“Le donne della Sibilla”
per far rinascere Visso

L'EVENTO che andrà in scena domenica dalle 11 è stato presentato in Provincia. La consigliera di parità Deborah Pantana: «Sarà solo l'inizio di uno strabiliante anno». Prevista la presentazione di un libro di Diego Mecenero sulle leggende dei Sibillini, lo spettacolo teatrale "Alla ricerca della montagna incantata" di Giorgio Felicetti e un intrattenimento medievale della compagnia "Verba et Soni"
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Da sinistra: Edi Castellani, Sara Rizzi, Deborah Pantana, Guido Carioli, Antonello Andreani, Giorgio Felicetti. Dietro: Stefano Savi e Roberto Gatta

di Mattia Nepa

«Sarà solo l’inizio di uno strabiliante anno». L’evento “Le donne della Sibilla” è stato presentato così dalla consigliera di parità della provincia, Deborah Pantana. L’iniziativa è stata presentata oggi pomeriggio in Provincia e vedrà protagonista il comune di Visso nella giornata di domenica 4 dicembre, a partire dalle 11.

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«”Le donne della Sibilla” è una delle prime manifestazioni che caratterizzeranno questo anno fitto di appuntamenti, tutti molto vicini alle tematiche della parità di genere – ha detto Pantana – Sono estremamente felice di poter partire da Visso, uno dei comuni ancora, purtroppo, in difficoltà per via del terremoto del 2016. Il paese, però, sta reagendo in maniera forte e determinata, non solo per la ricostruzione degli edifici crollati ma anche per il coraggio dimostrato con l’inaugurazione di una nuova piazza, denominata “Maria Cappa”, che permette di ritrovare quella socialità persa con la disastrosa calamità naturale. La piazza è sinonimo di apertura ai Sibillini, per tornare a vivere insieme momenti culturali. Domenica si inizierà con un momento di riflessione – specifica Pantana – in cui ci sarà la presentazione del libro “Le affascinanti leggende dei monti Sibillini”, seguirà poi un momento culinario dove si potranno assaggiare, in tutti i ristoranti e bar, i prodotti tipici della nostra terra. Ci sarà, infine nel pomeriggio, il momento dello spettacolo teatrale “Alla ricerca della montagna incantata” a cura di Giorgio Felicetti. Ci tengo a ringraziare – conclude la consigliera – tutte le persone qui presenti e tutti gli organizzatori dell’evento, senza di loro non sarebbe stato possibile nulla e possiamo infine dire che questo sarà solo l’inizio di uno strabiliante anno».

Presente anche la presidente dell’associazione culturale “ArTemisia Lab”, Edi Castellani, che ha voluto sottolineare l’importanza della figura femminile di Artemisia: «La nostra associazione – spiega – riprende la storia di Artemisia Gentileschi, donna coraggiosa, resa forte dalle molte e dolorose prove che dovette affrontare nella vita. Oltretutto il logo di “ArTemisia Lab” è realizzato con l’immagine della Sibilla, questo per far capire quanto sia importante per noi questa iniziativa. Un ringraziamento speciale va inoltre – ci tiene a ricordare la Castellani – alla Contram, in maniera specifica al presidente Stefano Belardinelli, che ci ha dato la possibilità di usufruire di un autobus gratuito che partirà da Passo di Treia alle 9.30 di domenica mattina. Sarà compito della nostra associazione quello di rendere possibile la prenotazione dei posti all’interno dell’autobus, attraverso il numero 3398178467».

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Stefano Savi e Roberto Gatta vestiti con abiti medievali

Per il Comune di Visso presenta la consigliera Sara Rizzi. «Quando avviene un terremoto -esordisce – non crollano solo gli edifici, ma crollano anche le vite e tutto ciò che gira intorno a una famiglia e ad una comunità. La piazza è l’unico punto di aggregazione che abbiamo da sei anni e racchiude tutto ciò che è importante per i nostri cittadini. Essa – sottolinea la consigliera – accoglie attività economiche, servizi e i luoghi della comunità più importanti, tra cui anche il museo pieno di opere importantissime, tra le più importanti ricordiamo i manoscritti originali del poeta marchigiano Giacomo Leopardi. La piazza sarà una nuova occasione per i negozianti, che per molti anni hanno lavorato in furgoni o tende. Ora hanno un posto più consono, provvisorio ancora, ma più consono».

Fondamentale per l’organizzazione di questa giornata, all’insegna della cultura e dello spettacolo, sicuramente è stata la Pro Loco di Visso, rappresentata dal segretario Guido Carioli: «Visso era un unicum eccezionale e venderlo, per noi della pro loco, era estremamente semplice, poiché la gente si prestava molto ed era interessata a visitare questi posti magnifici. Dopo il terremoto è cambiato un paradigma e si è verificata la necessità di creare un nuovo modo di vedere le cose, con l’obiettivo di sopperire alle difficoltà logistiche. I giovani – continua il segretario – si sono trasferiti e anche per i bambini la situazione si è complicata ma, finalmente, oggi, ricominciamo una storia che dobbiamo vivere in maniera diversa. Prodotti, bellezze naturali e i racconti della nostra storia saranno i protagonisti di questa rinascita.  Ringraziamo le amministrazioni che si sono succedute per combattere questa situazione e dar vita – specifica Carioli – a questo vero e proprio centro commerciale naturale.  La gente deve venire a Visso e pensare che non sia morta. Visso c’è, ancora vive grazie alle attività commerciali che non si sono trasferite, nonostante le numerose difficoltà. Ringrazio, a nome di tutta la Pro Loco di Visso, il presidente della Contram perché sono gesti all’apparenza piccoli ma che fanno la differenza».

