«L’AI non è una minaccia
se governata dall’intelligenza artigiana»

MACERATA - Confartigianato ha organizzato un convegno per dibattere dell'applicazione della nuova tecnologia al mondo produttivo. Emanuele Frontoni, professore ordinario di informatica ad Unimc e co-direttore di Vrai Lab: «Non dobbiamo aver paura dell’intelligenza artificiale, ma lavorare sulla cognizione di ciò che abbiamo in mano»

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L’intervento di Benedetta Giovanola, professore ordinario di etica a Unimc e founder di Gaia Srl

«L’intelligenza artificiale è una risorsa che bisogna conoscere e, senza timori, coglierne gli aspetti più vantaggiosi». Con questo spirito Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo ha promosso, con il patrocinio di Unimc, un partecipato incontro sul tema, nel quale esperti del settore hanno delineato il quadro delle opportunità, delle possibili minacce e costruito una corretta consapevolezza di questi nuovi strumenti.

IA-3-325x244Perché, come ha sottolineato Emanuele Frontoni, professore ordinario di informatica ad Unimc e co-direttore Vrai Lab, «non dobbiamo aver paura dell’intelligenza artificiale ma dobbiamo lavorare sulla cognizione di ciò che abbiamo in mano. Siamo in presenza di uno strumento che non sostituirà l’uomo ma avrà un impatto importante in tutte le occupazioni, con una nuova visione della collaborazione tra uomo e IA stessa. Di fronte a questo impatto si apriranno da una parte nuovi mestieri, penso al prompt designer, cioè colui che riesce a scrivere prompt dando istruzioni all’IA, e dall’altra ci sarà un’occasione italiana per il recupero della nostra competitività, con sistemi automatici che toglieranno burocrazia per lasciare spazio agli imprenditori per concentrarsi sulla parte più creativa del proprio lavoro».

IA-2-325x245«Siamo di fronte ad un cambiamento tecnologico molto significativo – le parole di Stefano Schiavo, creator digitale e founder e ceo di Sharazad Srl – che tocca l’efficienza e l’efficacia del lavoro. Questa maggior qualità tecnologica impatta sui più svariati ambiti, adattandosi in maniera trasversale. Siamo in una fase esplorativa, in cui è fondamentale apprendere i casi d’uso dell’IA, perché tutti saranno toccati dalle sue potenzialità. Anche gli artigiani potranno sfruttare l’intelligenza artificiale per liberarsi da alcune attività e concentrarsi maggiormente sull’aspetto più umano del proprio mestiere».

IA-menichelli-frontoni-schiavoAll’appuntamento hanno preso parte anche Marcello Naldini, presidente della cooperativa sociale Il Faro, che ha presentato il progetto “Come a Casa”, che sfrutta applicativi finalizzati all’innovazione dei processi assistenziali del bimbo con sindrome dello spettro autistico, Paolo Nanni, comunicatore e formatore negli ambiti della promozione sociale e fenomenologia digitale dell’associazione Red, e Benedetta Giovanola, professore ordinario di Etica aUnimc e founder di Gaia Srl (startup innovativa e spinoff dell’università in ambito AI). «Stiamo seguendo un filone di incontri che ci permette di guardare il futuro con i nuovi strumenti a nostra disposizione – ha detto Giorgio Menichelli, segretario generale di Confartigianato – oggi abbiamo sottolineato come l’intelligenza artificiale non sia una minaccia se governata dall’intelligenza artigiana. L’IA, contrariamente a quello che si possa credere, esalta la creatività delle imprese e non dobbiamo intimorirci dalle sue funzioni. Del resto, già da anni utilizziamo forme di intelligenza artificiale: pensiamo alle automazioni che da tempo vengono usate nel campo manifatturiero o nel retail».



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