I Salesiani presentano la road map.
«Una casa in cui crescere»

MACERATA - Presentato il progetto educativo pastorale per i prossimi 5 anni. L'iniziativa alla biblioteca Mozzi Borgetti. Presenti il vescovo Nazzareno Marconi e l'attore Simone Riccioni. Il direttore Francesco Paolo Galante ha sottolineato il ruolo che i salesiani svolgono per la comunità

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La presentazione di oggi

I Salesiani presentano la road map (tecnicamente Progetto educativo pastorale salesiano o Peps per chi ama le sigle) dei prossimi cinque anni. Lo hanno fatto oggi alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata che è stata anche occasione di confronto tra quattro giovani professionisti che all’oratorio salesiano sono cresciuti, tra cui l’attore Simone Riccioni. Il Progetto educativo pastorale salesiano della Casa Salesiana di Macerata si rinnova quest’anno dopo un lungo tempo di discernimento, durato due anni, e rappresenterà la “road map” delle attività proposte nel prossimo quinquennio. Presenti il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori, l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Katiuscia Cassetta e Maro Giustozzi, direttore amministrativo di Unimc

Una presentazione avvenuta alla biblioteca Mozzi Borgetti, come ha ricordato Antonio Carlini, conduttore della conferenza stampa e membro del consiglio educativo pastorale dei Salesiani, «perché luogo da dove nasce la chiesa a favore della società, la biblioteca in origine era infatti presenza gesuitica a Macerata. Ed oggi uno dei maggiori luoghi di cultura della società. Proprio come la Casa Salesiana da oltre 130 anni a Macerata si pone in questo punto di sintesi: nella chiesa a servizio di tutta la società per il bene dei giovani».

salesiani-2-367x650Il vescovo ha sottolineato «l’importanza della fortificazione degli oratori. Nell’Antico Testamento nel libro dei proverbi c’è un detto che dice una corda si spezza, una corda intrecciata da tre capi no, ad indicare il messaggio che ci testimoniano i nostri salesiani. Una realtà bella che sta vivendo una esperienza innovativa di salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, che condividono il lavoro, i progetti, che portano avanti questa realtà nella specificità, diversità, valorizzazione delle differenze trovando un’unità di azione e di intenti che credo testimoniano qualcosa alla città».

A seguire l’assessore Katiuscia Cassetta «nel 2014 c’è stata una ferita per la città di Macerata: la chiusura della Scuola Salesiana ed era nato il timore che questa realtà potesse spegnersi. Invece dopo anni vedere come questa realtà è fiorita è un segno della Provvidenza e del grande impegno di tutti noi nella nostra città, che ci ha aiutato a non spegnere quel luogo meraviglioso. Come amministrazione abbiamo contribuito a migliorare alcuni spazi e integrarli con proposte che ci provengono, l’ultima attività ricordo l’Istituto di formazione dell’Its con un corso di Digital heritage – ha proseguito l’assessore Katiuscia Cassetta – non posso che essere felice e orgogliosa e farvi un grande augurio. Si sta dimostrando un nuovo passo, questo non vuol dire che non ci sono i problemi, le questioni vanno analizzate e va scelta la via migliore per il bene di tutta la città, però poi i frutti si vedono e quindi arrivano a tutti e nessuno viene tagliato fuori».

salesiani-1-650x367Successivamente è stato presentato il progetto educativo pastorale da don Francesco Paolo Galante, direttore della Casa Salesiana: «Nel progetto educativo pastorale raccontiamo il modo in cui, oggi, il sistema preventivo vive nella realtà di Macerata, il modo con cui la presenza salesiana prende a cuore tutti i giovani che incontra, educando la ragione e le ragioni della vita, raccontando la bellezza dell’annuncio evangelico e camminando accanto a loro con amore. Come immagine è stata scelta quella del lievito, perché proprio come lievito tutto sembra nascosto ma in realtà vive e genera ancora frutti. “Alla domanda che molti ancora oggi fanno: ma che cosa c’è ai Salesiani oggi?” Ci piace poter rispondere che c’è una casa in cui si può crescere come ragazzi, come giovani, come famiglie, nel segno e nel sogno di Don Bosco».

salesiani-4-650x365A seguire una Tavola Rotonda, animata e moderata da Federica Zallocco appartenente alla comunità educativa salesiana di Macerata, in cui si è instaurato un dibattito tra quattro giovani professionisti maceratesi accomunati dal legame per la Casa Salesiana di Macerata. Massimo Giulianelli, direttore commerciale Italia Gruppo Lube, ex allievo della scuola salesiana di Macerata e animatore dell’oratorio, Rebecca Marconi, dottoranda del corso di Diritto e Innovazione di Unimc, con un passato di allieva dell’oratorio e successivamente animatrice, Serena Rapelli, commercialista impiegata per Sviluppo Imprese Marche anche lei con un passato vissuto nel cortile salesiano. L’attore Simone Riccioni, anche lui ex allievo della Scuola Salesiana. I quattro giovani professionisti sono stati chiamati a dare una chiave di lettura del progetto educativo, sulle sue potenzialità per la società e in particolar modo per il territorio maceratese. Un dibattito dal quale sono scaturite emozioni e letture critiche dell’attualità sottolineando l’importanza e la ricchezza della presenza di luoghi educativi come quello salesiano

salesiani-5-367x650Ha concluso la conferenza, suor Ilaria Balducci, direttrice della comunità Fma Madonna di Loreto di Macerata, da poco più di un anno aperta come nuova realtà educativa pastorale insieme ai Salesiani. «Questa è per noi la prima opportunità e la prima possibilità di testimoniare che quello che il mondo oggi vive con difficoltà non è impossibile. Di che cosa i giovani hanno bisogno? Coinvolgimento, orientamento, accompagnamento, partecipazione e bellezza. Se volessimo fare una traduzione in termini di parole chiave del nostro Peps credo che tutti questi possano rappresentare dei nodi importanti di una rete teorica, concettuale, educativa ma anche civica e sociale che è esattamente il Dna del Sistema Preventivo. Questo ce lo auguriamo per la nostra casa ma anche per la comunità cittadina. Pensiamo che la nostra comunità salesiana possa essere di grande contributo e che il Peps sia un’opportunità per la nostra comunità cittadina, che possa fare della comunità salesiana un laboratorio fulcro di altre reti che parlano gli stessi linguaggi». Domani alle 14,30, in occasione della Festa dell’Immacolata, al teatro Don Bosco di Macerata verrà presentato nei dettagli il Peps ai giovani e alle famiglie che frequentano la Casa Salesiana.



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