“Infinito sostenibile”,
“C’entro in gioco” e “City manager”:
via al rilancio del centro storico

RECANATI - Presentati i tre progetti vincitori del concorso di idee per la valorizzazione del cuore della città. Il vice sindaco Scorcelli: «Faremo una graduatoria delle criticità e delle soluzioni, a gennaio faremo una tavola rotonda aperta a tutti. Stiamo cercando fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee»
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Recanati, premiazione concorso valorizzazione del centro città: il vice sindaco Mirco Scorcelli, l’architetto Giuseppe Alessio Scarale e il sindaco Antonio Bravi

 

di Francesca Marchetti

Recanati è pronta a combattere contro le saracinesche abbassate e lo svuotamento del suo centro storico. Per farlo potrà contare sui progetti di valorizzazione urbana che hanno partecipato al bando indetto dall’amministrazione esattamente un anno fa. In conferenza stampa nell’aula magna del Comune sono stati premiati i primi tre classificati secondo una giuria di esperti: “Infinito sostenibile” dell’arch. Giuseppe Alessio Scarale di Roma (79.6 punti), “C’entro in gioco” dell’ing. Elisa Flamini di Recanati (72.4 punti) e la proposta dell’arch. Claudio Zanirato di Bologna (65.2 punti).

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Mirco Scorcelli, Antonio Bravi e Bruno Bonelli

«L’idea della riqualificazione del centro storico della città risale a diversi anni fa, quando ero vicesindaco – ha dichiarato il primo cittadino, Antonio Bravi -. Era uno degli argomenti di cui si parlava durante gli incontri in fase elettorale, sia da parte dei commercianti che dai cittadini, ma anche turisti e visitatori hanno fatto osservazioni utili. Ringrazio la commissione esaminatrice dei progetti, in cui abbiamo intercettato competenze specifiche, ma varie, di alto livello. Anche i cittadini di Recanati hanno partecipato al voto dal sito del Comune, si sono interessati in molti e i risultati della votazione sono in linea con quelli della commissione». «I vincitori sono usciti dal giudizio oggettivo della commissione, ma tutti hanno fornito idee ed esami di criticità che sono fondamentali per la nostra città – ha asserito l’assessore al commercio e vicesindaco Mirco Scorcelli – . Potremo fare una graduatoria delle criticità e delle modalità per superarle. Il secondo step sarà la condivisione e il confronto con la cittadinanza e i commercianti. Poi ci sarà da stabilire l’importo dell’investimento, stiamo cercando fonti di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo, oltre che comunale, e darsi una programmazione, a costo di partire dalle cose più semplici.  Pensiamo ad una cosa semplice da fare, mettere dei QR code in giro per la città per spiegare i luoghi e i personaggi di Recanati. La media dei progetti viaggia su un costo totale di 150mila euro, li sto esaminando uno per uno ma fondamentale sarà la tavola rotonda, un incontro aperto a tutti per conoscere e parlare del progetto di riqualificazione in cui tutti potranno dire la loro. Probabilmente già a gennaio faremo questo incontro, per mettere a bilancio i primi interventi».

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Paolo Tombolini

«La particolarità del concorso di idee è che si tratta di una procedura ancora poco utilizzata in Italia, ma è uno strumento per creare qualcosa di innovativo aprendosi a spunti diversi esterni – ha detto il segretario generale del Comune Bruno Bonelli – . Ho presieduto la commissione e la ringrazio per l’impegno e la qualità del suo lavoro. È stato un processo lungo e articolato, ci siamo dati criteri analitici e oggettivi per arrivare ad un risultato che fosse il migliore possibile, che possa oggettivamente  rispondere alle esigenze dell’ amministrazione per il commercio, l’aumento delle presenze e la fruibilità del centro». «Fare una selezione non è mai facile, i progetti sono molto strutturati e leggendoli emergono tante risorse come patrimonio che rimarrà alle amministrazioni e alla comunità – ha affermato Paolo Tombolini, rappresentante della commissione – . Hanno vinto le idee, ogni agenzia ha messo a disposizione le proprie conoscenze, c’è stata una grande coerenza e un grande sforzo visto il periodo. Ora il Comune può cercare di dare una risposta con questo marketing territoriale che è il futuro dei piccoli centri».

