Unicam partner di un progetto
sul sistema della giustizia italiana
finanziato con 8,8 milioni

CAMERINO - Uni 4 Justice è il nome dell'iniziativa che vede come capofila l’Università della Bologna e che ha appena ottenuto un finanziamento dal ministero
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La professoressa Lucia Ruggeri

 

Anche l’Università di Camerino è partner del progetto Uni 4 Justice, che vede come capofila l’Università della Bologna e che ha appena ottenuto un finanziamento Pon di 8,89 milioni di euro dal Ministero della Giustizia per contribuire alla realizzazione di un obiettivo di importanza strategica primaria del Pnrr: un’organizzazione degli uffici giudiziari, civili e penali, più efficiente, più efficace e più vicina ai cittadini. Il gruppo di ricerca dell’Università di Camerino è coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri, docente di diritto civile della Scuola di Giurisprudenza nonché direttrice della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile e lavorerà nella Corte di Appello di Ancona in sinergia con gruppi di ricercatori degli altri atenei marchigiani. Il progetto si fonda su di un partenariato di altri tredici atenei italiani e coinvolge cinque distretti di Corte d’Appello (Ancona, Bologna, Trento, Trieste, Venezia), con le quali il rapporto di collaborazione sarà stretto e costante.

«Uni 4 Justice nasce infatti dall’idea di instaurare una relazione sinergica fra mondo accademico e sistema della giustizia – si legge nella nota di Unicam -. Gli uffici giudiziari di primo e di secondo grado dei cinque distretti nonché le istituzioni che partecipano alla creazione di condizioni di qualità della giurisdizione, in particolare i Consigli dell’Ordine degli Avvocati, saranno attori di primo piano nella attuazione del progetto. Nel corso dei prossimi mesi si tratterà dunque di partecipare alle otto azioni previste dal Pon che consistono nella individuazione delle soluzioni organizzative di successo, nella elaborazione di modelli per l’Ufficio del Processo, nella misurazione di questi sia in senso giurisdizionale, sia in senso organizzativo-gestionale, nella diffusione delle forme virtuose, nella costruzione partecipata di strumenti e metodi di potenziamento della digitalizzazione dei flussi documentali (e.g., standard XML come LegalDocML), nella definizione di modelli di intelligenza artificiale e legal data analytics capaci di favorire l’ottimizzazione dei processi decisionali, nella creazione di strategie di comunicazione e interazione con il cittadino capaci di promuovere l’aumento dell’accesso e della fiducia nella giustizia – conclude la nota -. L’obiettivo finale è ambizioso: lasciare una legacy forte rafforzando nel sistema della giustizia la capacità di costruire competenze rispondenti ai bisogni e di valorizzare le risorse assegnate, umane tecnologiche e infrastrutturali, in una prospettiva di sostenibilità, resilienza, efficienza».

Il gruppo di ricerca Unicam è connotato da una forte multidisciplinarietà: ricercatori di diritto sostanziale e processuale opereranno insieme a esperti in data mining e machine learning per favorire l’erogazione di servizi più celeri ed efficienti. La Scuola di Giurisprudenza erogherà attività formative per l’aggiornamento del personale degli uffici giudiziari contribuendo all’implementazione della riforma della giustizia oggetto del Pnrr.



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