Piermanni, 44 anni dalla morte
«La sua memoria non sarà dispersa» (Foto)

CIVITANOVA - Parata di autorità nel ricordo del maresciallo vittima di un conflitto a fuoco avvenuto il 18 maggio del 1977. Presenti anche i familiari. Fabiano Salticchioli comandante della Legione carabinieri Marche: «Continuerà a vivere nell'impegno e nel ricordo di chi resta»
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L’alzabandiera che ha dato avvio alla celebrazione

 

di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)

«La memoria di suo marito e suo padre non sarà dispersa e continuerà a vivere nell’impegno e nel ricordo di chi resta». Così il nuovo comandante della Legione Carabinieri Marche Fabiano Salticchioli ha omaggiato quest’anno, per il 44esimo anniversario dalla morte, il maresciallo Sergio Piermanni.

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L’omaggio del sindaco a Fabiano Salticchioli comandante Legione carabinieri Marche

Nel corso della tradizionale cerimonia organizzata come ogni 18 maggio da Roberto Ciccola presidente dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo, il generale si è rivolto con affetto alla vedova Giovanna Paolone e alla figlia di Piermanni, Dominique rendendo vivo il ricordo del maresciallo morto nel conflitto a fuoco avvenuto alla stazione di Civitanova nel 1977. Presenti tutte le autorità, dal prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il dirigente del Commissariato di polizia di Civitanova Fabio Mazza, il comandante della Guardia di Finanza di Civitanova Tiziano Padua e il comandante del porto, il tenente di vascello Ylenia Ritucci. E poi la grande famiglia dell’Arma, dal comandante regionale Fabiano Salticchioli, il comandante provinciale Nicola Candido e il comandante della Compagnia di Civitanova Massimo Amicucci. Per l’occasione anche la visita a sorpresa dell’ex comandante, il colonnello Enzo Marinelli ora alla guida del Nucleo investigativo provinciale di Chieti. Durante il suo comando a Civitanova è stato realizzato un nuovo monumento nel piazzale della stazione, luogo dell’agguato. A prendere la parola nel corso della cerimonia, stringata e ridotta negli interventi causa Covid, anche il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Siamo qui per non perdere la memoria – ha detto il primo cittadino – quando 44 anni fa Piermanni ha perso la vita erano anni difficili, dove i fatti di sangue erano frequenti, ma il sacrificio di Piermanni ha fatto la differenza, spesso quando ricordiamo i caduti non valorizziamo abbastanza il fatto che non sono morti invano e devono fungere da stella polare per l’azione di oggi. La nostra città è sempre rimasta molto legata al ricordo di Piermanni, ricordare non è solo un dovere civile, ma un onore». Dopo la deposizione della corona sul monumento a Piermanni e un omaggio dell’amministrazione e dell’Anc al comandante della Legione Marche il corteo si è spostato ai giardini di piazza XX Settembre dove è presente la stele e a seguire la tradizionale messa in ricordo nella chiesa di San Pietro.

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Giovanna Paolone vedova Piermanni assieme al prefetto Flavio Ferdani e al comandante regione Marche Salticchioli

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La deposizione della corona d’alloro

 

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Dominique Piermanni, Giovanna Paolone e il Generale Fabiano Salticchioli

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