Biennale dell’umorismo,
spazio alla creatività

TOLENTINO - Riparte la macchina organizzativa per il concorso giunto alla 32esima edizione e aperto ad illustratori, artisti e vignettisti da tutto il mondo. La novità è il tema libero per l'invio delle opere

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L’edizione 2021 di Biumor con l’opera vincitrice

Torna l’appuntamento con la Biennale internazionale d’arte umoristica di Tolentino. Dopo l’appuntamento di due anni fa dedicato al tema dell’invidia, la 32esima edizione è segnata da una novità: gli artisti infatti saranno chiamati a sviluppare le proprie creazioni lasciando libera la creatività di spaziare a 360 gradi su tutte le sfumature dell’umorismo. biumor-2021-2-325x217

Per questa edizione infatti non è stato assegnato un tema, ma sarà la sensibilità degli artisti a cercare di capire dove sta andando il senso della satira e della comicità nell’arte. Come sempre sono due le categorie: il “Premio Internazionale Città di Tolentino” per il quale sono previsti un primo, secondo e terzo posto e il “Premio Luigi Mari“, dedicato al ritratto caricaturale che premierà le due caricature migliori per tratto e capacità di cogliere il dettaglio.

Al concorso possono partecipare artisti, illustratori, videomaker e vignettisti di ogni nazionalità, senza limiti di età, con un numero massimo di tre opere per ciascuna sezione, inedite e in originale, di dimensioni e tecnica libere, in qualsivoglia forma d’arte visiva e ogni tipologia di materiale e di supporto: pittura, grafica, scultura e installazione, fotografia, video. Sono anche ammesse opere di arte digitale interamente realizzate al computer e opere realizzate da sorgente fotografica. I lavori saranno valutati da una giuria qualificata che sceglierà i vincitori e selezionerà quelli da esporre nella mostra della Biennale. Il biennio scorso sono state oltre 300 le opere selezionate dalla giuria.

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Il direttore artistico Evio Hermas Ercoli

Il 6 novembre 2023 è il termine fissato per la consegna delle opere. Dal 2013 la direzione artistica della Biennale è affidata ad Evio Hermas Ercoli con il quale il concorso ha stretto una sinergia con l’associazione culturale Popsophia che realizza, nell’anno di assenza della biennale e durante le giornate dedicate al premio il “Festival dell’Umorismo”.

«Il tema libero è una occasione per sondare “lo stato dell’arte” – ha detto Evio Hermas Ercoli – chiediamo all’umorismo di aiutarci a meglio definire i tempi presenti, come siano cambiati i rapporti sociali e le relazioni, il nostro stare nel mondo. L’uomo è l’animale che ride, l’umorismo quale carattere proprio dell’uomo è un genere complesso e sfuggente e il concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte vuole in questa edizione accogliere ogni apporto che ci consenta di sorridere delle sofferenze del mondo contemporaneo».

La delibera con l’atto di indirizzo della giunta è stata pubblicata sul sito del comune e a breve sarà possibile per gli artisti iscriversi al concorso.



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