserma: da via Trieste al Lido Cluana, da via Verga fino alla sede definitiva di via Marinetti. «Da allora però non ci siamo mai fermati, ricordo ancora i primi verbali con la macchina da scrivere e le insistenze con l’allora commissario prefettizio per ottenere i primi computer e avviare una informatizzazione che oggi è al suo apice. Ho visto 5 sindaci, Pistilli, Marinelli, Mobili, Corvatta e ora Ciarapica e devo dire che ogni amministrazione ha fatto investimenti sulla polizia locale. Oggi siamo armati, abbiamo nuovi mezzi e un sistema di videosorveglianza con oltre 100 telecamere. Non è stato certo tutto rose e fiori, va detto, ma ho sempre fatto questo lavoro con sacrificio, impegno e buon senso». Poi il ringraziamento anche al marito Antonio Farabollini «senza il cui appoggio a livello familiare non sarei riuscita a fare questo lavoro».
E infine anche un riferimento al recente concorso per dirigente della polizia municipale voluto dal comune e l’allusione al fatto che al momento la comandante alla pensione non è interessata: «Questo percorso di crescita registrato in questi trenta anni trova concretezza in ciò che si farà individuando un dirigente della polizia locale, un dirigente dedicato ad hoc è indicazione di attenzione e crescita verso la polizia municipale. La pensione? Ho ancora voglia di fare».
«Con questa festa la comandante fuga ogni dubbio che voglia cogliere le finestre per andare in pensione – sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica – ci fa piacere che voglia rimanere e dare il suo contributo alla città. Come è scritto nella torta, 30 anni per Civitanova, sono molti, la nuova figura dirigenziale che abbiamo previsto non c’è mai stata e va nella direzione di un processo di crescita. Civitanova meritava un dirigente alla polizia municipale. Questa amministrazione è sempre stata attenta a dare risposte alle richieste che arrivavano dagli agenti e dalla sua comandante».

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…tutto ammirevole, per carità, onore al merito; quel che mi manca, però, è un altro annuncio ‘tolleranza zero’!!! gv
Complimenti, brava, ottimo Comandante, meravigliosa carriera da Agente di Polizia Locale a Treia a oggi.
Le auguro un buon proseguimento di carriera, quando sarà una meritata pensione.