Mattia Ferretti, attore e cantante
tra rap e teatro: «La mia ultima canzone
nata all’Abbadia di Fiastra»

ARTISTA - Si chiama Sorgono il nuovo brano del 25enne di Mogliano. «Nasce da una fotografia fatta con la mia ragazza, per me rappresenta la rinascita»
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Mattia Ferretti

di Christian Trevisti

Attore e cantante funk rock, Mattia Ferretti si presenta con un nuovo brano. Il venticinquenne di Mogliano, dopo il liceo ha iniziato a studiare recitazione, rimbalzando tra Ancona e Roma per poi avvicinarsi alla musica. Il suo percorso tra rap e teatro lo ha portato a collaborare con il produttore Andrea Mei. Sorgono è il nuovo brano di Ferretti. È stato prodotto da Andrea Mei.

101_0116-min-325x244Com’è approdato allo Studio Potemkin?

«Ho sempre ascoltato l’hip hop. Grazie a questo genere musicale mi sono avvicinato alla scrittura. Inizialmente, per essere artisticamente credibile, ho cercato d’intraprendere la via recitativa. Durante il lockdown, però, ho perso i miei contatti teatrali. Ho così deciso di iniziare a fare musica. Sono arrivato allo Studio Potemkin perché avevo bisogno di un produttore».

Da cos’è nato il suo primo brano, Sorgono?

«La canzone Sorgono nasce da una fotografia fatta con la mia ragazza all’Abbadia di Fiastra. Questa foto mi raffigura mezzo nudo, disteso tra spighe di grano. Sono molto legato a quest’immagine, perché per me rappresenta la rinascita dell’istinto e dei sensi. Rinascere vuol dire cambiare di veste, di città, e tentare nuove esperienze. L’ultima canzone del mio Ep parlerà proprio del recupero di istintività e sensitività».

mattia_ferretti-2-325x217Può essere definito un cantastorie?

«Non so se sono in grado di raccontare una storia. Sento di più il bisogno di immortalare le cose, di compiere atti di vita estremi. Questi, seppur stancanti, mi danno un’energia incredibile».

Alla fine del brano dice “sarò uno scoop oppure sarò morto”. Ci spiega questa metafora?

«Ho vissuto molti fallimenti, ho attraversato periodi bui, ho pensato che il mio percorso artistico si basasse su delle illusioni. Mi sono ritrovato senza forze, senza le energie necessarie per ricominciare. Eppure, grazie alla scoperta di nuovi medium, non ho mai smesso di perseguire il mio sogno: non quello di essere un virtuoso, ma quello di dire ciò che sento il bisogno di comunicare».

Cosa si aspetta dal domani?

«Spero di poter dedicare tutto il mio tempo alla musica. Per ora mi ci posso dedicare solo nel tempo libero, ma, davvero, vorrei viverne».



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