Produzione e consumo sostenibile:
al via progetto di ricerca
della Scuola di Giurisprudenza Unicam
CAMERINO - Grazie ad un finanziamento ottenuto con i fondi del Next Generation Eu, l’Università avvia un progetto di ricerca biennale. Il gruppo è coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri

Lucia Ruggeri
Grazie ad un finanziamento ottenuto con i fondi del Next Generation EU, l’Università di Camerino avvia un progetto di ricerca di durata biennale incentrato sulla produzione e il consumo sostenibili. Con una serie di misure legislative e finanziarie, infatti, l’Unione Europea supporta la trasformazione in chiave eco-sostenibile delle attività di impresa e, più in generale, delle comunità. Un gruppo composto da quaranta ricercatori provenienti da otto diversi Paesi (Italia, Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Croazia e Romania), individuerà casi di successo e analizzerà i principali problemi posti dalla trasformazione in chiave green del mercato. Il progetto si occuperà della transizione energetica e delle possibilità offerte alle aree interne dal Pnrr: i piccoli comuni saranno, infatti, beneficiari di erogazioni anche a fondo perduto per attivare comunità energetiche sfruttando le fonti rinnovabili.
Nel gruppo di ricerca, coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di specializzazione in Diritto civile, è presente anche una unità di biologi guidata dal dottor Alberto Vassallo, il quale in sinergia con le imprese operanti nella produzione della carta svilupperà una sperimentazione di produzione eco-sostenibile di cellulosa. Il gruppo di ricerca opererà in stretto rapporto con un gruppo di stakeholder impegnati nella promozione di uno sviluppo economico sostenibile: municipi italiani e stranieri, imprese, associazioni dei consumatori e associazioni ambientaliste.
Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro di lancio del progetto, moderato dal giornalista Flavio Fabbri ed aperto dai saluti del prorettore vicario Graziano Leoni, del direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco Favale e delle autorità territoriali locali coinvolte nel progetto.