
La sede del Cosmari
di Monia Orazi
Un plico anonimo sul Cosmari, in particolare sulle nomine in consiglio di amministrazione e sul possibile annullamento del concorso per direttore generale, è stato inviato ai consiglieri di minoranza di vari comuni. La notizia è stata annunciata ieri dal gruppo di minoranza Prima Treia, durante il consiglio comunale della città. Il sindaco Franco Capponi ha chiesto di poter vedere il plico, e rispondendo ad una domanda della minoranza ha chiarito che sul possibile annullamento del concorso da direttore generale, per cui gli idonei finali sono quattro, si pronuncerà l’assemblea dei sindaci, che dovrebbe essere convocata a metà novembre. A parlare della ricezione del plico, il consigliere Andrea Mozzoni di Prima Treia:
«Per correttezza e trasparenza informo il consiglio comunale, di aver ricevuto, insieme ai consiglieri di minoranza di altri comuni, un plico di natura anonima contenente illazioni, argomentazioni di vario genere sul Cosmari. Non spetta a noi giudicarlo, la natura anonima del plico non ci piace molto. Abbiamo presentato interrogazioni sul tema del Cosmari, ci siamo confrontati, ci sembrava giusto darne conoscenza. I capigruppo possono confrontarsi, se ritengono opportuno farlo. Il plico contiene affermazioni relative alle nomine del cda del Cosmari ed al concorso in essere, per la scelta del direttore generale».

Il consigliere comunale Andrea Mozzoni
Mozzoni ha poi chiesto informazioni sul possibile annullamento del concorso. A rispondere è stato Franco Capponi, sindaco di Treia: «Abbiamo preso parte alla riunione del comitato ristretto dei sindaci, composto da una ventina di primi cittadini, il consiglio di amministrazione del Cosmari ha comunicato che il concorso per il nuovo direttore generale, presenta problematiche relative al possesso dei requisiti da parte di due dei qualificati sui quattro idonei. Un terzo che ha i requisiti ha 67 anni, più del direttore attuale, la proposta del Cda, del presidente era quella di annullare il concorso e riproporre requisiti più cogenti, in modo che non si verifichi che vengano verificati a fine procedura, ma all’inizio, in modo che chi non ha diritto non partecipi alla selezione dall’inizio, invece al contrario partecipano ma invece pur risultando idonei, non avrebbero i requisiti per fare il direttore generale».
Capponi ha confermato che sul tema si pronuncerà l’assemblea dei soci: «Ora compete all’assemblea dei soci approvare, se verrà fatta tale proposta di annullare il concorso e reiterare un nuovo bando. Il resto non ci coinvolge, non abbiamo nessuna partecipazione all’interno di queste procedure, non siamo nel consiglio di amministrazione. Ufficialmente ancora non è stata chiesta dal cda a sospensione del bando e la conseguente reiterazione del bando. Ci sono state due ore e mezza di riunione, con espressioni di pareri di avvocati sulla liceità di annullare il concorso e riproporlo, con requisiti più cogenti e limiti massimi di età queste sono le richieste di modifica del cda, l’assemblea dei soci è sovrana, non so che cosa deciderà».
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