Addio a Bruno Moretti,
ex direttore dell’Automobile Club Macerata

LUTTO - Si è spento a Roma, nel 1969 ha diretto la prima edizione della Sarnano-Sassotetto, la cronoscalata intitolata a Scarfiotti. Il ricordo di Enrico Ruffini: «Fu pioniere di tante soluzioni, ponendo sempre la sicurezza come priorità»
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Bruno Moretti

E’ morto a Roma, sua attuale città di residenza, Bruno Moretti, per quasi mezzo secolo dipendente e dirigente dell’Automobile Club d’Italia. A Macerata fu direttore dalla metà degli anni sessanta ed il suo contributo appassionato per dare il via alla conosciuta ed apprezzata cronoscalata Sarnano-Sassotetto intitolata a Scarfiotti è stato determinante. Nessuno meglio di lui può tratteggiare quel periodo, grazie ad una mail inviata ad inizio aprile all’attuale Presidente dell’AC Macerata Enrico Ruffini, che riportiamo in versione integrale.

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Una foto storica della Sarnano Sassotetto

«Carissimo Presidente, sono entrato nel sito dell’AC Macerata perché cercavo notizie su una gara degli anni sessanta La Coppa delle Fonti e ho letto con molto piacere il suo messaggio di benvenuto. Voglio pertanto approfittare per darle qualche ulteriore notizia sulla Sarnano-Sassotetto. Nell’anno 1965 mi trovavo a Trento come vice direttore di Gara della Trento-Bondone, vinta da Lodovico Scarfiotti con la Ferrari Dino ufficiale. L’anno successivo sono stato nominato direttore dell’AC di Macerata e Lodovico non tardò a venire a trovarmi accompagnato dal cugino Emanuele per illustrarmi le straordinarie caratteristiche tecniche di un percorso in salita che andava da Sarnano a Sassotetto. Successivamente alla scomparsa del Campione avvenuta in Germania nel 1968 si è pensato che non vi sarebbe stata forma migliore per onorare la sua memoria, quella di organizzare su quel percorso, una gara titolata denominata Trofeo Lodovico Scarfiotti. Fu così che il 19 luglio 1969, mentre gli americani si avvicinavano alla discesa sulla Luna, che ebbe luogo la prima edizione della gara. Fu un’edizione storica, nel corso della quale furono introdotte alcune tecnologie assolutamente innovative. Fu infatti la prima volta che in una corsa in salita furono utilizzate una serie di telecamere che davano la possibilità al Direttore di corsa di visualizzare l’intero percorso, il che rappresentava un importante strumento per la sicurezza. Credo che sia rimasta anche l’ultima. Per quanto riguarda i relativi premi, il padre di Lodovico, l’ing. Luigi mise in palio una pesante Targa d’Oro che doveva essere assegnata al concorrente che avesse vinto 2 edizioni anche non consecutive, che andò poi a Scola e Nesti».

All’invito posto dallo staff organizzatore di intervenire alla manifestazione, solo pochi giorni fa alla vigilia dell’evento aveva risposto: «Vi ringrazio moltissimo per l’invito alla presentazione. Purtroppo attualmente sto seguendo una terapia per un’importante patologia ma spero vivamente di poter intervenire in una prossima occasione»

sarnano-sassotetto-storiche-3-325x245«Non possiamo che salutarlo con un abbraccio sentito ai familiari che ha lasciato», si legge in una nota in cui a ricordarlo è Enrico Ruffini, attuale presidente dell’Ac Macerata: «Ricordare Bruno Moretti per me è un’emozione profonda e molto particolare. Lo ricordo ancora quando a 16 anni d’età, allora era possibile iniziare le prime esperienze da pilota, ricordo in Piazza Vittorio Veneto, che conosciamo come Piazza San Giovanni, dov’era la sede dell’Aci, lui mi fece la prima licenza sportiva e mi presentò anche Scarfiotti e Pagnanelli, in un periodo molto fulgido per l’automobilismo sportivo maceratese. E’ stato un direttore encomiabile, il mondo dello sport automobilistico lo ricorda ancora perché aveva allestito assieme al padre di Scarfiotti la cronoscalata e fu pioniere di tante soluzioni, ponendo sempre la sicurezza come priorità. Mi ricorda la gioventù, quando ci si incontrava all’Aci per parlare di auto e si iniziavano i primi passi da pilota. Con grande sorpresa un mese fa mi ha scritto una mail che mi ha commosso, ricordando la gara. Si era impegnato a tornare a trovarci a Macerata ma purtroppo è giunta questa terribile notizia».



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