De Giorgi batte Giuliani,
Balaso e Anzani protagonisti:
tanta Lube nell’Italia campione d’Europa

TRIONFO - Un successo inaspettato quanto meritato quello della Nazionale in Polonia. Alla guida degli azzurri il tecnico che ha fatto la storia del club biancorosso, al timone della Slovenia battuta in finale il coach di San Severino. Il centrale e il libero di Civitanova tra i migliori del torneo
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L’Italia campione d’Europa

 

di Mauro Giustozzi

Tante Marche e tanta Lube nella Nazionale italiana diventata campione d’Europa in Polonia nella notte di domenica. Da Fefè De Giorgi, tecnico che si è confermato un vincente di natura, al centrale Simone Anzani ed al libero Fabio Balaso. Ma anche nelle file della Slovenia campioni come Cebulj e Pajenk con un passato nelle file cuciniere e soprattutto in panchina Alberto Giuliani da San Severino, protagonista di vittorie esaltanti con la Lube e gran maestro di una Slovenia così piccola come nazione ma così grande in questo europeo, capace di contendere sino all’ultimo la vittoria agli azzurri.

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De Giorgi con il suo staff: il tecnico ex Lube ha guidato gli Azzurri al successo

Insomma questa Italia-Slovenia che ha regalato agli azzurri una finale di un Europeo che mancava dal 2013 e non lo vincevamo dal 2005 è stata anche la sfida tra due allenatori che hanno fatto grandi risultati nella Lube e che soprattutto possono essere considerati due marchigiani e soprattutto maceratesi doc. Uno d’adozione per meriti sportivi, De Giorgi, che ha regalato il primo scudetto della sua storia al club di Fabio Giulianelli nel lontano 2006 e l’altro invece nativo della nostra terra come Alberto Giuliani che pure è stato capace di vincere due scudetti con i biancorossi e di portare alto il nome della sua città in Italia e in Europa, sia sulla panchina della Slovenia che poi come tecnico di vari club, attualmente in Polonia al Resovia. Quello che ha fatto De Giorgi sulla panchina azzurra la si può considerare un’impresa inattesa. E’ riuscito in poche settimane a rivitalizzare un gruppo uscito con le ossa rotte dalla deludente Olimpiade di Pechino, ha ringiovanito e rifondato quasi completamente la squadra puntando su un manipolo di giovanissimi, età media 24 anni la più bassa del torneo, molti dei quali alla loro prima apparizione su un palcoscenico internazionale. Ed ha fatto percorso netto con una crescita esponenziale e graduale del gruppo fino alla consacrazione di Katowice che ha portato l’Italia sul tetto d’Europa, come avevano fatto le ragazze poche settimane fa.

 

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Il post della Lube che celebra Anzani e Balaso

 

Un’Italia nel cui successo hanno avuto tanto merito due colonne della Lube come Anzani e Balaso, tra i più esperti dello spogliatoio, atleti che De Giorgi ben conosceva per averli allenati fino a pochi mesi fa a Civitanova. Il centrale è stato monumentale per tutto il torneo e nella finale mentre il libero ha confermato di essere diventato il numero uno in Italia nel suo ruolo e tra i migliori interpreti continentali. Un De Giorgi che, così, dopo essere diventato campione d’Europa per club nel 2019 con la Lube bissa il titolo continentale anche con la nazionale del suo Paese. Del resto il suo curriculum con la Lube parla chiaro, avendo vinto 11 trofei in 8 stagioni: 2 Scudetti (2006 e 2019), 4 coppe Italia (2008, 2009, 2020, 2021), 1 Champions League (2019), 1 Mondiale per Club (2019), 1 coppa Cev (2006), 2 Supercoppe Italiane (2007, 2009).

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Alberto Giuliani

Però ad uscire a testa altissima da questo europeo è anche Alberto Giuliani capace con la sua Slovenia di confermarsi ai vertici del volley europeo: ha eliminato i padroni di casa della Polonia di Leon e Kubiak ed è arrivato ad un passo dal grande traguardo. Una Slovenia che ha mostrato tutto il carattere del suo allenatore, uno che a perdere non ci sta mai ed è abituato a lottare sino all’ultima palla. Con la Lube il coach settempedano ha disputato quattro stagioni che hanno portato nella bacheca biancorossa due scudetti (2012 e 2014) ed altrettante Supercoppe nazionali (2013 e 2014). Un Giuliani che si è confermato tecnico di altissimo livello cosa che non può che inorgoglire la comunità settempedana e la città intera dove quando può fa ritorno perché li ha la famiglia, le radici ed i suoi amici più cari. Al termine della finale, conoscendolo, sarà stato sicuramente arrabbiato per essere arrivato ad un passo dal vincere il titolo europeo. Ma, in fondo, vedere a fine partita gioire quelle maglie azzurre non gli deve essere poi dispiaciuto troppo.

 

 

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