Lavoro, 6mila contratti ad agosto
«Il 45% delle aziende fatica
a trovare i profili necessari»

BOLLETTINO EXCELSIOR - Dati in consistente diminuzione rispetto a quelli del mese di luglio, a causa del fattore della stagionalità, ma in incremento del +6,7% rispetto ad agosto dello scorso anno
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Cuochi, camerieri e professionalità del turismo ancora difficilissimi da trovare nelle Marche a fronte di una sempre maggiore richiesta da parte delle aziende. ma non è solo quello della ristorazione e del turismo il settore in difficoltà secondo il bollettino Excelsior di Unioncamere Anpal.
Sono 6.660 i contratti di lavoro che le imprese prevedono di attivare nelle Marche nel mese di agosto, in consistente diminuzione rispetto a quelli del mese di luglio, a causa del fattore della stagionalità, ma in incremento del +6,7% rispetto al mese di agosto dello scorso anno. Con riferimento al trimestre agosto-ottobre la stima è di 31.790 entrate previste, con una crescita su base annua di +3,1%. Il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-Anpal continua così a fornire informazioni sull’andamento della domanda di lavoro anche nel pieno del periodo estivo. Con riferimento al Paese l’indagine evidenzia una crescita rispetto ad agosto 2021 di +10,8%, accanto ad una forte diminuzione rispetto al mese dello scorso  luglio (-43,7%).

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Personale al lavoro in cucina

I due macrosettori presentano andamenti divergenti nelle Marche: mentre l’industria con 2.710 entrate previste fa rilevare un incremento di +26,6% rispetto alla previsione dell’anno precedente, i servizi, al contrario, per i quali le entrate programmate dalle imprese sono 3.960, mostrano una moderata flessione, pari a -3,4%. A livello nazionale, gli andamenti su base annua delle entrate previste di agosto sono invece omogenei, essendo tutti positivi e attorno al 10-11%.

Ad un maggiore livello di dettaglio, si osserva che industria manifatturiera e public utilities, con 2.160 contratti di lavoro di cui si programma l’attivazione, hanno una variazione su base annua di +20,7%, che sale notevolmente quando si passa alle costruzioni, le cui 540 entrate previste superano quelle dell’agosto 2021 del 50%. Nell’ambito del terziario, in crescita su base annua risultano solamente i servizi alle persone, con 840 entrate programmate e un incremento di +18,3%, mentre le flessioni sono moderate per il commercio, con 750 ingressi previsti (-1,3%) e per i servizi alle imprese, i cui 970 contratti di lavoro da attivare risultano in diminuzione del -4%. Più accentuata è invece la contrazione dei servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici, che seppure in diminuzione del -14,7% risultano essere ancora la componente più consistente del terziario, con 1.390 entrate programmate.

Nel dettaglio territoriale, solamente la provincia di Ascoli Piceno risulta in controtendenza rispetto all’andamento generale regionale: le entrate previste dalle imprese sono 950, il 13,6% in meno di quelle dell’agosto dello scorso anno. In tutte le altre province le entrate programmate hanno andamento in crescita su base annua: nella provincia di Ancona le entrate si confermano più numerose e sono 2.110, con un incremento del +7,1% nel confronto con agosto 2021, mentre la crescita maggiore è quella della provincia di Pesaro-Urbino  con 1.750 contratti di lavoro di cui si programma l’attivazione e un  incremento di +17,4%. Le entrate previste sono 1.340 per la provincia di Macerata, con un incremento su base annua di +9,8%, e 510 per quella di Fermo, il 10,9% in più rispetto ad agosto dello scorso anno.

LE PROFESSIONI PIU’ RICHIESTE IN REGIONE – La domanda più consistente nelle Marche anche ad agosto continua ad essere quella rivolta a cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici, con 1.200 entrate previste. Ampio si conferma il divario con le professionalità che seguono: per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche i contratti di lavoro in attesa sono 510, 490 quelli rivolti al personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone, 420 per gli operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, 360 per gli operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori e 340 per i commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso.

