La road map del Pd verso il congresso,
«positivo l’aumento dei tesserati»
Ricotta: «Dalla Giunta nulla di rilievo»

MACERATA - Il fermano Francesco Giacinti, commissario del partito dopo le dimissioni di Stefano Di Pietro: «Momento storico difficile, si sono perse le elezioni ma abbiamo segnali incoraggianti. Indispensabile trovare un segretario». Paola Castricini: «Vogliano un Pd vicino al gruppo consigliare». E l'ex candidato sindaco attacca Parcaroli su quanto fatto in 10 mesi, sulla Notte dell'opera, la lirica, il progetto del nuovo ospedale e il ruolo nel Cosmari
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Da sinistra: Alessandro Marcolini, Andrea Perticarari, Narciso Ricotta, Stefano Di Pietro, Paola Castricini, Francesco Giacinti

 

di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)

Un percorso fatto di assemblee e appuntamenti politici che inizieranno subito dopo l’estate che porterà a metà ottobre al congresso del Partito democratico di Macerata per la elezione del nuovo segretario e del consiglio direttivo comunale. Francesco Giacinti, già sindaco di Monte Urano e consigliere regionale nella passata legislatura, attuale commissario del partito arrivato a seguito delle dimissioni dell’intero direttivo comunale del partito dopo la sconfitta alle comunali, ha indicato la road map che porterà in autunno il Pd maceratese a superare lo stallo dovuto alle dimissioni di Stefano Di Pietro ed alla nuova governance.

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Francesco Giacinti

Attorno a Giacinti molti esponenti del partito, tra gli altri lo stesso Di Pietro, l’ex consigliere regionale Angelo Sciapichetti, il capogruppo consiliare Narciso Ricotta con i consiglieri Ninfa Contigiani, Alessandro Marcolini e Andrea Perticarari, la segretaria provinciale Paola Castricini.

«Ringrazio tutte le componenti del Pd per la fiducia accordatami nel percorso che porterà il Pd di Macerata al congresso che sarà svolto a metà ottobre, diciamo subito dopo la conclusione della tornata di elezioni amministrative in programma –ha dichiarato Giacinti – ed eleggerà il nuovo segretario e il direttivo secondo quello che lo statuto del Pd prevede. Non ci affidiamo a soluzioni estemporanee, noi facciamo il congresso e chiamiamo la nostra gente ad esprimersi democraticamente. Il momento storico è difficile: Macerata esce da una situazione in cui il centrosinistra ha perduto le elezioni, ne prendiamo atto ma allo stesso tempo segnali incoraggianti arrivano dall’aumento del tesseramento dato che va colto. Questa città è capoluogo di provincia, sentinella dell’attività comunale ma anche della politica regionale. E’ indispensabile avere un nuovo segretario e direttivo per fronteggiare le sfide che abbiamo di fronte, in particolare quella rivisitazione della politica sanitaria regionale un tema che vede penalizzata fortemente Macerata per quanto riguarda la costruzione del nuovo ospedale. Chiudendo sul congresso, nelle settimane scorse è stata fatta un’assemblea territoriale che ha fissato le regole l’iter congressuale che ci porterà all’appuntamento di ottobre».

