Unimc incontra i laureati di 25 e 50 anni fa
Il rettore: «Non fate scappare i giovani,
lavoro nel territorio e stipendi dignitosi»

MACERATA - In 150 al cinema Italia per il tradizionale appuntamento. McCourt soddisfatto per l'aumento del 4% degli iscritti: «Abbiamo fatto uno sforzo economico importante con l’acquisto dalla ex Bankitalia dando anche una risposta al rilancio del centro storico». Annunciata una borsa di studio per ricordare il giovane poeta Pietro Polverini recentemente scomparso. Ecco tutti i premiati

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La cerimonia al cinema Italia

di Luca Patrassi (foto Fabio Falcioni)

Ultimo appuntamento oggi, dei tre messi in calendario da Unimc, della “Giornata del laureato” edizione 2023. Location il cinema Italia, circa 150 i presenti per la consegna dei premi ai laureati di 25, di 50 anni fa e dei premi Oscar Olivelli, Antonio Megalizzi, Alumni e del Laureato dell’anno. Ad aprire la serie degli interventi il rettore John McCourt che ha toccato vari temi cruciali per l’Ateneo e per il territorio, dall’andamento delle iscrizioni all’occupazione, dai servizi per gli studenti alla ricerca. 

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Il rettore John McCourt

«Importante questa premiazione, oggi la platea – ha osservato scherzando il rettore – è diversamente giovane (i premiati sono i laureati di 50 e 25 anni fa, ndr) rispetto a quella dei giorni scorsi. Unimc è una grande comunità, probabilmente è molto cambiata da quando siete usciti voi, è giusto così, è importante tenerci in contatto. L’Università è molto presente nel territorio, lavora sulla qualità della didattica e cerca di lavorare in coesione con le altre Università delle Marche, non concorrenza ma offerta di servizio al territorio. Una delle nostre missioni è essere bravi, eccellenti educatori, cerchiamo di formare giovani per entrare nel mondo come cittadini consapevoli, anche nel mondo del lavoro. Cerchiamo di seguire ognuno dei nostri iscritti in un contesto non facilissimo per la pandemia, l’Università non è soltanto lezione in presenza ma anche stare insieme in giro per la città, lo stare insieme è quello che crea rete. Le iscrizioni sono a quota 9500, abbiamo avuto un calo negli ultimi anni (Covid, sisma), quest’anno abbiamo avuto un piccolo rimbalzo nelle matricole, 4%, che ci fa piacere. Mantenere i numeri non è facile in un contesto di calo demografico, dobbiamo lavorare sempre di più sull’internazionalizzazione cercando di far arrivare più persone dall’estero a studiare qui. Un problema che ci si presenta è quello dei posti letto. I nostri laureati  fanno fatica a inserirsi nel mondo de lavoro e qui la rete degli ex studenti può essere utile, dobbiamo cercare di mantenere questi giovani nel territorio regionale che ha bisogno di laureati, non dimentichiamo che l’Italia ha la percentuale più bassa d’Europa di laureati. E’ un freno per la crescita del Paese, i laureati dobbiamo averli qui e inserirli nel mondo del lavoro con stipendi dignitosi che spesso, specie agli inizi, non sono dignitosi. Voi avrete dei figli, delle figlie che avranno avuto problemi nell’inserirsi e costruirsi una vita, una famiglia».

