
La demolizione dell’Hotel Adua di viale Matteotti
di Laura Boccanera
Addio all’ex hotel Adua, avviata la demolizione dell’albergo di viale Matteotti. Al suo posto sorgerà un complesso edilizio composto da una quarantina di appartamenti.

Il rendering del complesso residenziale
Era lì dal 1949 In questi giorni ha suscitato malinconia nei civitanovesi l’arrivo delle ruspe per il cantiere della Adua Immobiliare, la società che realizzerà un complesso edilizio laddove sorgeva l’albergo cittadina e l’abitazione di proprietà della famiglia Cellini. Un pezzo di storia che se ne va sotto i colpi della ruspa che svelano, coperte dal tempo, camere e corridoi di una struttura ferma dalla fine degli anni ’80. Con l’avvio del cantiere infatti si dà inizio alla demolizione e ricostruzione dopo un iter amministrativo di variante che ha visto il passaggio da struttura alberghiera a residenziale. A costruire è l’Immobiliare Adria di Alessandro Bracalente, veregrense che tramite immobiliare Rinaldelli sta vendendo gli immobili di varia metratura, dai 50 agli 85 metri quadrati. L’edificazione prevede due palazzine da 6 piani per un totale di circa 40 appartamenti. L’Adua non è che l’ultimo degli hotel civitanovesi riconvertiti in residence e appartamenti. Nel giro di 30 anni sono scomparse strutture storiche, molte sorte negli anni ’60. In questi ultimi anni sono spariti l’hotel Adria, il Sant’Elena sul lungomare nord che era anche una sala banchetti, l’hotel Roma, l’hotel Tortuga, l’hotel Diana, il Pamir e anche l’hotel Villa Eugenia, uno dei primissimi 4 stelle della città.


Meno di una ventina di anni fa ancora esercitava con il turismo religioso di appoggio al Santuario di Loreto.
l'iter amministrativo della variante, sotto quale giunta è stato portato a termine?
Un parco con parcheggio forse non era meglio??
PierPaolo Scipioni condivido
Sempre più a vocazione turistica Civitanova
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Il turismo a Civitanova gioca in casa. Surclassati da P. S.Elpidio da anni e a botte da centinaia di migliaia di turisti che ci soggiornano e non arrivano o partono con i postali. Fortuna adesso l’accampamento per camper, fortemente voluto dalla Lega, partito a grossa trazione turistica che ci salverà …dall’isolamento. Non basta dare la colpa a tremendi programmi estivi messi su alla rinfusa da improvvisati assessori turistici (Ciarapica) per il quale spendere e spandere per qualsiasi sciocchezza crede sia alla base dell’intrattenimento, pendolare naturalmente. Trovo davvero penoso sentire di ospiti umbri che arrivano solo perché li hanno alfine collegati con una superveloce. Perché arrivavano molto più numerosi di adesso e ci rimanevano per settimane. Certo, c’era più tempo da “spendere” o forse sono cambiati i tempi, soprattutto sopra Civitanova, degni di un paesaggio descritto da Poe dove in piena estate come letto su CM, già ci si lamentava per la penuria non solo di villeggianti ma pure di gitanti.
“” E’ CAMBIATO IL TREND rispetto alla scorsa estate, in particolare nelle
ultime due settimane. Aldo Ascani (Shada): «Manca l’affluenza
infrasettimanale. Non so se sia dovuto alla chiusura delle discoteche e alla
mancanza dell’intrattenimento, lo dicano altri». Mauro Raschia
(Calamaretto): «Quest’anno non si capisce nulla e si lavora con l’ansia».
Denni Torresi (Giovanni e Anna): «Mancano i turisti stranieri e di fuori
regione». Gabriele Micarelli (Gigetta): «Non è come l’anno scorso ma è
comunque un’altra realtà rispetto a Macerata»””
https://www.cronachemaceratesi.it/2021/08/05/calo-di-presenze-a-civitanova-meno-turisti-manca-la-movida-si-lavora-bene-solo-nel-weekend/1553871/