Malore in un bar, poliziotti lo rianimano:
«L’importante è salvare vite,
i ringraziamenti non servono»

ANCONA - Il racconto del soccorso portato a un 53enne dall’agente scelto Marco Ardizzone e dall’assistente Ivan Ippolito, in servizio alla questura dorica e conoscitori delle manovre di primo soccorso. L'uomo, colto da crisi epilettica, rischiava di soffocare
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Da sinistra l’agente scelto Marco Ardizzone e l’assistente Ivan Ippolito

 

di Francesca Marsili

Si sono trovati al posto giusto nel momento giusto. Sono Marco e Ivan, due poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della questura di Ancona, che grazie al loro tempestivo intervento hanno salvato la vita ad un uomo di 53 anni che stava soffocando a causa di un boccone andato di traverso mentre stava facendo colazione in un locale del centro di Ancona. L’agente scelto Marco Ardizzone e l’assistente Ivan Ippolito, laureato in scienze infermieristiche il primo, abilitato alle manovre di primo soccorso il secondo, hanno strappato alla morte il malcapitato praticando in perfetta sintonia le manovre di disostruzione in attesa dell’ arrivo dei sanitari.  L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi nei pressi in un bar di via Matteotti a Ancona: «Erano circa le 9,30, stavamo passando con la volante e abbiamo visto che il proprietario del bar chiedeva aiuto agitando le braccia – racconta l’agente Ardizzone – vista la gravità della situazione abbiamo allertato immediatamente la sala operativa. Una volta scesi abbiamo visto un uomo steso a terra in stato di incoscienza, che non rispondeva agli stimoli esterni e cianotico. Nel contempo – prosegue Marco Ardizzone ripercorrendo quei momenti concitati – abbiamo avvertito anche altre volanti che si sono portate sul posto e lì è arrivato il mio collega Ivan Ippolito che mi ha coadiuvato nel primo soccorso». L’uomo a cui i due “speciali” poliziotti hanno prestato soccorso era stato colto da una crisi epilettica mentre stava facendo colazione e un boccone del panino che stava mangiando è andato di traverso ostruendo le vie aeree superiori. «Abbiamo messo il signore supino e ho praticato la manovra di sublussazione della mandibola mantenendo pervie le vie aeree – spiega l’assistente Ivan Ippolito – il mio collega Marco ha infilato le mani in bocca al malcapitato estraendo il boccone ingerito e andato di traverso». Da li a poco è arrivata l’automedica. E mentre dapprima, all’uomo, era stato assegnato un codice giallo, col passare dei minuti la situazione è andata migliorando e all’arrivo dell’ambulanza per il trasporto in ospedale, il paziente è stato accettato in codice verde. IMG-20211028-WA0078-650x488«Ho chiamato l’uomo il giorno dopo per sincerarmi del suo stato di salute ma era ancora sotto shock» – spiega Marco Ardizzone. «Lì per lì si pensa poco, si pensa a fare ciò che si può, a mettere in pratica tutto ciò che si sa» aggiunge Ivan Ippolito orgogliosamente. Entrambi gli agenti della Polizia di Stato portano nel cuore, sotto la divisa, l’immensa gratificazione umana e personale di aver fatto qualcosa di per salvare la vita ad un uomo. «E’ una gioia, l’importante è questo, salvare vite – commentano – i ringraziamenti non servono». Marco e Ivan non sono nuovi a situazioni in cui il loro intervento non solo come agenti ma sono soccorritori, è stato fondamentale. Marco Ardizzone, quando in passato è stato agente in forza alla questura di Milano si è trovato a perticare il massaggio cardiaco ad una ragazza andata in arresto cardiaco in metropolitana. Ivan Ippolito, alcuni giorni dopo il fatto avvenuto in Ancona, assieme ad un collega, ha prestato soccorso ad una ragazza in coma etilico e precedentemente, quando era agente alla questura di Piacenza, in un paio di occasioni si è trovato a praticare il massaggio cardiaco a soggetti in arresto cardiaco che «grazie al cielo si sono salvati». Ancora una volta la professionalità e competenza degli operatori su strada hanno fatto la differenza, assicurando la più assoluta disponibilità e vicinanza ai cittadini. E ancora una volta il lieto fine di una situazione di criticità che poteva trasformarsi in una tragedia dimostra quanto importante sia avere nozioni di primo soccorso «Tutto ciò che può portare ad un aiuto concreto verso chi sta male è sempre un valore aggiunto per chi, come noi, lavora sulla strada; perchè non si sa mai cosa può capitare» concludono Ardizzone e Ippolito prima di salire sulla volante per un nuovo turno con l’obiettivo di rendere più sicure le nostre strade e protetti noi cittadini. Come noto il personale delle Volanti di Ancona si è distinto anche in passato per meritori interventi di Soccorso Pubblico, con salvataggi sia in occasioni di alluvioni, che di persone che erano intenzionate a porre in essere gesti autolesionistici.

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I due agenti con il neo questore Cesare Capocasa



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