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A sinistra Paola Castricini

Dal canto suo il segretario dimissionario Stefano Di Pietro ha voluto ribadire come «ci sia stata massima collaborazione e vadano ringraziati per il lavoro svolto sia i membri del direttivo che nella gestione del partito negli anni della mia segretaria, sia i ragazzi che hanno voluto coraggiosamente prendersi carico del Pd in vista di questo congresso che svolgeremo in ottobre. I tempi si sono allungati a causa della pandemia, ma finalmente con l’arrivo della segretaria provinciale Castricini siamo giunti alla nomina di Giacinti come commissario, che arriva dal fermano, persona stimata, equilibrata, super partes come si addice al ruolo che dovrà svolgere, cioè portare la sezione di Macerata, la più grande della provincia, al congresso». La segretaria provinciale Paola Castricini ha sottolineato come sia cresciuta l’adesione al Partito democratico nell’ultima campagna di tesseramento. «La crescita degli iscritti all’ultimo tesseramento, con incremento del 10% su base comunale e del 24% sul territorio provinciale significa che il Pd è presente, vitale, vivace e assolutamente propositivo. –ha detto Paola Castricini – Ringrazio Di Pietro e il direttivo che, pur dimissionario, ha continuato a lavorare per il circolo di Macerata in questa fase delicata che poi ci porterà al congresso elettivo. Questo dimostra che chi sta nel Pd, indipendentemente dal ruolo che ha avuto, che ha o che occuperà oppure no in futuro, lo spirito che anima chi è in questo partito è di grande generosità e dedizione nell’interesse della città. La scelta di Giacinti è quella di un traghettatore del Pd al congresso più che di un commissario perché qui non c’è nulla da commissariare. Vogliamo un Pd che sia vicino e di sostegno all’attività del gruppo consiliare».

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Narciso Ricotta

Della cui attività svolta in questi ultimi dieci mesi ha parlato l’ex candidato sindaco Narciso Ricotta, attuale capogruppo del partito nell’assise cittadina. «Ho sottomano un report dell’attività svoltasi in consiglio comunale negli ultimi dieci mesi da parte della nuova giunta scritto dal presidente del consiglio –ha ribadito Ricotta – ebbene a parte delibere obbligatorie per legge l’amministrazione Parcaroli non ha portato altro. Niente di rilievo e nulla che faccia intravedere quel famoso sogno sulla città tanto espresso in campagna elettorale. Nel contempo su altre scelte siamo tornati indietro: l’immagine della piazza piena di auto ricorda gli anni Settanta, abbiamo restituito alla Fondazione Carima, che ringrazia, il museo di Palazzo Ricci che faticosamente avevamo inglobato nella rete museale. La Notte dell’Opera è stata ridotta a poco più di una festa universitaria del giovedì, abbiamo i 100 anni della lirica allo Sferisterio e per festeggiarli questa amministrazione ha pensato bene di tagliare una delle tre opere che erano state programmate. Se passiamo ai servizi, sono state smantellate quelle mense comunali che avevano portato Macerata come esempio da seguire in Italia tanto che a settembre i ragazzi mangeranno i pasti trasportati da una scuola all’altra con le conseguenze immaginabili. Abbiamo un’azienda strategica come Apm che vede conclamata la mancanza di classe dirigente del centrodestra, costretto a confermare come Ad il dottor Piergiacomi che noi avevamo inserito in Apm e che gode della nostra stima, relegando il presidente Micucci Cecchi ad un ruolo meramente di rappresentanza.

PD_FF-3-650x433Infine, ma non ultimo, è stata accettata supinamente dal sindaco Parcaroli sul fronte della sanità la decisione della Regione di non costruire a Macerata quell’ospedale di primo livello che invece era previsto nel decreto Balduzzi. Lo ha detto l’assessore Saltamartini, per cui la città, se lo si farà non sappiamo come e quando per la verità, avrà si un ospedale nuovo ma di serie B con servizi ridotti e niente affatto di eccellenza come invece spettava per legge a Macerata. Di fronte a questo atto gravissimo della Regione, sindaco e amministrazione stanno in religioso silenzio. E chiudo ricordando che pochi giorni fa c’è stato il rinnovo di un ente fondamentale per il nostro territorio come il Cosmari, ebbene Macerata aveva prima la presidenza ed ora è sparita da qualsiasi forma di rappresentanza. Invece siamo balzati agli onori della cronaca per le esternazioni degli assessori Laviano e Iommi per fatti che dimostrano incapacità di rivestire questi ruoli di rappresentanza».

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Angelo Sciapichetti



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