Doni sospesi per i bimbi del Salesi,
Gaia e Comune ne consegnano 200

CIVITANOVA - La raccolta avviata sotto Natale ha portato un momento di sorriso e serenità ai pazienti dell'oncoematologia pediatrica dell'ospedale regionale. Alcuni regali sono arrivati anche dalla Sicilia
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La consegna dei regali

Consegnati al Salesi 200 “doni sospesi”: sono stati raccolti nel periodo natalizio e sono arrivati da tutta Italia. L’iniziativa voluta dal comune di Civitanova in collaborazione con l’associazione Gaia Onlus che raccoglie i genitori di bambini e ragazzi che sono stati ricoverati  nel reparto di oncoematologia pediatrica ha permesso di raccogliere giochi, libri, abbigliamento da regalare ai piccoli ospiti della struttura sanitaria. 

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Commercianti, imprenditori, famiglie e bambini, principalmente civitanovesi, hanno raccolto l’invito lanciato dalle due realtà e hanno consegnato i pacchetti sotto l’albero. Alcuni doni sono arrivati addirittura dalla Sicilia da persone che, avendo visto l’iniziativa sui social, hanno voluto aderire con entusiasmo contattando la Onlus e facendosi spiegare dove spedire i presenti. Nella mattinata di mercoledì 18 gennaio l’assessore Barbara Capponi e il presidente Filippo Marilungo e Karolina Komorowska, genitori dell’associazione, hanno consegnato in reparto parte dei regali. Presente inoltre Roberto Grilli della Grilli Fabbrica Alimentare che ha donato il buffet per il compleanno di un giovane ospite.

«Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno reso possibile un momento di svago e serenità per i piccoli ricoverati e le loro famiglie. È impossibile – ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi – raccontare quanto bene possa generare la consapevolezza di essere stati pensati da altri, quanta gioia porti un regalo che rallegra mattinate sempre uguali o un compleanno organizzato a sorpresa con tanto di torta preferita: ci sono molti modi di essere vicini a chi sta passando il momento difficile e doloroso della malattia pediatrica in famiglia e ogni dono ha raccontato la volontà di vicinanza e affetto nei suoi confronti. Si è attivato un potente circolo virtuoso che ci rende grati e orgogliosi di tutta la comunità».

Karolina Komorowska, mamma dell’associazione, conosce bene il reparto, essendo stato il primo punto ospedaliero dove è stata ricoverata la sua Desiré, mancata per una leucemia linfoblastica acuta. «Quando si entra in certi reparti dell’ ospedale, il cuore batte forte, il respiro si ferma e insieme a lui anche l’aria circostante. Mi è successo oggi come mi succedeva quel 5 maggio del 2021, quando entrai d’urgenza in oncoematologia dell’ ospedale Salesi per salvare la vita di mia figlia. Non si può mai dire che “non c’è più nulla da fare”, abbiamo tantissimo da fare. La forza dell’ amore è più grande di qualsiasi cosa e sopravvive a tutto. So cosa si prova quando vedi solo il buio, per fortuna ci sono le persone che portano lo spiraglio della luce ed all’improvviso tutto diventa più luminoso».

Infine il presidente Filippo Marilungo: «Siamo stati genitori in questo reparto e dal 2018 entriamo costantemente come associazione conoscendo e rivivendo ogni singolo centimetro, riconoscendo sguardi, emozionandoci ogni volta. La chiamiamo casa perché è dove troviamo la nostra grande famiglia che purtroppo si allarga sempre di più. Per questo progetto Gaia è vicina al reparto ma dedica tante energie e fondi alla ricerca sui tumori pediatrici e crede fermamente che sia l’unica strada che possiamo percorrere in nome e per conto di tutti i guerrieri».



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