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Giuseppe Alessio Scarale

«La prima ispirazione per il progetto di riqualificazione è arrivata dopo la prima visita a Recanati ed è stata di sfruttare gli elementi già a disposizione ma organizzati in un certo modo, messi in reteha dichiarato Giuseppe Alessio Scarale, pugliese ma romano di adozione – . Le porte storiche lungo le mura mi hanno colpito molto, sono molto belle dal punto di vista architettonico e ho avuto la fortuna di conoscere un noto storico della città che mi ha insegnato molto. Da lì l’idea di collegare tutta la parte più bassa dell’anello che gira sotto al centro storico, con parcheggi intermodali con e-bike. Spero di poter passare più tempo qui in città, mi sono innamorato di Recanati il bello della mia professione è che studiando così bene l’area di progetto si crea un coinvolgimento speciale». Un estratto del progetto dell’architetto: Il primo versante sul quale agire per rafforzare e consolidare la vocazione naturale di Recanati è quello del Paesaggio Sostenibile: potenziare e diffondere in modo equilibrato le opportunità di fruizione del paesaggio che circonda Recanati e si innerva nel tessuto urbano, per migliorarne l’impatto ambientale, ridurne gli sprechi, allentarne i vincoli costrittivi ed enfatizzarne le occasioni di socialità morbida e di vivibilità degli spazi. […] Ricognizione degli spazi trascurati e sfitti, con definizione dei necessari percorsi di riqualificazione tecnica, individuando le vocazioni artigiane e terziarie; estensione dei canali di permeabilità delle botteghe verso gli spazi pubblici e le corti; […] Realizzazione di un programma di workshop e laboratori destinati a formare amministratori e artigiani scopo di attivare processi di upskilling e reskilling che ibridino il tessuto produttivo con le tecnologie avanzate e la loro applicazione nei campi d’eccellenza di Recanati”.

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Marco Sabbatini, Elisa Flamini, Arianna Sbaffo

«Noi siamo tutti recanatesi e abbiamo lo studio in centro storico – ha detto Elisa Flamini riferita agli altri componenti del team tra cui Arianna Sbaffi e Matteo Corvatta – , perciò il fatto di vedere tanti locali sfitti, persone che si lamentano dei parcheggi, le attività commerciali vicine a noi che chiudevano, giorno dopo giorno ci ha scosso. Quando abbiamo visto il bando abbiamo pensato “Forse è la volta buona per esprimere il nostro parere”. Era da tempo che tastavamo il terreno con riunioni con la gente, volevamo contribuire alla rinascita del centro sia per i commercianti sia per i cittadini e i visitatori. Abbiamo scelto il gaming, il gioco un po’ da genitori e un po’ perché Recanati è anche Città delle bambine e dei bambini. Dove vanno i bambini vanno i genitori e le famiglie, il gioco crea movimento senza limiti di età». «Siamo orgogliosi di far parte della riqualificazione – ha aggiunto Marco Sabbatini del team di Elisa Flamini -, nessuno di noi era forse così esperto per l’urbanistica e la pianificazione territoriale come altri partecipanti al bando, ma abbiamo riempito il gap con un surplus di impegno perché è un progetto che ci sta molto a cuore».

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Premiazione del team ingegner Elisa Flamini, secondo classificato. Scorcelli, Sbaffo, Sabbatini, Bravi, Corvatta, Flamini

Ecco un estratto del progetto “C’entro in gioco”: “Lungo la via del centro storico che collega la Cattedrale di San Flaviano fino a Casa Leopardi saranno organizzate delle aree con attività ludiche all’aperto, contraddistinte da apposita segnaletica e totem interattivo ed eventualmente touch screen. Il progetto prevede inizialmente 5 aree di intervento che si possono ampliare in base al budget a disposizione e alla risposta del pubblico. L’utente dovrà scaricare un’ app che interagisce con il totem per accumulare punti ogni volta conclusa una attività ricreativa. Le istallazioni saranno realizzate con un design accattivante, colorato che funge quasi da elemento scultorio, un decoro moderno in un contesto storico. Allo stesso tempo però non dovrà danneggiare lo stato di fatto, perciò le istallazioni dovranno essere facilmente removibili. Si prediligono materiali riciclati o con basso impatto ambientale. Le istallazioni ludiche saranno cosi organizzate: alcune realizzate direttamente sulla pavimentazione, dunque saranno decori orizzontali, altre saranno elementi tridimensionali e altri ancora si svilupperanno in verticale.” Il terzo classificato, l’arch. Zanirato, non era presente alla conferenza, e la sua proposta include la figura del City manager: “Per la gestione del progetto si dovrà ricorrere alla figura del City Manager: competenze e know-how, per seguire costantemente la realizzazione del piano di rilancio, ponendosi come ricettore di proposte e facilitatore tra cittadini, operatori ed ente pubblico. Questa figura potrebbe accostare/accorpare altre, quali il manager del Distretto del commercio, il city branding, il networking, il destination management, il benchmarking, articolando nel tempo le iniziative per dimensione e specificità. Sarà utile la creazione della piattaforma di e-commerce locale” Gli altri progetti di riqualificazione urbana, disponibili sul sito del Comune, sono stati presentati dallo Studio Iter Bam, dall’ing. Jonathan Martinangeli, dall’arch. Simone Gheduzzi e da TiME agency/Chosen Time srl.



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