Unimc apre il circolo degli scacchi:
accordo con la Federazione italiana

MACERATA - Nei locali della società Filarmonico drammatica saranno ospitati gli studenti appassionati. Il rettore Adornato: «L’idea è allargare il quadro dei servizi che offriamo. Oltre ad essere un gioco sono una sfida intellettuale. Mette in discussione matematica, costruzione del pensiero, logica, anche filosofia e noi pensiamo che possa essere l’inizio di un percorso di coinvolgimento dei giovani che si concentrano ed allo stesso tempo fanno squadra»
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La firma dell’accordo fra Università di Macerata e Federazione scacchistica italiana

di Mauro Giustozzi

Il gioco degli scacchi sbarca all’Università di Macerata grazie ad un accordo sottoscritto stamattina tra i vertici dell’ateneo, il rettore Francesco Adornato e il direttore generale Mauro Giustozzi, quelli della Federazione scacchistica italiana rappresentata ai massimi livelli dal presidente Luigi Maggi e dal vicepresidente vicario Lorenzo Antonelli nella sede della società Filarmonica drammatica alla presenza del presidente Enrico Ruffini, il quale ospiterà il nuovo circolo che nasce da questa convenzione che vedrà i locali dello storico palazzo di via Gramsci aprirsi a studenti appassionati del gioco.

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I presenti alla firma dell’accordo

È il primo accordo a livello nazionale tra la Federazione scacchistica ed un’università e questo è solo il primo passo di un percorso che vuol far avvicinare gli studenti che frequentano Unimc a questo sport per dare vita in futuri a tornei tra atenei, fino ad arrivare ad un campionato nazionale universitario di scacchi e, magari, guardare anche oltre i confini nazionali con la partecipazione di questa disciplina a campionati europei e forse anche alle alle Universiadi.

«L’idea è quella di allargare il quadro dei servizi che noi offriamo agli studenti – ha esordito il rettore Francesco Adornato – che si aggiunge al teatro, al gruppo del coro ed ora arriva questo accordo con la federazione italiana degli scacchi. Che ha un significato strategico perché gli scacchi, oltre ad essere un gioco, sono una sfida intellettuale, mette in discussione matematica, costruzione del pensiero, logica, anche filosofia e noi pensiamo che possa essere l’inizio di un percorso di coinvolgimento dei giovani che si concentrano ed allo stesso tempo fanno squadra. Si cresce si studia, ci si forma ma si avviano anche percorsi collaterali convergenti per formare la personalità del ragazzo in senso ampio.

scacchi-unimcÈ anche l’occasione di sancire l’incontro tra ateneo e Filarmonica perché questi splendidi spazi sono ideali ad ospitare il nuovo circolo degli scacchi. È un luogo storico ed elegante della città che racchiude il passato, l’antico che si ripropone oggi. In questo modo vogliamo contribuire a valorizzare questo spazio storico al centro di Macerata.

Il gioco degli scacchi sarà una piacevole scoperta anche per me: mi propongo di imparare all’inizio almeno le regole elementari del gioco, altrimenti c’è un’incongruenza con questa operazione che vorrei evitare. Dunque anch’io sarò studente di scacchi».

Tra i protagonisti di questa convenzione c’è Enrico Ruffini, presidente della società Filarmonica drammatica, i cui locali di viale Gramsci ospiteranno il nascituro circolo universitario di scacchi.

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Enrico Ruffini

«La collaborazione tra Filarmonica e Unimc ha radici lontane e profonde fin dall’antichità – ha ricordato Ruffini – e questo accordo si ricollega alla nostra storia in quanto nelle nostre sale il gioco degli scacchi è stato sempre praticato. Tra le finalità della nostra società c’è quella della promozione e la diffusione dell’arte fin dal 1808 data della fondazione oltre alla collaborazione con enti pubblici e privati. Con questa convenzione ci apriamo ad Unimc ed al gioco degli scacchi che sviluppa la mente e l’attenzione».

Raggiante anche il presidente della Federazione scacchistica italiana, Luigi Maggi, che ha sottolineato l’importanza di questo accordo con altri due soggetti che vantano una lunghissima storia alle spalle.

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Luigi Maggi firma l’accordo

«L’obiettivo della federazione è quello di ampliare e far conoscere il più possibile questo gioco avviando attività anche in sinergia con le università – ha detto Maggi – anche perché si tratta di uno sport che predispone a competenze che poi possono essere utilizzate anche nell’impresa e nell’economia per un futuro lavorativo di questi studenti. Gli scacchi possono dare tanto alla nostra società ed è un movimento vitale anche oggi visto che nel 2021 sono stati organizzati oltre 500 tornei, sono circa 350 le associazioni sportive disseminate su tutto il territorio nazionale e abbiamo circa 16mila tesserati che svolgono questa attività sportiva. Quello di Macerata è un progetto che auspichiamo possa estendersi ad altri atenei marchigiani ed essere un modello a livello nazionale».

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Mauro Giustozzi

Dal canto suo il direttore generale di Unimc, Mauro Giustozzi, ha ricordato come «questo accordo vada ad ampliare l’offerta di servizi che l’ateneo offre alla popolazione studentesca che viene vista anche come persone che hanno una loro vita, degli hobby, passioni da coltivare al di là dello studio. L’idea è nata da alcuni dipendenti, docenti e studenti che amano il gioco degli scacchi ed abbiamo trovato subito corrispondenza nella Federazione che ci è stata immediatamente a fianco. Abbiamo ritenuto ideale la sede della Filarmonica per ospitare questo circolo universitario, una collocazione centrale, con spazi confortevoli, dotata di servizi un primo passo di una collaborazione che sicuramente si estenderà anche all’uso del teatro della Filarmonica per eventi, convegni, spettacoli visto anche che l’auditorium San Paolo è inagibile causa sisma e l’ateneo cerca spazi di grandi dimensioni di cui ha assoluta necessità».

Chiusura col vice presidente vicario della Federazione scacchistica, Lorenzo Antonelli, marchigiano di adozione visto che da oltre trenta anni vive e lavora nella nostra regione.

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Lorenzo Antonelli, primo a sinistra

«Abbiamo visto che fino alle scuole superiori i ragazzi giocano a scacchi mentre nel salto all’università si perdevano tanti giovani – ha ribadito Antonelli -. Ecco che con tale iniziativa puntiamo ad intercettare questa categoria di studenti attraverso la promozione e formazione al gioco degli scacchi in una sede così prestigiosa come la Filarmonica di Macerata. L’obiettivo è quello di iniziare con tornei studenteschi sviluppando poi iniziative a livello regionale con tornei tra atenei marchigiani fino ad arrivare in futuro un campionato nazionale universitario che sia propedeutico a partecipare a campionati europei di scacchi universitari. Abbiamo avuto contatti con altre realtà come La Sapienza di Roma o la Bocconi di Milano, ma questo accordo fatto con Unimc è il primo in assoluto e auspichiamo che divenga un modello da esportare in altre università, magari incominciando proprio da quelle marchigiane».

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