Incendio sul Conero,
task force e Canadair
per domare le fiamme

ANCONA - A fuoco 2mila metri quadrati di boscaglia, nella zona collocata nei pressi dell’Hotel Emilia. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con 9 mezzi e 16 operatori, necessari anche sette lanci d'acqua. Le cause sarebbero da attribuire a un contatto con un cavo di media tensione di uno dei pali elettrici
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Il Canadair arrivato sul Conero

 

Ancora un incendio sul Conero, a distanza di poco più di un mese da quel 6 maggio quando a fuoco andò la zona della baia situata all’altezza della pista di lancio per il parapendio. Oggi le fiamme hanno iniziato a divampare poco prima delle 18, all’interno del Conero, quando inizialmente una nube di fumo è stata avvistata in un primo momento solo dalla spiaggia di Portonovo.

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Il fumo visibile a distanza

In pochi minuti, il rogo si è però esteso al punto che la colonna di fumo era ben visibile pure dalla strada della Bretella, l’arteria che collega il centro di Ancona con la Baraccola. Ad andare a fuoco sono stati 2mila metri quadrati di boscaglia, nella zona collocata nei pressi dell’Hotel Emilia. Tantissime le chiamate arrivate al centralino del 115. I vigili del fuoco sono subito partiti con 6 mezzi: 3 autobotti e 3 veicoli 4×4. Il Comando, alla fine, ha complessivamente inviato 16 operatori e 9 mezzi. Questi, sotto la direzione del funzionario di servizio Rodolfo Milani e del vice comandante provinciale Gabriele Fantini, hanno massivamente aggredito le fiamme impedendone la propagazione e diffusione all’area boscata sovrastante, seppur in presenza del forte pendio che ostacolava le operazioni di estinzione da terra.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Forestale, insieme alla Polizia Locale mentre allertate sono state tutte le ambulanze delle associazioni di volontariato nel caso in cui vi fossero stati feriti. Cosa di cui, per fortuna, non c’è stato bisogno. Dopo due ore di intervento da parte dei vigili del fuoco, l’incendio è stato circoscritto ma per evitare che tornasse a propagarsi, è stato richiesto l’intervento del canadair, giunto da Roma. Coordinato dal direttore delle operazioni di spegnimento, ha consentito di mettere sotto controllo le fiamme alle 21.  Sono stati necessari 7 lanci di acqua, prelevata dal velivolo nello specchio d’acqua antistante il molo di Portonovo, per spegnere definitivamente il rogo innescatosi nella sterpaglia che costeggia la strada provinciale del Conero. Le indagini della Forestale, intervenuta sul luogo con diversi mezzi, hanno permesso successivamente di scoprire anche la causa dell’incendio che sarebbe scoppiato a seguito del fuoco radente partito presumibilmente da un contatto con un cavo di media tensione di uno dei pali elettrici collocati  sul Monte Conero, dando così luogo ad uno sbalzo di tensione e la conseguente fiamma che ha utilizzato come miccia d’innesco la sterpaglia secca che aveva attorno. Le operazioni proseguiranno nella notte con il puntuale e minuto spegnimento e successiva vigilanza per evitare la ripresa delle fiamme.

(al. big.)

 

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I Vigili del Fuoco sul posto

Incendio a Portonovo: bruciati due ettari di vegetazione (Foto)



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