Il primario di Neurologia
lascia Macerata per Pesaro
SANITA' - Il medico Francesco Logullo è un punto di riferimento nel suo campo. Era arrivato nel 2016, ora ha vinto un concorso per gli Ospedali riuniti Marche nord
di Luca Patrassi
Il primario di Neurologia di Macerata Francesco Logullo lascia Macerata, destinazione Pesaro. Poche parole quando l’allora direttore generale dell’Av3 Alessandro Maccioni lo presentò, pochissime anche dopo, ma Francesco Logullo, nominato direttore della Neurologia dell’Av3 nel 2016, ha nel tempo saputo costruire una rete territoriale, potenziare i servizi, esserci sempre nel suo reparto. Logullo è un punto di riferimento, una punta di eccellenza, della sanità maceratesi e dei pazienti. Dunque la notizia che il primario Francesco Logullo sia il primo del concorso, il secondo segue a lunghissima distanza, fa scalpore. Gli atti del concorso sono appena stati pubblicati all’albo pretorio degli Ospedali riuniti Marche Nord di Pesaro, dunque è possibile che il cambio di sede per Logullo sia una questione a breve termine. Per Macerata si tratta di una perdita pesante vista la professionalità espressa da Logullo che ora ha valutato la situazione, partecipato al concorso di Pesaro, appunto vincendolo sbaragliando il campo dei candidati. Logullo dunque se ne va da una Macerata sanitaria che non è stata in grado di trattenerlo, è anche doveroso sottolineare come ognuno alla fine fa le scelte che reputa più opportune per il proprio percorso umano e professionale anche alla luce dei condizionamenti ambientali . Quando nel 2016, con particolare orgoglio, Maccioni presentò Logullo ebbe a dire: «Questa è la risposta migliore a chi dice che la sanità in Av3 non ha appeal». Disse all’epoca Logullo: «Io sono per il lavoro di squadra e dobbiamo lavorare per rinforzare le nuove terapie in percorsi specializzati. Per combattere malattie come Sla e distrofia muscolare è indispensabile l’integrazione ospedaliera territoriale». Ora sono passati cinque, un po’ di appeal si è perso per strada anche per via della pandemia, le ultime procedure concorsuali da direttore riguardano Camerino, ma la speranza è che la qualità raggiunta non venga dispersa.

Va in un Ospedale più prestigioso di quello maceratese e si avvicina di parecchio alla propria abitazione…..Bastano le motivazioni?
No…dottore ci ripensi…..mi segue e supporta da più di dieci anni…neurologia Macerata non sarà più la stessa…noi suoi pazienti ci sentiremo soli e abbandonati.
Evidentemente la carriera conta di più.
Perdiamo veramente un’eccellenza!!
Andrea Monachesi, parole ingenerose le sue, sicuramente non conosce il Dottore. Se avesse voluto pensare alla carriera oggi sarebbe a dirigere il suo settore in un prestigioso ospedale di una grande città
Andare via da Macerata, per andare a Pesaro e lasciare tutti questi pazienti senza più un riferimento a mio avviso è sbagliato, Pesaro è vicino. Non tutti si possono permettere di spostarsi in altri ospedali, poi vedo che veramente tutti sono entusiasti del suo operato, allora mi domando, se avesse voluto e si fosse imputato, pensate che a Macerata non avrebbero fatto del tutto per trattenerlo? Rimango della mia idea, giusta o sbagliata che sia!!! Ora tutti questi pazienti rimarranno senza un punto di riferimento.