L’Arena fuori le mura,
tappa a Villa Spada di Treia

PRIMO incontro in presenza degli Amici dello Sferisterio dedicato allo sport, al mecenatismo e alla poesia. Ospite Lucia Tancredi
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I partecipanti all’iniziativa di Villa Spada

 

Storia, arte, musica e bellezza. Villa la Quiete, anche nota come Villa Spada a Treia, ha ospitato domenica il primo incontro in presenza degli Amici dello Sferisterio dopo la pausa forzata di oltre un anno a causa della pandemia: “Lo Sferisterio fuori le mura. Villa Spada di Treia tra sport, poesia e mecenatismo”. Ad accompagnare i soci e gli amici dell’Associazione, Lucia Tancredi.

villa-spada-amici-sferisterioUn incontro en plein air nel giardino della villa durante il quale, partendo dalla ricorrenza dei 200 anni dalla composizione dell’ode “A un vincitore nel pallone” di Giacomo Leopardi, dedicata al celebre giocatore treiese Carlo Didimi che fu non solo campione nel gioco principe dell’epoca ma pure mazziniano convinto e impegnato politicamente, è stato approfondito anche il tema del mecenatismo che diventò fonte di cultura negli anni che seguirono la Rivoluzione francese. Tanti sono i personaggi noti e meno noti che sono stati citati: Lavinio de’ Medici Spada – il proprietario più illustre -che lì visse per un breve periodo con la contessa polacca Natalia Komar, ex allieva di Chopin e grande amante della cultura- passando per Giacomo Beltrami e Dolores Prato – solo per citare i più noti protagonisti di un racconto che ha svelato la straordinaria storia del luogo e il legame con la storia dello Sferisterio.

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Lucia Tancredi

«La Villa porta la firma del grande Valadier che ne fa lo schizzo nel taccuino III, quello delle opere realizzate – ha esordito Lucia Tancredi prima di entrare nel vivo del racconto – e sua è la specialissima interpretazione in cui la bellezza deve coniugarsi a un’architettura di servizio rispettosa del passato: il rifacimento di un convento cinquecentesco che nel 1036 era una chiesa con una selva. L’Illuminismo e il culto laico della Natura, il Neoclassicismo con le sue forme chiare, il pittoresco romantico convivono insieme. Si passeggia tra il tempietto egizio e quello neogotico, si attraversa la selva fino alla radura in alto, dove il giro dell’orizzonte è un capolavoro di per sé». A dare il benvenuto agli Amici dello Sferisterio, il sindaco di Treia Franco Capponi che ha portato il saluto dell’Amministrazione che ha aperto il giardino della Villa per ospitare l’incontro. «Sono molto orgoglioso che Villa Spada possa accogliere eventi come questo. Abbiamo reso agibile il parco e durante l’estate la villa è stata teatro di diversi appuntamenti. Speriamo di poterla utilizzare sempre di più dopo i lavori di restauro e recupero che partiranno il prossimo anno». La presidente dell’Associazione Lucia Rosa, nel ringraziare il Comune per l’ospitalità e disponibilità e tutti i presenti, ha anticipato che il direttivo sta già lavorando alla nuova programmazione, rinnovando le storiche collaborazioni e aprendone di nuove. «Contiamo di presentare il programma per il 2022 ai soci e a tutti coloro che sono interessati alle nostre attività nelle prossime settimane».

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