I tre giorni di “Tipicità Evo”:
Macerata nel Grand Tour delle Marche

EVENTO - Dal 19 al 21 novembre incontri e dibattiti su presente e futuro dell’enogastronomia maceratese. Il sindaco Parcaroli: «Un appuntamento nel segno di innovazione e digitale». L'assessora Laviano: «Unimc e una moltitudine di associazioni di categoria hanno lavorato per realizzare un prodotto di qualità»
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L’assessora Laura Laviano, il direttore di Tipicità Angelo Serri, il sindaco Sandro Parcaroli e Pamela Lattanzi, delegata del rettore Unimc per l’Orientamento

 

di Mauro Giustozzi

Tre giorni all’insegna del gusto, del cibo, di incontri e dibattiti su presente e futuro dell’enogastronomia maceratese. E’ ‘Tipicità Evo’ che dal 19 al 21 novembre farà tappa a Macerata col capoluogo che entra a far parte del Grand Tour delle Marche, progetto sviluppato dall’organizzazione del circuito Tipicità unitamente ad Anci e Regione Marche.

Trentin_Cassetta_Sacchi_TipicitaEVO_FF-7-325x217Evo che viene declinato in una duplice connotazione sia di evolution sia di epoca, età, fase, momento storico. Da tale iniziativa, l’idea è quella di determinare un vero e proprio laboratorio permanente e non episodico che esplori e declini le nuove opportunità del binomio ‘cibo & innovazione’ attraverso lo sviluppo di format promozionali, coniugando efficacemente economia, cultura, accoglienza turistica e attività produttive in un processo formativo e di sviluppo territoriale. Una sinergia che mette assieme non solo l’università di Macerata come partner scientifico da sempre di Tipicità ma anche Assam, Accademia di Tipicità, Assenologi, Confcommercio, Cna, Confartigianato, Coldiretti, Copagri, Cia, Macerata Art&Tour e Associazione commercianti centro storico, Istituto alberghiero ‘Varnelli’ di Cingoli e Meridiana. A presentare l’evento che si terra in città il sindaco Sandro Parcaroli, Laura Laviano, assessore alle Attività Produttive del Comune di Macerata, Angelo Serri, direttore di Tipicità e Pamela Lattanzi, delegata del rettore Unimc per l’Orientamento.

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Angelo Serri

«L’evoluzione del cibo non solo nei piatti gustosi e innovativi che si potranno degustare nei locali di Macerata – ha detto Angelo Serri direttore di Tipicità – ma attraverso un laboratorio permanente di coprogettazione su questo tema che abbraccia l’università e molteplici associazioni del territorio che si impegnano su questo tema che rappresenta una frontiera diversa e nuova di quelle che sinora sono state percorse. Con questo appuntamento Macerata entra nel circuito Grand Tour delle Marche, premiato nel 2020 con il prestigioso Travel & Food Award, una dimensione phygital che fa un significativo balzo in avanti». Angelo Serri ha poi illustrato in cosa consisterà questa iniziativa di Tipicità Evo che è pronta a sbarcare in città con un nutrito programma che verrà però svelato nella sua completezza nelle prossime settimane. «Di fatto, un’esperienza senza fine, grazie alla capacità che abbiamo maturato di dosare le esperienze in presenza fisica con le potenzialità del digitale – ha sottolineato ancora Angelo Serri – . Questa che ci sarà dal 19 al 21 novembre sarà l’edizione zero di un evento completamente nuovo in grado di attrarre anche a livello turistico molti visitatori. Tra gli elementi di innovazione c’è quello dello stimolo che si offre ai ristoratori di esprimersi su nuove proposte. Niente di quello visto in passato. Qui c’è una grande tradizione di cibo e prodotti, non chiediamo di snaturarli ma di restare agganciati alla realtà del passato con proposte adeguate per il futuro. Innovazioni che non si limitano al piatto che pure è importantissimo e di richiamo: coinvolgono la tecnologia e quindi parleremo di digitale, di ingegnerizzazione dei sistemi, di telematica e di altro. Pure l’agricoltura e la filiera del cibo non possono prescindere dalle nuove tecnologie».

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L’assessora Laura Laviano

Entusiasta di questa manifestazione il sindaco di Macerata che ha ribadito come si sia speso personalmente per far approdare Tipicità in città, dopo le positive esperienze organizzative di Fermo ed Ancona. «Non poteva mancare Macerata e soprattutto con un’offerta diversa – ha detto Sandro Parcaroli – ed assolutamente inedita che sono sicuro veicolerà nei tre giorni tante persone nelle piazze, nelle vie e nei ristoranti della nostra città. Tre giorni intensi nel segno dell’enogastronomia che porterà turismo da tutto il territorio. Un evento nel segno di innovazione e digitale che sono due punti fermi del mio mandato amministrativo di questi anni». A lavorare assiduamente per la miglior riuscita possibile di Tipicità Evo è stato in particolare l’assessore Laura Laviano, coadiuvata anche dai colleghi Riccardo Sacchi e Katiuscia Cassetta presenti in sala. «Si tratta di un evento multidisciplinare – ha detto l’assessore comunale alle Attività produttive – che muove l’università di Macerata e una moltitudine di associazioni di categoria che hanno lavorato tutte assieme per realizzare un prodotto che io credo sarà assolutamente di qualità e innovativo.

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Pamela Lattanzi

Vivremo tre giorni molto intensi dal mattino alla sera, al dopocena. Ci saranno tanti temi affrontati ed incontri che non vogliamo svelare tutti oggi: vogliamo solo ricordare alcuni di questi appuntamenti come I nuovi dialoghi nel piatto a cura di Unimc, il salone della biodiversità con Assam, la mostra sui libri storici legati al cibo, Il cibo e la materia una serie di incontri curati da Carlo Cambi, la mostra sul Re contadino, tanti laboratori sul cibo dedicati ad adulti e bambini, il tema dell’utilizzo dei droni in agricoltura. Di fatto con Tipicità Evo si aprono le manifestazioni del calendario natalizio del Comune. L’altra novità è che questo evento non sarà un unicum ma l’inizio di un contenitore con Tipicità che durerà tutto l’anno». Anche l’Università di Macerata rappresenta un partner molto importante in Tipicità Evo a Macerata, una collaborazione che dura da anni con il direttore Angelo Serri e che viene rafforzata da questa ulteriore manifestazione che esordirà nel capoluogo. «La collaborazione con Tipicità è di vecchia data – ha ribadito Pamela Lattanzi, delegata del rettore Unimc per l’Orientamento – i nostri studenti effettuano tirocini formativi in questa manifestazione. E’ importante che l’appuntamento maceratese vada nel segno della tutela dell’enogastronomia locale e che a collaborare a questo ci sia un vero e proprio network di tanti soggetti che partecipano. Forse solo attraverso il cibo si riesce a mettere assieme tanti interessi così diversi. Unimc collabora al calendario delle iniziative previste con diversi docenti ed aree scientifiche dell’ateneo. Così Macerata si proietta verso il futuro anche attraverso l’internazionalizzazione che pure avrà una parte rilevante in questa tre giorni di Tipicità Evo». Che avrà un respiro sui media nazionali, online, cartacei e televisivi: previsti passaggi anche su Radio Rai e in tv su La 7.

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