Giornata-Laureato_FF-1-325x217Il rettore McCourt è poi tornato a parlare della mission e di Unimc: «L’umanità non potrà vivere senza porsi nuove sfide, la libertà deve continuare a basarsi sull’indipendenza del pensiero che va coltivata negli anni universitari. L’Università si occupa di una didattica eccellente, ma è chiamata anche a essere utile in modo pratico per il territorio, non soltanto ricerca e formazione. Unimc cerca di giocare un ruolo chiave per il territorio, promuovendo un dialogo con i cittadini e con le istituzioni pubbliche e private. Cerchiamo di aprirci sempre più verso il mondo, siamo appena entrati in un consorzio finanziato dalla Comunità europea che vede presenti partner di sette Paesi. Anche la città dovrà darci una mano, problemi di posti letto, altrimenti sarà difficile crescere come vogliamo. Abbiamo legami con molti Paesi, con la Cina, cerchiamo di rafforzarci ora verso l’Africa e gli Stati Uniti. Abbiamo fatto uno sforzo economico importante con l’acquisto dalla ex Bankitalia che ospiterà tutti gli uffici amministrativi e uno sportello unico per gli studenti dando anche una risposta al rilancio del centro storico. Cerchiamo ancora di crescere». Il rettore ha ricordato infine il giovane poeta Pietro Polverini, laureato di Unimc recentemente scomparso: «Uno studente speciale, molto bravo: cercheremo di istituire una borsa di studio in sua memoria».

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L’assessore Riccardo Sacchi

Per il Comune è intervenuto l’assessore Riccardo Sacchi, anche lui laureato di Unimc: « Ritengo che la Giornata del laureato sia un fantastico e prezioso incubatore di rapporti, giusto far cominciare un percorso virtuoso e sinergico. Importante anche per il Comune coltivare i rapporti che nascono da queste giornate preziose organizzate da quella Università che è la nostra principale azienda, culturale, sociale ed economica. Come Comune siamo vicini all’Università, rapporti improntati a una feconda collaborazione nei vari settori. Raccolgo la segnalazione del rettore sulla questione dei posti letto, è una questione annosa che ci portiamo dietro da decenni e che va affrontata, siamo pronti a discuterne e a trovare le soluzioni».

Il saluto dell’Alam, l’associazione che organizza la Giornata del laureato, è stato portato dalla presidente, la prof Daniela Gasparrini che ha raccontato le origini (1994) e gli obiettivi dell’associazione che vede protagonisti i laureati dell’Ateneo maceratese: «Lo scopo è vitalizzare il profondo legame esistente tra l’Università e i suoi laureati per mantenere vivo il significato della Università intesa come comunità, con la Giornata del laureato facciamo incontrare laureati di 50, 25 anni fa e di ieri in un Ateneo che ha consentito loro di diventare uomini e donne intellettualmente e culturalmente formati. E’ una sorta di ritorno alle origini, oltre alla conoscenza e al sapere l’importante è il senso della comunità».

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Daniela Gasparrini

Ecco i nomi dei vincitori. Il Premio Laureato dell’Anno è andato  al Garante regionale dei diritti alla persona Giancarlo Giulianelli. Il premio Oscar Olivelli a Stefania Cinzia Maroni, avvocata cassazionista, organizzatrice degli Aperitivi culturali dello Sferisterio. Ecco invece i Premi Alumni: Roberta Ciampechini, dirigente del Liceo Scientifico Galilei di Macerata; la scrittrice Evita Greco, che nel 2016 ha ricevuto il premio Rapallo con “Il rumore delle cose che iniziano”; Harmany Itoua Elègan, responsabile area vendite per l’Africa alla Simonelli Group; Allegra Paci, già presidente per le Marche dell’Associazione nazionale Archivistica Italiana e general manager di Ebla, società cooperativa operante nel settore delle biblioteche, archivi, didattica e musei; Elisabetta Pieragostini, amministratrice dell’azienda Dami, premiata da GammaDonna fra le 50 imprenditrici italiane più innovative del 2023

 

 

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Il premio Laureato dell’anno a Giancarlo Giulianelli

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Il premio Alumni a Roberta Ciampechini

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Riconoscimento a Paolo Cantore

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Il premi Oscar Olivelli a Cinzia Maroni

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Tutti i premiati col premi Alumni

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I laureati di 50 anni fa presenti

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I laureati di 25 anni in Scienze politiche

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I laureati di 25 anni fa in Lettere

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I laureati di 25 anni fa in Giurisprudenza

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I laureati di 25 anni fa in Economia



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