«Abusi sulla nipote della compagna»,
52enne finisce nei guai

DAL GUP - L'uomo avrebbe costretto la piccola a subire atti sessuali da quando aveva 4 anni. La difesa ha chiesto il rito abbreviato
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pedofilia

 

Violenza sessuale sulla nipote della compagna: questa l’accusa che ha portato al rinvio a giudizio di un 52enne che deve rispondere di una serie di presunti episodi di cui sarebbe stata vittima una bambina a partire da quando aveva 4 anni. L’accusa, sostenuta dal pm Enrico Barbieri, parla di palpeggiamenti, di episodi in cui l’uomo si sarebbe fatto toccare le parti intime dalla bambina che è la nipote della compagna. Fatti che sarebbero avvenuti tra il 2015 e il 2018 e anche tra il 2019 e il 2020 in un comune della costa maceratese. L’uomo, italiano, avrebbe approfittato della confidenza che aveva con la bambina per compiere i presunti atti sessuali. I fatti sarebbero emersi quando la piccola, nel 2020, aveva parlato con la madre. Da lì era partita una indagine in cui la bambina è stata sentita in incidente probatorio. La piccola, nel corso dell’audizione protetta, avrebbe confermato i presunti atti sessuali a cui sarebbe stata costretta dal 52enne. Oggi si è svolta l’udienza preliminare in cui si è costituita parte civile la famiglia della bambina, assistita dall’avvocato Egle Asciutti. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Silvia Panico, ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato. L’udienza è stata poi rinviata e proseguirà con l’abbreviato.

(Gian. Gin.)

*Il nome dell’imputato viene omesso a tutela dell’identità della vittima



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