Ussita, verso la rimozione
del rischio idrogeologico R4
per Pratolungo e Calcara

NODO - Nella zona la ricostruzione è attualmente bloccata. Terminati i lavori per la costruzione dei loculi provvisori esterni al cimitero di Castelmurato
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Silvia-Bernardini

Silvia Bernardini

di Monia Orazi

Si potrebbe sciogliere presto il nodo del rischio idrogeologico R4 nella zona tra Pratolungo e Calcara di Ussita, dove di fatto al momento la ricostruzione è bloccata. L’annuncio è stato fatto, durante il recente consiglio comunale, dal sindaco di Ussita Silvia Bernardini che ha riferito in merito all’incontro avuto con un tecnico del consorzio di bonifica che si sta occupando del progetto di mitigazione del rischio idraulico per il torrente Valruscio.

«Il progetto presentato in tale circostanza ha visto una soluzione nettamente migliorativa – ha spiegato il sindaco Bernardini – con la previsione di uno scatolare, di un canale intubato, e non un canale a cielo aperto come era stato prospettato nelle precedenti occasioni. Su tale soluzione redigeranno lo studio di fattibilità tecnica ed economica, da portare in approvazione ad ottobre. A seguito di tale approvazione, si sbloccherebbe la progettazione di interventi su immobili pubblici e privati che insistono nella zona di Calcara e Pratolungo».

I tempi tecnici prima di veder iniziare i lavori, sono stimati in circa un anno, un anno e mezzo dall’approvazione del progetto. Un’altra bella novità è che a quasi sei anni dal terremoto, si è tornati a seppellire i morti nel cimitero monumentale di Castelmurato, grazie alla costruzione dei loculi provvisori, ormai terminata. «Sono terminati i lavori per la costruzione dei loculi provvisori esterni al cimitero di Castelmurato. Grazie a tali interventi, le persone potranno essere tumulate ad Ussita, sono orgogliosa che grazie alla realizzazione di questi nuovi loculi, il compianto Mario Bruni di recente deceduto, abbia potuto trovare accoglienza ad Ussita come da suo desiderio», ha spiegato Silvia Bernardini.

Si cercherà di intercettare i fondi del Pnrr per riqualificare gli impianti della centrale elettrica di San Placido, per cui è stato sottoscritto un accordo con Visso e Castelsantangelo sul Nera, e con gli stessi fondi si cercherà di avviare ad Ussita il progetto delle comunità energetiche, per collaborare nella produzione di energia. In paese appariranno anche una serie di telecamere per la videosorveglianza: il sindaco ha annunciato che arriveranno al comune di Ussita anche 4456 euro, dovuti all’inserimento dell’ente tra i Comuni i cui amministratori hanno subito atti intimidatori, per cui anziché destinarli al ristoro di chi ha subito intimidazioni, saranno usati per un impianto di videosorveglianza, per aumentare la sicurezza.



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