Tredici interventi su 12 Provinciali
«Una spesa di 615mila euro»
Il punto sulle grandi opere
STRADE - Il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha parlato dei lavori di risanamento partiti o che dovranno partire a breve, quasi tutti nell'entroterra, a parte la Porto Recanati-Numana. Un focus anche sulle intervallive via Mattei-La Pieve a Macerata e Tolentino-San Severino, su Pedemontana e Valpotenza

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari
di Luca Patrassi (foto Fabio Falcioni)
In tema di strade puoi anche prenderlo di sorpresa ma il presidente della Provincia Antonio Pettinari è un archivio informatizzato, risponde su tutto dal 1985 in poi, dalla provinciale più sperduta sui crinali dei Sibillini maceratesi alle progettazioni per le principali reti infrastrutturali. E così questa mattina, dopo una conferenza stampa su una serie di piccoli interventi manutentivi su una dozzina di strade, perlopiù dell’entroterra, per un importo complessivo di 615mila euro, è bastato chiedere un aggiornamento sullo stato dell’arte degli interventi principali per sentirsi dare tutte le indicazioni del caso, per la Valpotenza per esempio la disamina del presidente Pettinari è partita con la prima delle tre progettazioni dedicate al tema, quella del 1988 firmata dall’architetto Luigi Cristini. Poi quella, definita un’idea di larga massima dell’ex presidente Giulio Silenzi ed infine lo studio preliminare dell’ingegnere Alessandro Mecozzi. Due ore circa di indicazioni. Si inizia dal tema in discussione, gli interventi su alcuni tratti di strade danneggiate per un costo di 615mila euro. Tutti mini interventi per sistemare zone in dissesto o a rischio, tutte provinciali dell’entroterra maceratese con l’unica eccezione della Porto Recanati-Numana, sulla quale si è intervenuti con 50mila euro per mettere in sicurezza un tratto vicino all’hotel Brigantino. Il presidente Pettinari, ovviamente, non ha mancato l’occasione per sottolineare i danni prodotti – a suo dire – dalla legge di riforma delle Province per iniziativa del duo Renzi-Delrio.

Pettinari col dirigente Bugari
Quanto ai 615mila euro sono stati e saranno usati a colpi di 50mila euro ognuno (a parte Gualdo-Sant’Angelo in Pontano che ne ha due) per le provinciali di Piefavera e di Pieve Torina-Colfiorito per la sistemazione di cordoli e per le barriere del ponte; per interventi di recupero di tratti dissestati si opererà sulle strade Castelraimondo-Camerino, Pollenza-Casette Verdini, Gagliole-Matelica, strada provinciale Collattoni, Gioacchino Murat e Braccano, Le Grazie-Serrapetrona, poi ci sono 15mila euro per la galleria Fiastra. Come si è detto si è già agito sulla provinciale Porto Recanati-Numana. Piccoli interventi per sistemare brevi tratti, nel senso che in tempo di bilanci ridotti all’osso, si cerca di ottimizzare i lavori e di intervenire su singoli tratti. «Per capirci – ha detto Pettinari – solo quest’anno su un bilancio di 42 milioni, lo Stato ha fatto un prelievo forzoso di 14. Hanno tolto cioè risorse frutto delle tasse pagate dai cittadini maceratesi. In ogni caso, attingendo a vari canali di finanziamento nel 2021, abbiamo realizzato opere per 14.5 milioni di euro e questo grazie alla capacità di mettere in campo progetti cantierabili subito». Il fronte delle grandi opere che Pettinari osserva non solo da presidente della Provincia una anche come parte attiva della Quadrilatero. L’intervalliva di Macerata via Mattei-La Pieve: «Superata la fase della Via, il 5 novembre scorso Quadrilatero ha chiesto al Ministero dei trasporti la convocazione della conferenza dei servizi, poi dovrà riunirsi il Cipe e si passerà all’appalto integrato. La strada non si fermerà a Montanello ma arriverà a Villa Potenza per un costo, interamente finanziato, di 57 milioni».
Intervalliva Tolentino-San Severino: «In fase di progettazione». Il raccordo tra superstrada e statale a Civitanova: «Ci sono stati problemi importanti per la bonifica del terreno che è inquinato. La realizzazione delle due rotatorie è all’esame della conferenza dei servizi, poi passerà al Cine. In questo caso ci sono già i progetti esecutivi, penso si andrà all’appalto nel 2022». La Pedemontana: «Il primo tratto da Fabriano a Matelica Nord sarà aperto nei prossimi giorni, spesa di 90 milioni finanziata interamente dalla Regione all’epoca del governo Spacca. Ci sono decine di cantieri aperti anche negli altri tre lotti, il secondo – fino a Castelraimondo – dovrebbe essere pronto dopo l’estate del 2022, gli altri due a fine 2023. Qui ci sono stati diversi problemi, molti creati dal rinvenimento di reperti archeologici anche di rilievo in aree vaste. A Matelica sono riemersi reperti dell’era paleolitica. Lo svincolo di Muccia ha avuto tre progettazioni per via di modifiche chieste a più riprese dal Comune di Muccia che ha anche lottizzato un’area dove era stata progettata la strada. Costo totale di 340 milioni». La ValPotenza: «E’ la cenerentola delle nostre arterie. C’è l’interessamento forte della Regione per lo svincolo autostradale, c’è la pressione costante di Anas e Ministero, per il resto del tracciato c’è un piano di massima condiviso per ammodernare l’arteria. Si tratta di realizzare una strada in variante da Villa Potenza a Fontenoce e di ammodernare poi il tratto conclusivo. Dal 1988 si sono succedute tre idee progettuali: la prima dell’architetto Luigi Cristini che aveva ipotizzato una nuova strada , poi un’idea di massima elaborata dall’ex presidente della Provincia Giulio Silenzi ed infine il progetto preliminare, ora in Regione che porta la firma dell’ingegnere Alessandro Mecozzi». Tre gli snodi fino a Fontenoce che verranno – secondo il piano ora in discussione – affrontati con una variante: «il primo salto è relativo al collegamento con la zona industriale di Sambucheto partendo dall’area ex Isidori, il secondo è dietro Sambucheto andando a passare dietro il ponte verso Madonna del Monte ed infine Fontenoce con il collegamento alla zona industriale. Si tratta, fra l’altro, di attraversare due volte il fiume Potenza».