«Unità multidisciplinari per le età
evolutiva e adulta,
i ritardi sono inaccettabili»

A SOSTENERLO è il consigliere Dem Antonio Mastrovincenzo che in merito ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale

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medico-sanità-medici«Le carenze e i ritardi nelle unità multidisciplinari per l’età evolutiva e l’età adulta nelle Marche sono inaccettabili». A sostenerlo è il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo che in merito ha presentato un’interrogazione al governatore delle Marche Francesco Acquaroli e all’assessore alla sanità Filippo Saltamartini.

L’esponente del Partito Democratico nel comunicato stampa inviato fa notare come a suo modo di vedere «le Unità multidisciplinari per l’età evolutiva, le Umee e quelle per l’età adulta, le Umea, svolgono una fondamentale funzione di informazione, prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, oltre che di valutazione, programmazione e verifica degli interventi educativi, riabilitativi, d’integrazione scolastica, sociale e lavorativa delle persone disabili. Nelle Marche – arriva al dunque Mastrovincenzo -, anche in questi fondamentali servizi sociosanitari, si stanno verificando forti carenze di personale, che mettono a rischio l’assicurazione di una effettiva valutazione multidisciplinare e presa in carico. Tutto questo nell’assoluta indifferenza da parte della giunta Acquaroli e dell’assessore competente Filippo Saltamartini».

Il consigliere Dem pone poi l’accento su problemi specifici: «In particolare, per quanto riguarda le Umee, risultano, in molte situazioni, tempi lunghissimi per l’attivazione della presa in carico con l’effetto di ritardare interventi educativi e riabilitativi essenziali, costringendo le famiglie a rinunciare agli interventi o a rivolgersi a strutture private a pagamento. A fronte di un aumento della richiesta di interventi, si sta invece verificando una progressiva riduzione degli operatori che comporta notevoli ritardi, diagnosi intempestive e spesso impossibilità di accedere alle cure o ai benefici previsti dalla legge: questo comporta un grave danno per i minori e le loro famiglie perché subiscono ritardi nella valutazione, che rappresenta il primo passo per avviare un percorso di integrazione sia a scuola che negli altri contesti di vita».

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Antonio Mastrovincenzo

La giunta regionale, sempre secondo Mastrovincenzo «Nel Piano Socio Sanitario approvato ad agosto, a questi servizi importantissimi, dedica solo due fugaci passaggi, senza alcuna indicazione circa il loro attuale critico funzionamento e nessun impegno alla definizione di dotazioni minime e figure professionali».

Per questo «Oggi ho depositato una interrogazione per chiedere conto alla Giunta Acquaroli della grave situazione rispetto agli organici ridotti, alla carenza di figure professionali e alle lunghissime liste di attesa e per sollecitare risposte adeguate che – il comunicato si avvia alla conclusione – da tre anni, come su tanti altri temi, sono rimaste purtroppo solo promesse elettorali».

(A.Bomb.)



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