«Condizionatori rotti perché utilizzati troppo.
Da denunciare è la gestione assurda
del post sisma di Pezzanesi»
TOLENTINO - La replica dell'amministrazione comunale alle accuse dell'ex sindaco sulla gestione dell'area container: «Appena il Comune ne avrà la possibilità provvederà alla riparazione. Inoltre non risulta che gli occupanti dei container si siano offerti di ripararli a proprie spese»

Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi
di Francesca Marsili
«Alcuni condizionatori si sono rotti non solo per la normale usura, ma anche per l’eccessivo utilizzo che ne è stato fatto nel tempo. Appena il Comune ne avrà la possibilità provvederà alla riparazione. Inoltre non risulta che gli occupanti dei container si siano offerti di ripararli a proprie spese, se fosse così invitiamo Pezzanesi a fornire i nominativi affinché possano pagare non solo l’aria condizionata, ma anche le utenze che, non essendo più rimborsate dalla Protezione civile, vengono ora pagate dai cittadini di Tolentino».
E‘ la replica dell’amministrazione Sclavi all’ex sindaco Giuseppe Pezzanesi che ne aveva pesantemente criticato l’operato dopo aver raccolto lo sfogo degli residenti dei container che lamentano temperature insopportabili a causa del malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione e il diniego a renderli funzionanti a proprie spese. L’Amministrazione comunale rispedisce al mittente l’osservazione fatta da Pezzanesi riguardo il fatto che l’ambiente dei container «sia invivibile e disumano anche perché ci sono i bambini» puntualizzando che «l’unico minore ancora presente nella struttura si trova lì solo perché la mamma ha rifiutato la casa che le era stata offerta in quanto “non ritenuta gradevole”». «Per il resto l’area (o villaggio come simpaticamente definito da Pezzanesi) gode di vigilanza 24h su 24 ed ha attivi tutti i servizi essenziali».
Il Comune, che definisce gravissime le esternazioni fatte dal precedente sindaco, risponde anche in merito alla minaccia di denuncia da parte di Pezzanesi di portare in Tribunale i responsabili qualora vengano revocate alcune assegnazioni di alloggi fatte dalla sua amministrazione. «Non possiamo che rilevare la scarsa memoria dell’ex sindaco, fu infatti proprio la sua Giunta, nella delibera di assegnazione degli alloggi del 2/7/2021, a scrivere “le assegnazioni avranno effetto fino alla predisposizione di diversi criteri e modalità da parte di Regione Marche e eventuali assegnazioni che rientrino in tali parametri saranno salvaguardate mentre saranno revocate le assegnazioni incompatibili». «Bene, i “diversi criteri della Regione Marche” sono arrivati – prosegue l’amministrazione – e sono molto diversi da quelli adottati a suo tempo da Pezzanesi per le assegnazioni. L’ex sindaco se ne faccia una ragione: questa amministrazione non fa altro che seguire le regole, evitando di interpretarle a proprio piacimento e assumendosi la responsabilità politica delle proprie decisioni. Responsabilità politica che dovrebbe assumersi anche Pezzanesi invece di tirare in ballo, in maniera miserevole, gli uffici comunali e il segretario generale».

L’assessore Flavia Giombetti
Secondo la nuova amministrazione Sclavi «l’unica cosa veramente da “denunciare” è l’assurdità della sua gestione del post terremoto: gli appartamenti ancora da completare dopo oltre sette anni, i costi legati al Borgo Rancia (dal prezzo di acquisto del terreno, agli impianti a contatore unico che non consentono il distacco dei soli morosi, alle spese relative alle parti comuni), gli ospiti dell’area container, pochi terremotati e molti soggetti estranei alle problematiche del sisma (come ad esempio gli operai della Saipa, fatti accedere da Pezzanesi gratuitamente e indotti a pagare le spese solo dalla presente amministrazione), tutti finiti a carico dei cittadini».
Rispedite al mittente anche le invettive mosse verso l’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti che ha sempre contestato la creazione e la gestione dell’area container «ed è stata, fino ad oggi, l’unica amministratrice che ha non solo sistemato la maggior parte degli occupanti dei container che ne avevano diritto in vari appartamenti e/o strutture, ma ha anche ottenuto dal Tar la conferma della legittimità del suo operato. Pezzanesi e il suo corteo di simpatizzanti non possono fare altro che prenderne atto. Se la Giombetti sia una “salvatrice o persecutrice” lo dirà la storia, ma intanto invitiamo l’interlocutore a mitigare i toni per il rispetto di chi attualmente ricopre ruoli istituzionali e dei cittadini che hanno gridato al cambiamento».
La nota del Comune termina ponendo dubbi sull’operato della precedente amministrazione «che tanto vanta di aver tutelato la gente, le famiglie, le imprese, i giovani, la scuola, la sanità ed i più deboli considerando le casse comunali prosciugate, la perdita dei servizi sanitari, il triste destino dei licei così come recentemente decretato, le doglianze e lamentele dei cittadini stanchi di aspettare promesse irrealizzabili e desiderosi di chiarezza e legalità».
Patetici e penosi,!!!!