Le letterine di Natale non hanno età:
una piccola magia alla casa di riposo
CAMERINO - C'è chi ha chiesto di vedere la casa in cui è vissuta, chi voleva disegnare, chi poter vedere il marito. Sono ospiti di Casa Amica e i loro desideri sono stati esauditi dai "Nipoti di Babbo Natale"

di Monia Orazi
Quei sorrisi degli ospiti della casa di riposo di Camerino, simili a quelli di bambini trepidanti in attesa dei doni la notte di Natale: Elena voleva rivedere la foto del marito, Vanda voleva tornare alla sua vecchia casa dove ha sempre vissuto, Elisabetta un caldo maglione rosso, Analisa chiedeva album e colori per poter disegnare. Insieme ad altri ospiti hanno scritto le loro “letterine” di Natale a Babbo Natale e sono stati esauditi.

A renderlo possibile tanti nipoti virtuali per realizzare nel periodo natalizio i piccoli grandi desideri degli ospiti delle case di riposo. Questa la bella realtà del progetto “I Nipoti di Babbo Natale”, che ha coinvolto con grande soddisfazione anche gli ospiti della casa di riposo di Camerino Casa Amica. Tra i desideri quello di Elena, che nasce dal cuore, come quello di ricevere una cornice con la foto del marito per vederlo ogni volta che ne ho voglia racconta a quello di Annalisa che ha chiesto un album da colorare perché «disegnare è la mia passione e mi rilassa».

Vanda ad 88 anni ha chiesto di tornare nella sua casa di origine, nella piccola frazione Valdiea di Camerino, dove è stata accompagnata da uno dei volontari dei Nipoti di Babbo Natale: «Sono molto affezionata alla mia casa e se potessi ritornare per un giorno nella mia amata Valdiea sarei la persona più felice del mondo. Sarebbe bello se qualche nipote mi accompagnasse di persona per vivere questa bella avventura insieme», aveva espresso il desiderio la nonnina. Semplice il desiderio di Francesca, quello di ricevere una lampada da tenere sul comodino per avere un tocco di luce in camera o per leggere un libro la sera. Elisabetta per essere in tema con il Natale ha voluto un caldo maglione rosso, perché ha detto che ama vestirsi bene, mentre Elena per sentirsi protetta ed al caldo ha chiesto un bello scialle. Santina che invece ama passeggiare ha chiesto una bella tuta comoda per sentirsi a proprio agio.

Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, che per un giorno ha fatto tornare bambini i nonnini, è stata espressa dal presidente Sante Elisei di Casa Amica: «Abbiamo aderito volentieri a questo progetto facendo una piccola donazione a questa onlus, che da qualche anno propone questa iniziativa nel periodo natalizio alle case di riposo.
Quest’anno sono state protagoniste 390 case di riposo in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, è un progetto molto carino. È commovente ascoltare i desideri dei nonnini, che hanno ancora desideri e piccoli progetti da realizzare.
Una delle nostre ospiti, a 92 anni, essendo abituata a sentirsi sempre ben curata ha chiesto i trucchi. Il progetto è riuscito molto bene, hanno risposto tante persone per realizzare i desideri dei nostri ospiti, soprattutto da fuori. L’iniziativa si è diffusa subito grazie al tam tam tra i giovani, è piaciuta al direttivo e in poco tempo i desideri dei nostri nonnini sono stati soddisfatti».




Fantastici!