L’elenco prosegue quindi con il personale non qualificato nella logistica, facchini e corrieri (300 entrate previste), i conduttori di mezzi di trasporto (280), il personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali (270) e gli operai specializzati nelle industrie chimiche e della plastica (230).  Nel mese di agosto le prime dieci posizioni della graduatoria aggregano il 66,1% del totale delle entrate previste.

LE DIFFICOLTA’ DI REPERIMENTO –  La difficoltà di reperimento delle professionalità ricercate nel mese di agosto nelle Marche è forte: le imprese avrebbero difficoltà nel 45,5% dei casi, un anno fa la quota era del 38,7%, il divario è quindi di quasi 7 punti percentuali (a livello nazionale la difficoltà è pari al 41,6%, in aumento quasi 9 punti percentuali rispetto ad agosto 2021). Rispetto all’agosto del 2021, quando nelle Marche il divario tra le due principali motivazioni della difficoltà di reperimento non era troppo ampio (20,6% la mancanza di candidati, 15% l’inadeguatezza della preparazione), nel prossimo mese di agosto risulta incidere molto di più la mancanza di candidati, pari al 30%, mentre l’inadeguatezza della preparazione si ferma a 11,8%. 

Le maggiori difficoltà di reperimento, in regione, riguardano gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, di abbigliamento e calzature, con 220 entrate programmate e una difficoltà di reperimento pari a 67,6%. Sotto il profilo della difficoltà in esame, non molto diversa si presenta la situazione per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (160 entrate previste, 62,8%), e per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (510; 62,1%).

Problemi di reperimento rilevanti si prospettano anche per operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (420; 58,4%), operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (190; 58,4%), conduttori di mezzi di trasporto (280; 52,9%), operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori (360; 52,6%) e operai specializzati e conduttori di impianti nell’industria alimentare (130; 51,9%).

Anche per cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici le difficoltà di reperimento non sono trascurabili, riguardando il 46,1% delle 1.200 entrate previste. A chiudere le dieci posizioni con le maggiori difficoltà di reperimento ad agosto si trovano infine i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (130; 43,3%).

Tranne che nel caso proprio dei tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale, per i quali le due principali motivazioni della difficoltà di reperimento risultano equivalenti, nei gruppi precedenti prevale in misura chiara la mancanza di candidati.

LE FORME CONTRATTULI – Il 19% delle entrate previste delle Marche del mese di agosto saranno in forma stabile (con contratto a tempo indeterminato oppure di apprendistato), quota simile a quella dell’agosto 2021, quando era del 20%.

La distribuzione dei contratti di lavoro di cui è prevista l’attivazione nelle Marche nel mese di agosto conferma la prevalenza dei contratti alle dipendenze, con il 75,8%, i contratti di lavoro in somministrazione  risulterebbero coprire il 18,6%, seguiti dal 4,5% degli altri lavoratori non alle dipendenze e infine dall’1% per i collaboratori.

Trai i soli contratti di lavoro in forme alle dipendenze, il 68% dovrebbe avere la forma del contratto a tempo determinato, il 18% quella del tempo indeterminato, mentre quote del 7% spetterebbero sia all’apprendistato sia agli altri contratti. Le opportunità per i giovani fino a 29 anni sono il 33,8% di quelle totali del mese di agosto nelle Marche.

I titoli di studio: nel mese in esame la domanda rivolta a figure in possesso di un titolo di studio universitario nelle Marche è del 10%, l’incidenza delle figure in uscita dall’Istruzione Tecnica Superiore resta molto limitata (0,6%), mentre il livello di istruzione secondario è richiesto per il 27,8% delle entrate previste in regione. Le figure professionali in possesso di qualifica/diploma professionale dovrebbero incidere per il 19,8% dei contratti e, infine, si conferma molto rilevante la quota degli ingressi per i quali non è richiesto nessun titolo di studio (41,9%).

Fonte dati: Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior

Nota metodologica: si rinvia alla Nota metodologica del Bollettino Excelsior Informa relativo al mese di agosto  2022 per la regione Marche.



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