Un villaggio per crescere:
a Macerata si fa in due

PROGETTO - Saranno l'Anffas e Semi d'acero ad ospitare le attività finanziate dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L'iniziativa è stata presentata questa mattina in Comune
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La conferenza di presentazione dell’iniziativa questa mattina in Comune

“Un Villaggio per Crescere” arriva a Macerata. Il Comune di Macerata, in collaborazione con Anffas, è partner del progetto nazionale “Un Villaggio per Crescere” proposto e coordinato dal Centro per la salute del bambino, finanziato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e finalizzato a migliorare l’accesso e la qualità ai servizi educativi per l’infanzia in comunità caratterizzate da difficoltà economiche e sociali. Il progetto è cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini e dalla Fondazione Generali Italia The Human Safety Net nell’ambito di Ora di Futuro e riconosce al Comune di Macerata un finanziamento di oltre 39mila euro per la durata di 36 mesi per la gestione del Villaggio che si trova all’interno dello spazio per bambini, bambine e famiglie “Semi d’acero” accolto nei locali del nido comunale “Grande albero” all’interno dell’edificio della casa di riposo Villa Cozza.

Quello di Macerata è un Villaggio che “si fa in due”. Infatti uno spazio è stato aperto anche nella sede Anffas, dove, grazie al supporto di esperti e operatori, e una rosa di attività progettate in base a evidenze scientifiche, viene proposta un’offerta educativa equa e gratuita a tutte le famiglie con bambini da 0 a 6 anni, a rischio di povertà educativa e residenti nel Comune: un compito che verrà diviso con il Villaggio Semi d’acero.

Il Comune di Macerata interviene nel progetto in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 15, per il quale gestisce anche il Tavolo di coordinamento pedagogico Territoriale che riunisce le realtà educative, nidi e scuole infanzia, sia pubbliche che private. L’obiettivo del Comune di Macerata è quello di promuovere e coordinare nuovi accordi di rete che includano anche il settore sociale e sanitario, coinvolgendo tutti gli enti pubblici e del terzo settore verso la costruzione di un Patto Educativo Territoriale che integri l’aspetto educativo con quello sociale e sanitario. Il Comune si pone, inoltre, come garante dei servizi in termini di accessibilità, equità e qualità, con l’impegno di garantire al maggior numero possibile di bambini e famiglie l’accesso ai servizi, soprattutto per la fascia 0-3 anni.

Il progetto è l’occasione per fornire sperimentare e potenziare nuove forme di gestione e di servizi, come lo è Semi d’Acero attivato nel 2018 o l’ampliamento degli spazi esterni dei nidi comunali, mettendoli a disposizione di famiglie e bambini in orari diversi da quelli del nido stesso. Inoltre, attraverso gli uffici deputati al rapporto con il pubblico, può garantire informazione e supporto concreto per rispondere ai bisogni delle famiglie. La partecipazione al progetto oltre che rafforzare e ampliare i rapporti di rete che già esistono, permetterà di potenziare i servizi esistenti a partire dallo spazio per bambini, bambine e famiglie Semi d’Acero, che potrà contare su nuovi operatori opportunamente formati, con approccio educativo rivolto a bambini e famiglia tutta. Inoltre, grazie alla collaborazione con Anffas, si potrà contare su una serie di professionalità provenienti dal mondo sanitario, per iniziative di prevenzione e promozione della salute e per lo sviluppo di una sana genitorialità.

«Far partire un doppio villaggio per crescere in città – afferma l’assessore alla Scuola Katiuscia Cassetta – ci riempie di orgoglio per il lavoro di programmazione e progettazione fatto tra i vari uffici, partner e professionisti. Offrire alla comunità, alla città sempre più spazi, luoghi in cui svolgere attività di ascolto, confronto, gioco, dialogo, esempi di nutrimento prezioso per i bambini ma anche per i loro genitori e per tutta la comunità educante credo sia fondamentale per una comunità attenta e generosa e che guarda con ottimismo al futuro».

