Il Palio di San Giovanni
salta ancora
«C’è bisogno di una rifondazione»

PORTO RECANATI - Per il terzo anno consecutivo niente manifestazione, il perché lo spiegano il presidente dell’Ente Italo Canaletti e il sindaco Andrea Michelini
- caricamento letture
andrea-michelini

Il sindaco Andrea Michelini

 

Il Palio storico di San Giovanni di Porto Recanati non si disputerà neanche quest’anno. Sono diverse le cause che hanno determinato il terzo stop consecutivo, e le spiegano il presidente dell’Ente Palio Italo Canaletti e il sindaco Andrea Michelini.

«Lo stato di emergenza legato alla pandemia da Covid è terminato lo scorso 31 marzo, di conseguenza l’organizzazione vera e propria della manifestazione sarebbe dovuta partire ad aprile, ma sappiamo bene che per mettere in piedi eventi di questo tipo è necessario dare il via ai lavori molti mesi prima, almeno ad inizio anno. Inoltre, la realizzazione del Palio è legata a doppio filo con i sette quartieri cittadini: tra i compiti di vitale importanza che essi ricoprono, infatti, c’è il “reclutamento” delle ciurme, degli atleti che corrono il palio – circa un centinaio, nel complesso, se consideriamo dodici corridori a compagine – della “manodopera” e dei collaboratori: senza questi attori protagonisti, lo spettacolo non può andare in scena. Ad oggi, sappiamo che i sette quartieri devono essere rifondati dalle fondamenta anche perché alcuni sono rimasti senza comitato: se da un lato aspettiamo con fiducia le elezioni per la loro ricostituzione che, anche a causa del referendum del 12/6, non potranno svolgersi prima del prossimo 19 giugno, dall’altro l’Ente si trova senza una essenziale spinta propulsiva per lo svolgimento dell’evento».

« L’Ente Palio, inoltre – aggiungono i due – sta pensando a come riorganizzarsi dopo questi due anni di pandemia, durante i quali sono emersi interrogativi su quale sia il modo migliore di portare avanti la storica manifestazione e sono state introdotte nuove normative e procedure che impongono un impegno sempre maggiore a un direttivo che ha bisogno di accogliere al suo interno nuove risorse. Un direttivo che ha tra l’altro terminato il suo mandato e che sta cercando di capire come muoversi, in considerazione del fatto che durante l’emergenza sanitaria non si è potuta strutturare la campagna di tesseramento dei nuovi soci, necessaria perché si possa eleggere la nuova dirigenza. L’Ente Palio vive purtroppo una problematica comune a diverse realtà associative, ovvero la difficoltà a coinvolgere persone nuove, a far sì che ci sia un cambio generazionale propedeutico ad aprire una nuova stagione di una manifestazione che in passato aveva avuto il merito di appropriarsi di un valore storico, turistico e sociale. Una parola chiave può essere “rifondazione” – concludono – che deve riguardare l’Ente Palio come struttura associativa, il Palio come evento e i Comitati di Quartiere come organismi capaci di attrarre nuove risorse umane e nuove idee. Il tutto al fine di poter ricostruire un tessuto che sappia produrre iniziative e sappia ridare vita una manifestazione alla quale i portorecanatesi sono ormai affezionati. Per far sì che queste molteplici rifondazioni avvengano c’è bisogno di tempo e di un costante dialogo con l’Amministrazione».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =