Commercialista rinviata a giudizio per peculato, si sarebbe appropriata di soldi dello zio di cui era amministratrice di sostegno. Di questo, in sintesi, è accusata al tribunale di Macerata. Oggi si è svolta l’udienza dal gup. Imputata una commercialista che si sarebbe appropriata, sostiene l’accusa (oggi rappresentata in aula dal procuratore Giovanni Narbone), di una serie di somme dal conto dello zio di cui aveva la disponibilità.
Denaro che, continua l’accusa, sarebbe stato usato per scopi estranei al suo incarico giudiziale. Le somme contestate si aggirerebbero, nel complesso, sui 30mila euro. L’accusa contesta prelievi dal conto per circa 15mila euro. Poi ci sarebbero bonifici per 8mila euro circa e 7mila euro circa. I fatti contestati sarebbero avvenuti in un comune dell’entroterra. Oggi l’imputata è stata rinviata a giudizio dal gup Daniela Bellesi. La commercialista nega di essersi appropriata delle somme. Ad assisterla è l’avvocato Giuliana Specchio.
(Gian. Gin.)
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