«Il perno del progetto è la genitorialità – dice il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro – che oggi ha a che fare con due variabili fondamentali: il tempo e lo spazio, due fattori che oggi spesso non si riesce a governare in maniera giusta ed equilibrata, fondamentali per cementare il rapporto genitori figli. Quindi creare uno spazio come è il Villaggio, una dimensione piccola dove c’è tutto il tempo per creare relazioni significative ed il luogo dove ci si conosce è importante. Per cui creare queste situazioni dove, non solo si facilita il rapporto tra genitori e bambini, ma anche tra genitori e genitori, è un percorso virtuoso. ‘Un villaggio per crescere’ è un progetto importante, oggi più che mai anche a causa della pandemia dove il tempo è sempre più ristretto. Il fatto poi che il Villaggio di Macerata si divida in due spazi, uno all’Anffas e l’altro vicino casa di riposo fa si che sia un Villaggio inclusivo, sicuramente un valore aggiunto».
«Anffas Macerata da oltre cinquant’anni è un riferimento per le famiglie del nostro territorio ed il lavoro prezioso che svolge attraverso la sua equipe multidisciplinare – interviene il vice presidente Anffas Mario Sperandini – sostiene da sempre la crescita del bambino, principalmente di bambini con disabilità o disturbi dello neuro sviluppo ma comunque un occhio costantemente attento al mondo dell’età evolutiva in generale. Per questo riteniamo fondamentale che Anffas possa diventare anche un Villaggio per Crescere. Sicuramente di fatto lo è già da tempo ma senza uno spazio adeguato e ben definito come quello che invece abbiamo oggi realizzato grazie ai fondi del Progetto “Con i Bambini”.  Un luogo accogliente ed una equipe dedicata che svolgerà attività formative per i genitori e per i bambini anche grazie al sostegno di professionisti e tecnici che lavorano da anni in struttura e che possono finalmente mettere a disposizione le loro conoscenze a tutte le famiglie di Macerata nell’ottica di accompagnarle in quello che è il percorso più bello e faticoso che la vita possa offrirci: la crescita di un figlio».
Nel Villaggio Semi d’Acero si accolgono piccoli gruppi genitore – bambino per due pomeriggi alla settimana, il lunedì e mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 e il primo sabato di ogni mese dalle 9 alle 12. I genitori si prenotano potendo frequentare liberamente il Villaggio, una tantum o regolarmente. Il Villaggio di Macerata e anche un punto Nati per Leggere e Nati per la Musica.

Il servizio è gratuito e le iscrizioni possono essere presentate durante tutto il corso dell’anno compilando il modulo scaricabile dal sito del Comune e reperibile nel Villaggio.
Il servizio prevede la frequenza contemporanea di un massimo di 5 bambini accompagnati da un adulto di riferimento. Per prenotare la presenza è necessario contattare il Villaggio nei giorni di e orari di apertura al numero 0733.1970062.

«L’esperienza già vissuta all’interno di Villa Cozza, prima con il nido Grande Albero e poi con lo spazio Semi d’acero, ha fatto si che nel tempo, il seme gettato, desse i suoi frutti – afferma Nazzareno Tartufoli segretario generale dell’Asp Ircr -. L’attività embrionale, grazie a questo progetto e con il finanziamento ricevuto, cresce e avrà una valenza superiore rispetto a quella intergenerazionalità che noi sempre abbiamo voluto sostenere insieme al Comune all’interno della nostra struttura».

Il Villaggio Anffas sarà aperto il martedì e giovedì dalle 16 alle 18 e accoglierà le necessità di bambini, bambine e genitori in un ambiente sicuro e stimolante, votato all’ascolto e confronto, dove favorire lo sviluppo cognitivo dei più piccoli e rafforzare il legame familiare attraverso percorsi specifici e strumenti mirati. “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, e per questo Anffas Macerata, fedele alla sua storica missione, vuole riversare tutta la propria competenza ed esperienza in un nuovo luogo di assistenza e formazione, di inclusione e amore, dove fornire un supporto diretto e tangibile alle famiglie, contribuendo in prima persona per arricchire la comunità di Macerata e realizzare insieme una città ancora più inclusiva.

«Abbiamo dato vita a quello che già c’era – interviene Marzia Fratini coordinatrice pedagogica dei nidi comunali di Macerata – . Il progetto del CSB – centro per la Salute del Bambino ‘Crescere nel villaggio”è portato avanti in tutta Italia con l’obiettivo di creare spazi di incontro e di relazione per le famiglie, soprattutto per quelle che hanno bambini piccolissimi. I primi 1000 giorni della vita sono essenziali per formare le persone del futuro e il Villaggio è questo, è un’amministrazione, sono gli enti del terzo settore del territorio, i servizi educativi che si mettono insieme per condividere questa corresponsabilità educativa che noi abbiamo nei confronti delle nuove generazioni. Il Villaggio è un servizio integrativo per rispondere ai bisogni di quelle famiglie che per tanti motivi non hanno accesso a certi servizi»



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