Una vita dedicata al giornalismo:
è morto Umberto Piancatelli

MACERATA - Autore di diversi libri su cantanti e protagonisti del piccolo schermo, era originario del capoluogo. Oggi si è spento a Roma per un malore improvviso. Aveva 69 anni. Il ricordo del collega Mariano Sabatini: «In oltre 40 anni di attività aveva intervistato attori, presentatori, cantanti di ogni grandezza»
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UMBERTO-PIANCATELLI

Umberto Piancatelli

 

Morto il giornalista e scrittore maceratese Umberto Piancatelli. Penna che ha raccontato il costume italiano dal 1979 ad oggi, Piancatelli viveva da molti anni a Roma. Fatale un malore improvviso che lo ha colpito oggi nella Capitale, all’età di 69 anni. Umberto nella sua proficua carriera ha collaborato con quotidiani come Il Tempo, Il Giornale di Sicilia, Il Piccolo, la Gazzetta del Sud e l’Unione Sarda. Negli anni Ottanta ha scritto per diversi settimanali, quali Epoca, Noi, Onda Tv, Chi, Ecco, Bella, Intimità, Il Venerdì di Repubblica, Gioia, Donna Moderna e Novella 2000. In seguito i suoi articoli sono apparsi per dodici anni su la Nazione, collaborando con la Polipress e quindi con l’Agl del Gruppo L’Espresso. Nel ’95 è stato consulente al programma Robinson di Raitre. Dal 1999 in poi è stato redattore del tv Radiocorriere, poi ha collaborato con Leggo, Fiction, Di Più, Di Più Tv, Telesette, Di Tutto, Top, Vero Tv. Molto proficua la sua produzione letterale, incentrata sul racconto dei grandi personaggi della televisione e della musica italiana tra storia e contemporaneità: Maurizio Costanzo, Fiorello, Mina, Celentano, Laura Pausini e tanti altri, fino ad arrivare all’ultima fatica letteraria, nel marzo 2021, con Tommaso Zorzi – Dalla A alla Z.

Il commosso ricordo del giornalista, conduttore radiofonico e scrittore Mariano Sabatini: «In questo circo che è la società dello spettacolo – ha scritto Sabatini oggi pomeriggio sulla sua pagina Facebook – ci sono morti piccole, ma enormi e gravi per i propri cari ovviamente, amici, parenti ed estimatori. Il mio amico Umberto Piancatelli era un collega infaticabile, tra articoli e libri, e oggi è mancato per un malore improvviso. In oltre quattro decenni di giornalismo aveva intervistato attori, presentatori, cantanti di ogni grandezza, ma negli ultimi anni tutto era diventato più difficile, come per chiunque non sia tutelato e vive della propria professionalità».

(Leo. Gi.)

“Il peggio della tv”, nelle librerie l’opera di Umberto Piancatelli



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