Unicam al convegno sulle coste:
«la Sentina è a rischio
a causa dell’erosione»

L'UNIVERSITA' camerte ha partecipato ad un incontro focalizzato sulle aree costiere esposte ai cambiamenti globali in atto: «Se non si interverrà per contrastare il fenomeno, il quadro che emerge è drammatico. Le foto aeree mostrano un arretramento della linea di costa di oltre 150 metri dagli anni Sessanta, con un trend di erosione che in alcuni periodi ha toccato la velocità media di 3,3 metri all’anno»
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Massimiliano-Fazzini

Massimiliano Fazzini

 

L’Università di Camerino ha partecipato ad un importante convegno globale (Estuarine & Coastal Sciences Association) focalizzato sulle aree costiere esposte ai cambiamenti globali in atto. I ricercatori nel campo botanico-ecologico Luca Bracchetti, Stefano Chelli, Massimiliano Fazzini e Fabio Conti, hanno presentato alcuni dati preoccupanti relativi alla riserva naturale Sentina, a San Benedetto. Durante la loro relazione orale, hanno discusso del fenomeno dell’erosione costiera in riserva, delle sue variazioni nel corso degli anni e dei rischi per il prossimo futuro. «Se non si interverrà per contrastare il fenomeno erosivo, il quadro che emerge è drammatico – si legge nella nota -. I dati derivati dalle foto aeree mostrano un arretramento della linea di costa di oltre 150 metri dagli anni Sessanta con un trend di erosione che in alcuni periodi ha toccato la velocità media di 3,3 metri all’anno. Negli ultimi anni, la frequenza e l’intensità delle mareggiate straordinarie sono aumentate probabilmente a causa del cambiamento climatico in atto, con conseguenze rilevanti sugli ambienti costieri della riserva. Si è osservato che, delle 18 specie vegetali rare oggetto di reintroduzione negli ultimi dieci anni, ben otto sono a rischio concreto di scomparsa entro pochissimi anni, mentre per tre specie la reintroduzione è di fatto fallita a causa del repentino arretramento della linea di costa. Senza alcun tipo di intervento volto a mitigare l’erosione costiera, il rischio di perdere ecosistemi preziosi è imminente – conclude la nota -. Persino le zone umide recentemente ripristinate grazie ad un progetto Life finanziato dall’Unione Europea potrebbero avere vita breve, così come l’edificio storico “Torre sul Porto” ormai a pochi metri dalla battigia. In poche parole, ciò che rende la riserva Sentina unica e preziosa rischia di scomparire in pochi anni». «Unicam ce la sta mettendo tutta – sottolineano i ricercatori Unicam – e ci auguriamo che gli enti preposti implementino nel breve termine le misure necessarie ad arrestare questa pericolosa tendenza».



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