Addio a Romano Bibini,
l’uomo che illuminava il Vaccaj

TOLENTINO - Era stato dipendente comunale e poi tecnico delle luci nel teatro. Aveva 78 anni. I ricordi del regista Saverio Marconi, del primo cittadino Mauro Sclavi e dell'ex sindaco Massi Gentiloni Silverj
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Romano Bibini

 

di Francesca Marsili

Si è spento Romano Bibini, l’uomo che per decenni, ha sapientemente manovrato le luci del teatro Nicola Vaccaj di Tolentino. Aveva 78 anni, è morto ieri. A lungo dipendente comunale come elettricista, era poi divenuto tecnico delle luci del teatro cittadino nel 1985, dopo la riapertura a seguito di un restauro durato circa dieci anni. Da quel momento le luci dello spettacolo erano diventate la sua vita, il teatro la sua seconda casa, dove arrivava sin dal mattino presto. Durante gli spettacoli, il suo posto era nel primo ordine, nel palco a sinistra. Da lì Romano, ordinava: il “buio in sala” e creava le atmosfere necessarie.

Aveva un carattere burbero, che nascondeva un cuore tenero. La sua professionalità e la sua grassa risata con cui sottolineava le continue esilaranti battute, un ricordo indelebile per tutti i registi, attori, coreografi e tecnici, che hanno calcato le assi del palcoscenico del Vaccaj e il dietro le quinte.

Bibini era stato tecnico luci anche al seguito del Cantapiccolo negli spettacoli in Italia e all’estero. Luce, ma anche voce, perché la sua resterà indimenticabile per tutti coloro che la sera del Perdono di San Nicola, lo sentivano chiamare i numeri della tombola. «La sua scomparsa mi turba molto, è un mondo che se ne va – racconta il regista Saverio Marconi -. E’ stato prima di tutto un amico, perché è sull’amicizia che è nata poi la collaborazione con cui abbiamo realizzato tanti spettacoli. Quante litigate abbiamo fatto – ricorda Marconi – perché ho la nomina di essere un regista duro, e lo sono stato anche con lui, ma questa durezza ha portato ad una grande stima. Quando si sente questo mondo che se ne va, un po’ di nostalgia c’è, ma anche di consapevolezza che in fondo, delle cose buone ne abbiamo fatte. Grazie Romano, per tutto quello che hai fatto per il teatro».

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Romano Bibini

Un ricordo arriva anche dall’ex sindaco di Tolentino Francesco Massi Gentiloni Silverj: «Non dimenticherò il modo leale ed appassionato con cui Romano ha svolto il suo ruolo di dipendente comunale, tecnico sempre disponibile al pronto intervento ed a trovare soluzioni, spesso originali ed imprevedibili – ricorda Massi -. Il suo slancio nel partecipare ed organizzare eventi e manifestazioni era contagioso e coinvolgente e sempre caratterizzato dall’obbiettivo di promuovere Tolentino. Ha sempre testimoniato nel lavoro e nella comunità il suo amore per la città, cercando sempre, in modo goliardico ed ironico, di fare squadra. Siamo vicini al dolore della famiglia con sincera stima».

«Con la morte di Romano Bibini – dice il sindaco Mauro Sclavi – la nostra comunità perde una persona davvero speciale che ha lavorato con professionalità e che con la sua allegria ha sempre saputo aiutare il prossimo. Sempre propositivo, con il sorriso, collaborava con i colleghi e si era fatto apprezzare a livello italiano dalle tante compagnie teatrali che lo hanno conosciuto in occasione di ogni spettacolo allestito al Vaccaj. Non meno importante era la sua attenzione anche alle compagnie amatoriali che aiutava sempre molto volentieri mettendosi al servizio delle stesse».

Bibini lascia la moglie Leonella e i figli Cristiano e Romina. I funerali saranno celebrati domani (3 novembre) alle 16 nella chiesa dello Spirito Santo, con il feretro che partirà dalla Sala del commiato “Terracoeli”.



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