Provoca un incidente e scappa,
guidava l’auto del padre della fidanzata:
rintracciato e multato

PORTO RECANATI - Il conducente di una Nissan Qashqai, finito contro un veicolo per poi fuggire, risultava irreperibile poche ore dopo l'accaduto: si è presentato il giorno dopo negli uffici della stradale accompagnato dal proprietario della vettura

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(Foto d’archivio)

 

Provoca un incidente al volante dell’auto di proprietà del padre della fidanzata e scappa, rintracciato dalla polizia stradale poche ore dopo risulta irreperibile al cellulare: il giorno dopo si presenta negli uffici della stradale, accompagnato dal proprietario del veicolo, per assumersi le proprie responsabilità. E’ successo sabato scorso a Porto Recanati, per il ragazzo una multa di 300 euro e quattro punti sottratti dalla patente per non essersi fermato dopo aver causato l’incidente. Lo scorso 13 novembre, intorno alle 22,30, il giovane al volante di una Nissan Qashqai ha urtato violentemente nella fiancata posteriore sinistra una vettura condotta da un 60enne, che poi è finita contro dei paletti di ferro che delimitano la strada. Il conducente della Nissan è fuggito senza verificare le condizioni dell’altra persona alla guida, per prestar eventuale soccorso.

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Il vice questore aggiunto Tommaso Vecchio

Ad assistere all’incidente, avvenuto nei pressi di una nota gelateria, un testimone che veniva ascoltato dai poliziotti della Stradale, diretta dal vice questore aggiunto Tommaso Vecchio, fornendo solo parzialmente il numero della targa dell’auto fuggita. Neanche il 60enne era in grado di fornire il numero completo di targa e, pertanto, sono state visionate le immagini della telecamera presente sul posto, dalla quale non sono emersi dettagli utili al rintraccio. Partendo dai dati parziali della targa, gli agenti hanno effettuato una ricerca a tappeto e dopo alcune ore hanno rintracciato un veicolo dello stesso tipo di quello in fuga, palesemente incidentato, parcheggiato in una via del centro del comune di Porto Recanati. I danni risultavano perfettamente compatibili con quanto avvenuto poco prima e quindi, rintracciato tramite banca dati, il proprietario veniva contattato telefonicamente. L’uomo ha così riferito di aver affidato l’auto alla figlia, la quale l’ha poi prestata al fidanzato che, contattato più volte al telefono, risultava irreperibile. Il giorno seguente il ragazzo si è presentato spontaneamente negli uffici della Stradale, accompagnato dal proprietario del veicolo, per verbalizzare le proprie responsabilità.


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