Elettromedia compie 35 anni
e apre le porte alle famiglie dei dipendenti
«Annunceremo grandi novità»

ECONOMIA - Pietro Pantaleone, uno dei quattro fondatori, ripercorre la storia dell'azienda e le strategie che l'hanno portata ad essere leader mondiale nel mercato car audio
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I fondatori di Elettromedia: Maurizio Riccobelli, Pietro Pantaleone e Maria Riccobelli. Emidio Vagnoni è morto l’anno scorso

Elettromedia compie 35 anni. L’azienda di Potenza Picena leader mondiale nel mercato car audio per la produzione di amplificatori, altoparlanti e processori audio ha deciso di festeggiare con un Openday. «Per tutta la giornata di oggi – spiega Pietro Pantaleone, uno dei fondatori – l’azienda sarà aperta ai collaboratori e alle loro famiglie. Molti di loro passano più tempo in azienda che a casa e abbiamo pensato che sarebbe bello per i loro cari vedere dove si trovano e cosa fanno». Poi questa sera previsto anche l’incontro con i rappresentanti del territorio e gli amici esterni. «Questa sera – annuncia Pantaleone – condivideremo strategie e progetti che ci daranno respiri ancora più internazionali e cambiamenti societari volti a sostenere questa crescita».

LA STORIA – Elettromedia nasce nel 1987  da una storia di passione e amicizia. I fondatori sono quattro: Pietro Pantaleone, Maria Riccobelli, allora fidanzata di Pietro e poi moglie, Emidio Vagnoni morto lo scorso anno e Maurizio Riccobelli. «Eravamo più che ventenni – ricorda Pantaleone – io e il mio amico Mimmo avevamo una grande passione per l’audio. All’epoca i più fortunati avevano un’autoradio Piper con due watt di potenza. Da elettronici ci ingegnavamo per capire come creare un suono migliore. Eravamo agli albori di questo settore che stava nascendo negli Stati Uniti e in Giappone. Nato come un hobby è diventato un lavoro, poi un’azienda fino ad arrivare ad oggi. Vendiamo in 60 paesi nel mondo dove esportiamo l’85 % del nostro fatturato».
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IERI E  OGGI – Un’azienda che ha sempre investito e continuerà  ad investire in progetti,  conoscenza e risorse umane. «Abbiamo creduto sin da subito – spiega Pantaleone –  anche per nostra cultura professionale nello sviluppo, nella ricerca e nell’organizzazione. Oggi si parla di protezione brevettuale, noi lo abbiamo fatto dall’origine anche quando non potevamo permettercelo. Siamo da sempre votati al brand value. Siamo tra le pochissime aziende marchigiane ad avere internamente un centro di ricerca per l’innovazione scientifica». Punto di forza dell’azienda è sempre stata l’internazionalizzazione: «Vista nel senso vero della parola – precisa –  nel vivere i mercati internazionalmente. All’inizio abbiamo avviato la vendita all’estero, poi nel 2008 abbiamo fatto un nostro investimento in Cina, non per avere manodopera a basso costo, ma per l’opportunità interna che offriva il mercato cinese. Nel 2006 quando ne parlavo molti quasi ridevano, oggi so che abbiamo avuto ragione. La nostra consociata cinese sviluppa oltre il 40% del suo fatturato fornendo il mercato domestico».

I NUMERI – Il 2021 è stato per Elettromedia un anno eccellente con un 50% in più di fatturato in Italia e all’estero ottenuto grazie alla sua internazionalizzazione, che gli ha garantito una maggiore flessibilità, rispetto ai competitor, nel controllo degli approvvigionamenti. I dipendenti sono 80 di cui il 40% laureati e di questi larga parte ingegneri dell’area ricerca e sviluppo. «In totale il 46% dei nostri lavoratori opera nell’area ricerca e sviluppo e questo fa capire quanto consideriamo strategico il fattore umano all’interno di Elettromedia».

(Articolo promoredazionale)

 

 

 



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