Terra cruda, le stazioni del tempo:
Villa Ficana entra in Marchestorie

MACERATA - Il progetto del Comune è stato ammesso al festival itinerante ideato dalla Regione. Ecco tutti gli appuntamenti in programma dal 9 all'11 settembre. L'assessore Cassetta: «Una bellissima opportunità per valorizzare il borgo, una rarità integrata nella città che preserva un’importante storia fatta di racconti, suoni, tradizioni e vite»
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Villa-Ficana

Uno scorcio di Villa Ficana

Quarta posizione per il Comune di Macerata nella graduatoria dei 41 Comuni marchigiani – un centinaio in totale quelli che hanno partecipato – ammessi al finanziamento previsto dal bando regionale legato al festival Marchestorie, la manifestazione itinerante ideata dalla Regione in collaborazione con Amat e Fondazione Marche Cultura, quest’anno alla seconda edizione dal 2 al 18 settembre, finalizzata alla riscoperta di luoghi, cibi, miti e leggende millenarie dei borghi, attraverso eventi di spettacolo che interpretano racconti e tradizioni propri della loro identità storica o contemporanea.

«Una bellissima opportunità per valorizzare il borgo di Villa Ficana, una rarità integrata nella città che preserva un’importante storia fatta di racconti, suoni, tradizioni e vite – commenta l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Le associazioni coinvolte sentono questa responsabilità e con passione cercano di coinvolgere e rendere partecipi tutti per una vera valorizzazione del luogo, noi come amministrazione non possiamo che sostenerli e cogliere ogni occasione. Per questo ringraziamo la Regione e l’assessore Latini per l’intuizione e per il sostegno ad un’iniziativa, quella di Marche Storie, che ci collega a tanti altri borghi e luoghi unici della nostra regione».

Il Comune di Macerata ha partecipato alla manifestazione d’interesse con il progetto “terracruda_le stazioni del tempo”, frutto dell’incontro della ricerca artistica di Rovine Circolari con il borgo di Villa Ficana, nato intorno all’idea del fuoco, fonte di vita ed elemento rituale per il borgo, ma anche di memoria collettiva – per i frequenti incendi, uno dei quali documentato da una rara testimonianza iconografica nel 1891, un ex voto, custodito presso il tempio della Madonna della Misericordia di Macerata e riproposto in un murale visibile nello spazio museale dell’ecomuseo.

In questa seconda edizione di Marchestorie, i piccoli centri e i nuclei storici di particolare rilievo accoglieranno i visitatori in un susseguirsi di eventi dal venerdì alla domenica, con una offerta continua tra le 18 e le 24 di almeno una rappresentazione al giorno per un totale di 3 rappresentazioni, a cui si affiancherà un programma di iniziative collaterali quali apertura di musei, biblioteche e collezioni, teatri, chiese e palazzi, negozi e ristoranti, valorizzazione delle eccellenze locali e dell’artigianato, degustazioni, esposizioni, presentazioni di libri

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Katiuscia Cassetta

Al borgo di Villa Ficana, il 9, 10 e 11 settembre, quindi, sarà in programma, tutte le sere alle 19.15, un evento principale che prende il nome del progetto presentato, ovvero “terracruda_le stazioni del tempo”, frutto del lavoro degli artisti Isabella Carloni, autrice e performer vocale, Francesco Savoretti, percussionista della tradizione mediterranea, e Paolo Bragaglia, compositore ed esperto di sonorità elettroniche che, con il loro lavoro, traducono, nel linguaggio performativo e visivo, il substrato culturale sedimentato nelle case di “terra cruda” e si fanno messaggeri di una memoria che trae la sua forza dal mito per dialogare e rinnovare il presente.

Tutte le sere, inoltre, alle 17 e alle 20, verranno effettuate visite guidate al borgo, alla Casa Museo e all’Officina dei mestieri a cura dell’associazione Gruca, mentre dalle 17 alle 21 sarà possibile visitare la mostra fotografica “Gli ex voto tra devozione popolare e testimonianza del passato”, attività realizzata dall’Associazione OZ in collaborazione con la Diocesi Macerata- Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, a cura dello storico Miguel Senra Hermana.

Il 10 settembre, invece, dalle 19 in programma la degustazione di prodotti tipici del territorio e delle eccellenze nei locali del quartiere e nei ristoranti aderenti e alle 20.30 letture itineranti “Dialetto, contadini e devozione popolare” tratte dal libro “Me sa mijj’anne- Ovviro le avventure e le disavventure de òtto generazziò de contadì de le parte de Macerata” di e con Silvano Fazi. Attività a cura dell’Associazione Gruca.

Infine, domenica 11 settembre, avrà luogo il laboratorio esperenziale, per adulti e bambini, “Espressioni artistiche con la terra” pensato per far conoscere e sperimentare le peculiarità delle diverse tipologie di terre e pigmenti che saranno utilizzati per la creazione di manufatti ispirati al borgo, ai personaggi che vi hanno abitato e alle storie che conserva e racconta. Le attività saranno a cura dell’Associazione Culturale Ricreativa OZ.



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