Matelica, l’Archivio storico
si fa il lifting

SECOLI DI SCRITTI - Finanziamento di Fondazione Carima e Regione per la conservazione delle pergamene
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Pergamena-1282-325x216Per il secondo anno consecutivo la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e la Regione Marche premiano il Comune di Matelica per l’impegno nella tutela e nella valorizzazione del suo archivio storico, considerato tra i più importanti delle Marche. Tra gli altri documenti, vi si conservano 948 pergamene datate a partire dal 1162: sono documenti di diverse grandezze, dal piccolo formato a rotoli lunghi fino a 10 metri costituiti da fogli di pergamena cuciti assieme. 663 sono le pergamene custodite in rotolo che datano dal 1169 al 1247 e che necessitano di un intervento per ottimizzarne la conservazione e la fruibilità.

La brillantezza degli inchiostri rischia infatti di essere danneggiata dall’azione di srotolamento del materiale, divenuto ormai rigido a causa della naturale perdita di elasticità del supporto pergamenaceo. Un finanziamento di 10mila euro, assicurato dal protocollo d’intesa tra la Regione Marche e la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, ed un co-finanziamento del Comune di Matelica di duemila e 500 euro consentiranno la spianatura di circa 50 delle pergamene più antiche. Il progetto, realizzato con la supervisione della competente Soprintendenza Bibliografica e Archivistica delle Marche, permetterà di far fronte anche ad eventuali restauri, la cui necessità dovesse emergere in fase di spianatura.

Verrà ripreso in questo modo il percorso interrotto nel 1975, quando il Centro di Fotoriproduzione, Legatoria e Restauro degli Archivi di Stato intervenne per recuperare le pergamene danneggiate dall’incendio del 9 febbraio 1928.
Questo contributo sarà quindi un altro passo per assicurare a utenti e studiosi la piena fruibilità dell’Archivio Storico, riordinato all’inizio del ‘900, con l’inventariazione iniziata nel 1905 dal prof. Giulio Grimaldi, filologo, scrittore ed erudito, e poi terminata dopo la sua morte prematura dall’amico Gino Luzzatto, uno dei più importanti storici italiani dell’economia. In occasione del recente trasloco, l’Archivio è stato interamente bonificato e sanificato da parassiti e muffe, nonché spolverato per essere ricollocato nella nuova sede provvisoria, in attesa della conclusione dei lavori di riparazione danni dal sisma della sede di Palazzo Ottoni in Piazza E. Mattei. Con il medesimo protocollo d’intesa per valorizzare gli archivi storici in aria sisma, nel 2020, i due enti avevano già co-finanziato anche il progetto di inventariazione e digitalizzazione dell’Archivio del Teatro “G. Piermarini” per migliorarne la conservazione e garantirne una maggiore fruibilità anche on line.

È in invia di conclusione anche un altro importante progetto di restauro e digitalizzazione di 3 manoscritti liturgici conservati nella Biblioteca Libero Bigiaretti, co-finanziato dal Comune di Matelica e dalla Regione Marche. L’archivio storico comunale e la Biblioteca Libero Bigiaretti sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 ed il pomeriggio dalle 15,30 alle 19, nella sede temporanea di corso Vittorio Emanuele, nn. 121/127 (Tel. 0737/86022 peo: biblioteca@comune.matelica.mc.it): info sul sito del Comune di Matelica.



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