“Caccia ai tesori arancioni”:
80 persone alla ricerca
delle bellezze di Camerino

TURISMO - Ben diciotto squadre hanno partecipato all'iniziativa del Touring Club Italiano. L'assessore Silvia Piscini: «E’ stata una bella iniziativa, siamo soddisfatti di come la città riesca comunque ad essere attrattiva nonostante tutte le sue ferite»
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Diciotto squadre per un totale di circa ottanta persone hanno cercato le bellezze di Camerino nel pomeriggio di ieri, dedicato dal Touring Club Italiano all’iniziativa nazionale “Caccia ai tesori arancioni”.

Arrivo1-1-325x244Armati di una scheda con sei indizi, tanti bambini accompagnati dai genitori, gli stessi camerinesi e molti ospiti provenienti da varie parti della regione, hanno raggiunto i luoghi da scoprire, come il Planetarium Unicam nel convento San Domenico, prima tappa, la chiesa del seminario arcivescovile, che raccoglie il crocifisso duecentesco, la quattrocentesca statua lignea della Madonna della Misericordia e la pala del Tiepolo del 1740, la centralissima piazza Garibaldi, il piazzale Regina Margerita, più conosciuto come ex gioco del pallone o sotto le piante e poi il sagrato della chiesa di Santa Maria in via per concludere il percorso alla rocca borgesca, voluta da Alessandro VI Borgia “per sospetto” dei camerti sottomessi nel 1502 dal figlio Cesare. In ciascuna delle sei postazione il tavolo di accoglienza e le note degli allievi e dei docenti dell’istituto musicale “Nelio Biondi”, partner prezioso e fondamentale dell’iniziativa insieme all’associazione turistica “Pro Camerino”.

A conclusione un mini concerto nel Sottocorte Village, punto di partenza e arrivo della caccia al tesoro, a cura di tutti i musicisti che poi si sono trasferiti all’Accademia della Musica per festeggiare il compleanno di questa sede donata dalla Andrea Bocelli Foundation due anni fa.

Tappa-5-300x400«E’ stata una bella iniziativa – ha detto l’assessore al turismo Silvia Pisciniche ha animato sia il centro storico nelle parti che possiamo raggiungere, ma soprattutto i luoghi d’interesse e di cultura di tutta la città. Siamo soddisfatti di come Camerino riesca comunque ad essere attrattiva nonostante tutte le sue ferite e ringrazio tutti i partecipanti che ci hanno raggiunto non solo da Camerino, ma da più parti del territorio marchigiano, come ad esempio una squadra proveniente da Porto Sant’Elpidio, coinvolgendo peraltro persone di tutte le età. Ringrazio inoltre i musicisti dell’istituto musicale “Nelio Biondi”, tutta la Proloco e i tanti volontari che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa. Certamente vogliamo proseguire su questa strada cercando di essere pronti per tutte quelle manifestazione per cui Camerino, Bandiera Arancione dal 2009 riesce sempre a fare bene, per questo il prossimo appuntamento sarà per sabato 8 e domenica 9 ottobre con la festa del Plein Air in cui accoglieremo i camperisti che sono da sempre amici della città di Camerino».

 

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