Investiti e uccisi dalle auto
cuccioli di lupo e di cinghiale

CONERO- Dall’inizio della settimana sono state recuperate tre carcasse lungo le strade che attraversano il Parco. Il presidente Daniele Silvetti: «Occorre incrementare la dotazione di dissuasori e di segnaletica»
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Il cucciolo di lupo investito al Parco del Conero, tra Camerano e il Poggio di Ancona

 

Tre animali morti per l’impatto con le auto che transitano di notte lungo le strade che attraversano il Parco del Conero. Lungo la Sp1 del Conero i Carabinieri per la Tutela Forestale hanno recuperato la carcassa di un cucciolo di lupo che è stato investito nella mattina di martedì tra Camerano e Poggio, località La Gradina, mentre nella notte tra lunedì e martedì due cuccioli di cinghiale sono stati investiti a Numana, località Svarchi. Il Parco del Conero – ricorda una nota dell’ente Parco – da anni ha messo in atto un progetto di prevenzione che consta di una serie di iniziative per la conservazione delle specie e degli habitat predisponendo misure per evitare incidenti tra mezzi di trasporto e la fauna cha vive nel Parco. «Sono stati installati dissuasori ottici riflettenti per cinghiali, segnaletica stradale luminosa di attenzione e pericolo per chi guida il proprio veicolo nella zona e sistemi di rallentamento ad effetto ottico e sonoro» spiega il direttore del Parco del Conero Marco Zannini ma serve anche altro.

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La carcassa di cinghiale recuperato lungo la Sp1 in località Svarchi di Numana

«Occorre – aggiunge il presidente Daniele Silvetti – una guida responsabile soprattutto nelle ore crepuscolari quando gli animali escono per cercare cibo e vagano nella zona. Inoltre occorre incrementare la dotazione di dissuasori e di segnaletica che tuteli animali, automobilisti e motociclisti». Nei due incidenti verificatisi nella notte non ci sono state conseguenze per gli investitori ma solo per gli investiti. «Ecco perché occorre la massima attenzione – chiude Silvetti – per evitare conseguenze ben più gravi di un paraurti ammaccato». Le carcasse degli animali hanno avuto destini diversi: quella del cucciolo di lupo investito, specie protetta a livello comunitario, è stata portata all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche per conoscere dati come il Dna, studiare di cosa si sia nutrito, la presenza di eventuali patologie e tutto ciò che possa aiutare a conoscere di più questo animale. I due cuccioli di cinghiale, invece, dopo che il veterinario dell’Asur ha prelevato dei campioni per verificare lo stato di salute degli animali prima dell’incidente, sono state consegnate alla ditta incaricata dell’incenerimento.

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