La domenica comincerà alle 11 con la presentazione del libro “Le affascinanti leggende dei monti Sibillini” dell’autore Diego Mecenero. A descrivere l’occasione è stato l’architetto Antonello Andreani, presidente della casa editrice del libro “Edizioni ephemeria”: «Non sarà una consueta presentazione a tavolino ma si verificherà una piccola performance, tipica delle presentazioni dello scrittore Mecenero. Sarà una modalità per parlare delle leggende dei monti Sibillini in maniera animata, quasi teatrale. Diego è così, comunica così. – ci tiene a specificare Andreani – Mecenero è un vero professionista delle presentazioni, è un grande comunicatore. L’autore è uno dei maggiori studiosi delle leggende dei Sibillini. Egli tratta i temi in maniera rigorosa e scientifica, difatti il tema della Sibilla verrà trattato in maniera specifica, basandosi su una documentazione storica e su determinate testimonianze. La Sibilla è una figura leggendaria ancora troppo poco utilizzata per il territorio e,- continua l’editore – già nel medioevo, la sua storia incuriosiva tutta Europa, mentre oggi il suo racconto viene un po’ nascosto. La presentazione del libro sarà l’occasione per riflettere su questa figura».

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Stefano Savi e Roberto Gatta intenti a recitare in anteprima un assaggio del loro spettacolo

Alle 15, invece, avverrà lo spettacolo teatrale “Alla ricerca della montagna incantata” di Giorgio Felicetti. Il regista, autore e attore ha ringraziato gli organizzatori e ha descritto la sua opera: «Non potevo rifiutare l’invito perché per me Visso è un luogo speciale; proprio qui ha debuttato lo spettacolo “La terra tremano”. Lo spettacolo si baserà sulla sapienza femminile. Ci sarà una vera ricerca da parte del maschile verso il sapere femminile. La scoperta della grotta della Sibilla rappresenterà, appunto, la scoperta del sapere antico. Il tutto verrà attualizzato con delle musiche e con delle danze. La trama – racconta il vincitore del concorso “Marchestorie” – parlerà di un giovane speleologo, il quale rappresenta la nuova generazione, che andrà alla scoperta della pietra filosofale tenuta dalla Sibilla. Una volta ritrovata questa pietra, essa sarà in grado di  riportare la sapienza per far sì che non ci siano più carestie e tragedie nell’umanità. Lo speleologo, lungo il tragitto, incontrerà una monaca, il diavolo nelle vesti di un serpente, insomma – specifica il regista – tanti personaggi legati alla storia vera dei monti Sibillini. Visso era la porta nord delle montagne, quindi tutti i pellegrini entravano per fare questo viaggio nel mistero; riscoprire e giocare su questo arcano della montagna mi è sembrato il giusto modo per far apprezzare la storia di questa fantastica figura e di questi stupendi luoghi. Il viaggio – conclude Felicetti – verso la sapienza femminile sarà il vero protagonista dello spettacolo».

La presentazione del libro sarà accompagnata da un intrattenimento medievale a cura del duo ”Verba et Soni”. Stefano Savi e Roberto Gatta sono due docenti che hanno dato vita a un duo di letteratura, poesia e musica medievale. Il cantore Stefano Savi ha descritto così la compagnia: «Tutto è nato con lezioni-spettacolo incentrate sulla lettura di Dante accompagnata da musiche coeve e piano piano ci siamo allargati alla lirica medievale, con brani e poesie forgiati da noi. Apriremo con “Il Cavaliere e la Sibilla”, un pezzo in quartine con parole e musica inedite. Seguirà la spiegazione del dottor Mecenero, poi ci sarà un altro intervento sugli amori ed incontri con donne nel Medioevo, in cui presenteremo altre liriche e canzoni a ballo, alcune composte da noi. Vi saranno anche pezzi molto divertenti. Nell’intervento finale -specifica Savi- chiameremo tutti a cantare, li inviteremo “alla taberna” per peter degustare vino e mangiare ciauscolo». In coppia con il docente Stefano Savi ci sarà, appunto, il musico Roberto Gatta: «Gli strumenti con i quali suono sono tutte mie costruzioni. Tutto è nato grazie ad un liutaio inglese, trasferitosi a Sant’Angelo in Pontano, che mi ha formato e adesso porto questa passione anche nelle scuole. La storia della liuteria ha preso piede e questa cosa andrebbe divulgata, perché questi non vi sono pochissimi corsi di questo tipo in Italia. L’unica scuola è a Cremona ed è specializzata in violini. Qui a Macerata -puntualizza Gatta- costruiremo anche strumenti a corda ed elettronici. Stiamo cercando, io e Stefano, di portare avanti un percorso di letteratura e musica, insomma qualcosa di antico e nuovo al tempo stesso, con “verba et soni”, appunto parole e note».

 



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